Chiesa di San Moisè

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Coordinate: 45°25′59.12″N 12°20′10.14″E / 45.43309°N 12.33615°E45.43309; 12.33615

Chiesa di San Moisè
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Diocesi Patriarcato di Venezia
Stile architettonico Barocco

La chiesa di San Moisè è un edificio religioso della città di Venezia, situato nel sestiere di San Marco. Poco distante vi sorgeva l'omonimo storico teatro d'opera, il teatro San Moisè.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le cronache antiche, l'edificio originale sarebbe stato eretto nel tardo VIII secolo dalle famiglie degli Artigeri e degli Scoparii ed era inizialmente intitolato a San Vittore. Il Sansovino riporta l'anno 796, senza tuttavia basarsi su una fonte sicura. Sin dall'inizio sembra essere divenuta parrocchiale, ma notizie esplicite sui pievani si hanno solo dal XII secolo

Nel 947 la chiesa fu riedificata da Moisè Valier e per sua volontà fu consacrata al personaggio biblico di cui portava il nome. La chiesa fu ancora ricostruita nel 1105, dopo il noto incendio che aveva devastato Venezia, e infine nel 1632.

Nel 1810, a causa degli editti napoleonici, la parrocchia fu soppressa e venne inglobata a San Marco[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La sua massiccia facciata in stile barocco, ultimata nel 1668, domina il campo omonimo. È opera di Alessandro Tremignon e venne finanziata da un lascito del patrizio Vincenzo Fini, il cui busto compare sopra l'ingresso principale.

All'interno sono presenti dipinti e sculture del XVII e XVIII secolo. Tra i dipinti è possibile ammirare la Lavanda dei piedi del Tintoretto e una Ultima cena, attribuita a Palma il Giovane.

Il monumentale altare maggiore è anche un progetto del Tremignon con l'opera scultorea di Enrico Merengo. Lo sfondo pittorico con angeli è del pittore veneziano Michelangelo Morlaiter. È presente anche un paliotto con la Deposizione opera del 1636 di Niccolò Roccatagliata in collaborazione col figlio Sebastiano.

La navata centrale ospita la lapide del finanziere scozzese John Law che fondò la Compagnia d'Occidente finalizzata allo sviluppo della valle del Mississippi e che si ritirò a vivere a Venezia negli ultimi anni della sua vita, dopo aver subito una serie di rovesci finanziari.

Anche nella sagrestia si trovano opere di Michelangelo Morlaiter: San Matteo, San Vincenzo Ferrari, San Carlo Borromeo.

La parrocchia[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia di San Moisè, ristabilita nel 1967[1], conta 1.255 abitanti[2]. Nel suo territorio sono comprese anche la basilica di San Marco (cattedrale collegiata ma non parrocchiale) e le chiese di Santa Maria del Giglio (rettoriale), San Fantin (vicariale) e Santa Croce degli Armeni (dove si svolge il rito armeno-cattolico). Il parroco attuale è anche vicario di San Marco-Castello[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Informazioni dal Sistema Informativo Unificato per le Soprintendenze Archivistiche.
  2. ^ Dati dal sito della CEI.
  3. ^ Informazioni dal sito del patriarcato.

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