Chiesa di San Francesco d'Assisi (Palermo)

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Chiesa di San Francesco d'Assisi
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Sicilia Sicilia
Località Palermo-Stemma da Il blasone in Sicilia (Tav 86).pngPalermo
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Palermo
Stile architettonico gotico, barocco
Inizio costruzione XIII secolo
Completamento XIII secolo
L'interno

La Basilica di San Francesco d’Assisi è un luogo di culto cattolico di Palermo situato nel mandamento Kalsa, nei pressi di Corso Vittorio Emanuele.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa fu costruita intorno al 1260 e nel corso della sua storia fu oggetto di molte trasformazioni, testimoniate dalla varietà di stili in essa presenti.

Tra il XIV secolo e il XV secolo vennero realizzati i portali e le diverse cappelle in stile gotico e rinascimentale, tra cui la Cappella Mastrantonio, prima manifestazione del Rinascimento siciliano.

Nel XVII secolo l’interno della chiesa venne decorato con stucchi e affreschi di Pietro Novelli e la Cappella dell'Immacolata venne arricchita di marmi policromi.

Nel XVIII secolo i pilastri della chiesa vennero adornati con le statue delle Virtù francescane di Giacomo Serpotta.

Il 5 marzo 1823 l'edificio fu danneggiato da un terremoto. La chiesa venne restaurata secondo il gusto neoclassico. Nel XX secolo venne ripristinato l’aspetto originario della facciata con la ricostruzione del rosone andato perduto nel terremoto.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Arte e architettura[modifica | modifica sorgente]

La facciata principale dell'edificio, di impianto gotico, presenta tre portali del XIV secolo. Il grande portale centrale è sormontato da un elegante rosone ricostruito nel XX secolo. Le navate laterali conservano ancora le bifore gotiche originali.

L’interno dell'edificio è composto dal vano basilicale, suddiviso in tre navate da archi acuti su pilastri, dall'abside maggiore quadrangolare e da sedici cappelle. Le navate laterali sono coperte ancora con le volte a crociera originarie, mentre la navata centrale è coperta dal soffitto a capriate realizzato dopo i restauri del XX secolo.

Fra le cappelle laterali, di notevole rilievo è la Cappella Mastrantonio (1468-1469), opera realizzata in collaborazione da Francesco Laurana e Pietro de Bonitate, che irrompe con le prime forme del Rinascimento siciliano in un clima ancora tardo gotico.

La chiesa, inoltre, custodisce diverse pregevoli opere d’arte.

Nella tribuna della chiesa si trova il monumento di Atanasio Speciale, realizzato nel 1473 da Domenico Gagini e nella Cappella del Sacro Cuore una scultura della Madonna del Soccorso, opera dello stesso artista.

Nella Cappella dei Genovesi si trova un San Giorgio che uccide il drago, altorilievo di Antonello Gagini realizzato tra il 1519 e il 1526.

La Cappella dell’Immacolata è decorata con marmi policromi seicenteschi. Le volte sono decorate a stucchi e affreschi da Pietro Novelli (prima metà del XVII secolo).

La chiesa è inoltre adornata da un ciclo di dieci statue raffiguranti le Virtù francescane (1723), considerate tra le opere migliori di Giacomo Serpotta[1].

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Nella chiesa di trova l'organo a canne Tamburini opus 436, costruito nel 1961[2]. Esso è situato sulla parete fondale dell'abside maggiore, sopra una cantoria lignea appositamente costruita, ed ha la facciata composta dalle canne del registro di Principale 16'. Lo strumento, composto da tre tastiere di 61 note ciascuna ed un pedaliera concavo-radiale di 32, ha la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Positivo
Principale 8'
Flauto a camino 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Decimaquinta 2'
Decimanona 1.1/3'
Cornetto 2 file 2.2/3'-1.3/5'
Ripieno 5 file 2'
Clarinetto 8'
Campane
Tremolo
Seconda tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Principale 8'
Flauto traverso 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Decimaseconda 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Gran ripieno 7 file 2'
Tromba 8'
Voce umana 8'
Terza tastiera - Espressivo
Bordoncino 16'
Corno di notte 8'
Salicionale 8'
Viola di gamba 8'
Principalino 8'
Flauto ottaviante 4'
Nazardo 2.2/3'
Silvestre 2'
Terza 1.3/5'
Pieno 5 file 2'
Cornetto combinato 8'
Oboe 8'
Voce celeste 8'
Campane 8'
Tremolo
Pedale
Acustico 32'
Contrabbasso 16'
Subbasso 16'
Bordone 16'
Gran Quinta 10.2/3
Basso 8'
Bordone 8'
Amabile 8'
Corno 4'
Trombone 16'
Trombone 8'
Claroncino 4'

Funzioni religiose[modifica | modifica sorgente]

La basilica ricopre un ruolo di elevata importanza nella cultura religiosa palermitana. In essa, infatti, risiede anche il simulacro dell'Immacolata Concezione[3], a cui il sindaco, durante la festa dell'8 dicembre, compie la tradizionale offerta di trenta scudi d’argento, legge il giuramento di fedeltà e la supplica con la quale chiede la protezione della Beata Vergine per l’intera città. Il simulacro viene poi portato in processione fino alla Cattedrale passando per le vie del centro cittadino.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Fotografie di opere d'arte nella chiesa di San Francesco d'Assisi. URL consultato il 27 febbraio 2011.
  2. ^ L'organo a canne. URL consultato il 18 marzo 2013.
  3. ^ Culto dell'Immacolata a Palermo. URL consultato il 27 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA. VV., La basilica di San Francesco d'Assisi a Palermo: Storia delle trasformazioni e dei restauri, Fondazione Salvare Palermo, Palermo 2005

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]