Chiesa di San Francesco d'Assisi (Palermo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Chiesa di San Francesco d'Assisi
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Palermo-Stemma da Il blasone in Sicilia (Tav 86).pngPalermo
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Palermo
Stile architettonico gotico, barocco
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento XIII secolo
L'interno

La Basilica di San Francesco d’Assisi è un luogo di culto cattolico di Palermo situato nel mandamento Kalsa, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa fu costruita intorno al 1260 e nel corso della sua storia fu oggetto di molte trasformazioni, testimoniate dalla varietà di stili in essa presenti.

Tra il XIV secolo e il XV secolo vennero realizzati i portali e le diverse cappelle in stile gotico e rinascimentale, tra cui la Cappella Mastrantonio, prima manifestazione del Rinascimento siciliano.

Nel XVII secolo l’interno della chiesa venne decorato con stucchi e affreschi di Pietro Novelli e la Cappella dell'Immacolata venne arricchita di marmi policromi.

Nel XVIII secolo i pilastri della chiesa vennero adornati con le statue delle Virtù francescane di Giacomo Serpotta.

Il 5 marzo 1823 l'edificio fu danneggiato da un terremoto. La chiesa venne restaurata secondo il gusto neoclassico. Nel XX secolo venne ripristinato l’aspetto originario della facciata con la ricostruzione del rosone andato perduto nel terremoto.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Volte Navata sinistra

La facciata principale dell'edificio, di impianto gotico, presenta tre portali del XIV secolo. Il grande portale centrale è sormontato da un elegante rosone ricostruito nel XX secolo. Le navate laterali conservano ancora le bifore gotiche originali.

L’interno dell'edificio è composto dal vano basilicale, suddiviso in tre navate da archi acuti su pilastri, dall'abside maggiore quadrangolare e da sedici cappelle. Le navate laterali sono coperte ancora con le volte a crociera originarie, mentre la navata centrale è coperta dal soffitto a capriate realizzato dopo i restauri del XX secolo.

Fra le cappelle laterali, di notevole rilievo è la Cappella Mastrantonio (1468-1469), opera realizzata in collaborazione da Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, che irrompe con le prime forme del Rinascimento siciliano in un clima ancora tardo gotico.

La chiesa, inoltre, custodisce diverse pregevoli opere d’arte.

Nella tribuna della chiesa si trova il monumento di Atanasio Speciale, realizzato nel 1473 da Domenico Gagini e nella Cappella del Sacro Cuore una scultura della Madonna del Soccorso, opera dello stesso artista.

Nella Cappella dei Genovesi si trova un San Giorgio che uccide il drago, altorilievo di Antonello Gagini realizzato tra il 1519 e il 1526.

La Cappella dell’Immacolata è decorata con marmi policromi seicenteschi. Le volte sono decorate a stucchi e affreschi da Pietro Novelli (prima metà del XVII secolo).

La chiesa è inoltre adornata da un ciclo di dieci statue raffiguranti le Virtù francescane (1723), considerate tra le opere migliori di Giacomo Serpotta[1]. L'"Umiltà", la "Fede", la "Mansuetudine", la "Modestia", la "Teologia", la "Carità", la "Verità", la "Fortezza".

La navata destra lato sud[modifica | modifica wikitesto]

Sulla parete della navata destra sono presenti le seguenti Cappelle:

  • Parete interna facciata destra: Arco della "Cappella Chirco".
  • Prima campata: "Cappella del Rosario".
  • Seconda campata: "Cappella di San Giorgio" già primitiva "Cappella di San Giuseppe".
  • Terza campata: "Cappella di Santa Maria degli Angeli".
  • Quarta campata: "Cappella del Sacro Cuore".
  • Quinta campata: "Cappella del Beato Gerardo Gagnoli".
  • Sesta campata: "Cappella dell'Ecce Homo".
  • Settima campata: "Cappella del Crocifisso".
  • Ottava campata: la primitiva "Cappella della Madonna delle Grazie".
  • Abside destra: "Cappella dell'Immacolata Concezione".

