Chiesa di San Pietro a Coppito

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Chiesa di San Pietro a Coppito
Esterno
Esterno
Stato Italia Italia
Regione Abruzzo Abruzzo
Località L'Aquila
Religione Cristiana cattolica di rito cattolico
Titolare Pietro apostolo
Diocesi Arcidiocesi dell'Aquila
Stile architettonico romanico,
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento 1971

La chiesa di San Pietro a Coppito (anche conosciuta come San Pietro di Coppito o, più semplicemente, San Pietro) è un edificio religioso dell'Aquila.

Deve il suo nome all'antica Poppleto[1], l'attuale frazione aquilana di Coppito, che fu uno dei castelli che contribuirono alla fondazione dell'Aquila[2]. Per la sua importanza è considerata una delle chiese capoquarto della città[3] ed estende il suo nome al quartiere storico in cui è situata[4].

Indice

Storia[modifica]

Eretta nella seconda metà del XIII secolo[5], divenne assai presto centro di aggregazione della nuova città[6] e dell'omonimo quartiere, uno dei più attivi e popolosi, dimora di famiglie importanti come i Gaglioffi, i Camponeschi e i Pretatti[7]. Nel corso della sua storia è stata più volte danneggiata da terremoti e ricostruita secondo diversi stili architettonici, fino all'ultimo importante restauro, terminato nel 1971, che l'ha riportata alle sue forme originarie.

Nel 2009 la chiesa è stata gravemente danneggiata da un nuovo violento terremoto, subendo il collasso della sommità della facciata, il crollo parziale dell'abside e della torre campanaria e numerose altre lesioni[8].

Descrizione[modifica]

La chiesa è posta, elevata, a coronamento di un'ampia piazzetta immersa nel centro storico dell'Aquila, in una delle zone più caratteristiche e suggestive della città. La scenografia della piazza è completata dalla vasca a pianta dodecagonale con fregio di un'aquila, simbolo della città, e fantanile sovrastante. Una gradinata, situata asimmetrica rispetto alla piazza, porta al piano rialzato, con funzione di sagrato, su cui si staglia la chiesa.

Particolare della facciata

La facciata[modifica]

La facciata, rivestita in pietra bianca, si presenta divisa orizzontalmente con cornice marcapiano e spartita verticalmente da lesene. Il coronamento orizzontale è costituito di arcatelle cieche a sesto acuto poggiate su elementi zoomorfi.

Il portale, ricco di notevoli motivi ornamentali in bassorilievo, è affiancato da due leoni in pietra di epoca romana, probabilmente provenienti dalla antica città di Amiternum[9][10] di cui il leone era il simbolo, posti a protezione dell'ingresso. Al di sopra del portale si staglia una finestra circolare, un tempo ornata da raggiera ed oggi invetriata[11].

Di particolare interesse è il portale ogivale di stile borgognone posto sul fianco sinistro con la muratura in opus aquilanum e, soprattutto, la torre campanaria a forma ottagonale, del tutto analoga a quella della Basilica di Santa Maria di Collemaggio, con scala a chiocciola all'interno[9], ricostruita nella seconda metà del XV secolo con l'ausilio di mastri lombardi e comacini[8].

L'interno[modifica]

La struttura di San Pietro a Coppito appare a navata unica con copertura lignea, scandita da arcate a tutto sesto e ampio transetto finale. Una singolare navatella sulla destra rileva l'impianto originario a tre navate della pianta duecentesca[5]. L'insieme, di grande effetto, è accentuato dalla disposizione asimmetrica degli assi come accade anche nella chiesa di Santa Giusta[7].

All'interno vi sono frammenti di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi, dipinti parietali, la statua di San Pietro in trono ed un interessante ciclo con la Leggenda di San Giorgio, in dialetto antico[2], di ispirazione senese[5]. Di particolare interesse è l'affresco di San Luigi Re posto nell'abside di sinistra; attribuito a Antonio Cavarretto, pittore di corte angioina, questo affresco va a coprire quello raffigurante papa Celestino V dello stesso autore, occultato per motivi politici[11].

Note[modifica]

  1. ^ Pioppeto, secondo alcune fonti.
  2. ^ a b [1] cfr. Vincenzo Vivio, San Pietro a Coppito, un capoquarto della città.
  3. ^ Le altre sono le chiese di Santa Maria a Paganica, Santa Giusta a Bazzano e San Giovanni a Lucoli.
  4. ^ Quarto di San Pietro, per l'appunto.
  5. ^ a b c cfr. Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano 2005, pag. 107.
  6. ^ La fondazione dell'Aquila avvenne nella prima metà del XIII secolo.
  7. ^ a b [2] cfr. www.perdonanza-celestiniana.it, Nel cuore antico della città tra le chiese capo quarto.
  8. ^ a b [3] cfr. Protezione Civile Nazionale, Scheda di valutazione e censimento dei danni: Complesso monumentale e Chiesa di San Pietro di Coppito.
  9. ^ a b [4] cfr. www.guidegratis.com, Chiesa di San Pietro di Coppito.
  10. ^ I castelli che contribuirono alla costruzione del Quarto di San Pietro provenivano dalla zona in cui sorgeva Amiternum, denominata appunto Amiternina, cfr. AA.VV., Sulle ali dell'Aquila - Storia della città, L'Aquila 1999, pagg. 36-37.
  11. ^ a b [5] cfr. Luca Ceccarelli, San Pietro a Coppito e l'affresco scomodo.

Bibliografia[modifica]

  • Touring Club Italiano - La Biblioteca di Repubblica, L'Italia - Abruzzo e Molise, Touring Editore, 2005.
  • Touring Club Italiano, Abruzzo: L'Aquila e il Gran Sasso, Chieti, Pescara, Teramo, i parchi e la costa adriatica., Touring Editore, 2005.

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