Chiesa di San Lio

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Chiesa di San Lio
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Diocesi Patriarcato di Venezia
Inizio costruzione IX secolo

La chiesa di San Lio è un edificio di culto della città di Venezia, situato nel sestiere di Castello. Sorge sull'omonimo campo, nella direttrice Rialto-San Zaccaria.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fu eretta nel IX secolo dalla famiglia patrizia veneziana dei Badoer e venne intitolata a santa Caterina d'Alessandria.

Nel 1054 fu intitolata a san Leone (san Lio in lingua veneta) in onore del papa Leone IX, che aveva appoggiato la causa di Venezia nella rivendicazione della tutela sul patriarcato di Grado nella contesa contro il patriarcato di Aquileia, sorta nel 1043, quando il doge Domenico I Contarini aveva sottratto Grado al patriarca di Aquileia Poppone di Carinzia.

Nel XV secolo venne riedificato il presbiterio e ai suoi lati vennero eretti due altari.

La chiesa subì alcuni rimaneggiamenti e venne radicalmente trasformata nel 1783.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Mansueti, Miracolo della reliquia della Santa Croce in Campo San Lio (1494). Sullo sfondo appare la facciata della chiesa.
Interno

La chiesa aveva in origine forme bizantine, con schema basilicale a tre navate, che furono abolite nella trasformazione settecentesca a favore di un'unica grande aula interna; in tale occasione fu inoltre abbattuto il campanile.

All'interno si conservano alcuni dipinti e sculture:

  • Apostolo Giacomo di Tiziano Vecellio (del 1540 circa)
  • Angeli e virtù di Giandomenico Tiepolo
  • Cristo morto sostenuto da angeli e santi di Jacopo Palma il Vecchio sull'altare maggiore.
  • Quattro evangelisti, opera dello scultore Pietro Lombardo, e la Pietà e i santi, del figlio di questi Tullio Lombardo, nella cappella della nobile famiglia Gussoni. Nella chiesa nella quale era stato battezzato, sotto il pavimento della capella de' Gussoni, fu sepolto Giovanni Antonio da Canale (1697-1768) detto "il Canaletto", il pittore che con le sue meravigliose vedute ha fatto conoscere Venezia nel mondo intero.

Al di sopra della porta della cappella a sinistra della maggiore, si trova il monumento funebre del "capitano del mar" Andrea Pisani, morto nel 1718.

La chiesa conserva inoltre un organo settecentesco e dipinti della scuola veneziana con Fatti della vita di David e Vergine con putto.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Le chiese di Venezia, Marcello Brusegan; Ed. Newton

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 45°26′15″N 12°20′19″E / 45.4375°N 12.338611°E45.4375; 12.338611