La navata sinistra lato nord[modifica | modifica wikitesto]

Statua della Madonna col Bambino e San Giovanni
Sepolcro Cappella della Madonna della Neve

Sulla parete della navata sinistra sono presenti le seguenti cappelle:

  • Parete interna facciata sinistra: Arco della "Cappella di Santa Elisabetta" già primitiva "Cappella di Santa Lucia", della famiglia Del Tignoso.
  • Prima campata: "Cappella della Madonna della Neve". Cappella sepolcrale della famiglia Alliata. L'arco d'ingresso ed il gruppo della "Madonna col Bambino" e "San Giovanni" sono attribuiti a Domenico Gagini, come pure la "Madonna della Neve" presente nel taber­nacolo marmoreo. Tra le decorazioni campeggiano gli stemmi delle famiglie detentrici del patronato della cappella. I sepolcri di Mariano e di Sigismondo Alliata sono di scuola gaginiana.
  • Seconda campata: "Cappella della Custodia", alle pareti tracce d'affreschi. Dietro la pesante cancellata e i tendaggi è conservato il Simulacro argenteo della Madonna Immacolata.
  • Terza campata: "Cappella di Sant'Antonio".
  • Quarta campata: "Cappella Mastrantonio".
  • Quinta campata: "Cappella in stile Chiaromontano".
  • Ingresso sacrestia.
  • Sesta campata: "Cappella dell'Angelo Custode".
  • Settima campata: "Cappella di San Giovanni Battista".
  • Ottava campata: "Cappella della Madonna del Rosario".
  • Nona campata: "Cappella di San Giuseppe".
  • Abside sinistra: "Cappella di San Francesco d'Assisi".

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Nella chiesa di trova l'organo a canne Tamburini opus 436, costruito nel 1961[2]. Esso è situato sulla parete fondale dell'abside maggiore, sopra una cantoria lignea appositamente costruita, ed ha la facciata composta dalle canne del registro di Principale 16'. Lo strumento, composto da tre tastiere di 61 note ciascuna ed un pedaliera concavo-radiale di 32, ha la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo
Principale 8'
Flauto a camino 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1.1/3'
Cornetto 2 file 2.2/3'-1.3/5'
Ripieno 5 file 2'
Clarinetto 8'
Campane
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale 8'
Flauto traverso 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Decimaseconda 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Gran ripieno 7 file 2'
Tromba 8'
Voce umana 8'
Terza tastiera - Espressivo
Bordoncino 16'
Corno di notte 8'
Salicionale 8'
Viola di gamba 8'
Principalino 8'
Flauto ottaviante 4'
Nazardo 2.2/3'
Silvestre 2'
Terza 1.3/5'
Pieno 5 file 2'
Cornetto combinato 8'
Oboe 8'
Voce celeste 8'
Campane 8'
Tremolo
Pedale
Acustico 32'
Contrabbasso 16'
Subbasso 16'
Bordone 16'
Gran Quinta 10.2/3
Basso 8'
Bordone 8'
Amabile 8'
Corno 4'
Trombone 16'
Trombone 8'
Claroncino 4'

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Funzioni religiose[modifica | modifica wikitesto]

La basilica ricopre un ruolo di elevata importanza nella cultura religiosa palermitana. In essa, infatti, risiede anche il simulacro dell'Immacolata Concezione[3], a cui il sindaco, durante la festa dell'8 dicembre, compie la tradizionale offerta di trenta scudi d’argento, legge il giuramento di fedeltà e la supplica con la quale chiede la protezione della Beata Vergine per l’intera città. Il simulacro viene poi portato in processione fino alla Cattedrale passando per le vie del centro cittadino.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fotografie di opere d'arte nella chiesa di San Francesco d'Assisi. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  2. ^ L'organo a canne. URL consultato il 18 marzo 2013.
  3. ^ Culto dell'Immacolata a Palermo. URL consultato il 27 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., La basilica di San Francesco d'Assisi a Palermo: Storia delle trasformazioni e dei restauri, Fondazione Salvare Palermo, Palermo 2005

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]