Basilica di San Fedele (Como)

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Coordinate: 45°48′35.12″N 9°05′04.66″E / 45.809756°N 9.084628°E45.809756; 9.084628

Basilica di San Fedele
Facciata e campanile
Facciata e campanile
Stato Italia Italia
Regione Lombardia Lombardia
Località Como-Stemma.png Como
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Diocesi di Como
Stile architettonico romanico, barocco

La basilica prepositurale insigne collegiata di San Fedele[1] è un importante luogo di culto cattolico del centro storico di Como, dedicato all'omonimo santo, evangelizzatore della chiesa comasca e martire nel III secolo a Sorico.[2]

La chiesa è situata nel luogo in cui precedentemente era una chiesa paleocristiana risalente al VII secolo dedicata a Santa Eufemia. Importante opera del romanico lombardo è il coro, ispirato alla Cappella Palatina di Aquisgrana, con un'importante decorazione scultorea dei Magistri cumacini con figure zoomorfe, mostri, grifoni, ecc.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'attuale chiesa risale al 1120; la costruzione è romanica e non solo, l'originale impianto a tre navate irregolari innestate su un impianto centrale, pure irregolare per la minor dimensione dell'abside principale rispetto alle due del transetto, percorse da ambulacri coperti dai matronei. Posteriore è la volta a botte sulla navata centrale con ossatura ad archi-timpano. I restauri di Antonio Giussani hanno alterato la facciata (1914) e il campanile (1905). Reimpieghi di pezzi romani sono sopra il portale posteriore scolpito in età romanica e nel capitello adattato ad acquasantiera dell'ambulacro nord su leone stiloforo.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esterno[modifica | modifica sorgente]

La facciata e il campanile

La facciata della basilica di San Fedele è in stile neoromanico ed è stata rifatta ex novo nel 1914. Essa presenta una struttura a doppio saliente, quello principale per la navata centrale ed uno minore per la navata laterale di destra. In corrispondenza della navata mediana, si apre un portale a tutto sesto leggermente strombato, con moderna lunetta musiva raffigurante Gesù Maestro, opera della pittrice Elena Mazzeri che la realizzò nel 1968.[3] Al di sopra di esso, vi è un ampio rosone circolare, con struttura marmorea costituita da archetti trilobati sorretti da colonnine.

Alla sinistra della facciata, si eleva il campanile,[4] nella parte inferiore risalente al 1271 e in quella superiore al 1905. La torre, che ne sostituisce una più antica crollata a causa del terremoto del 3 gennaio 1117, è a pianta quadrata e presenta, su ciascun lato, due ordini di finestre, bifore in quello inferiore e trifore in quello superiore. All'interno della cella campanaria si trova un concerto in Sol maggiore composto da tre campane:[5]

Nome Nota Diametro
Campana maggiore Sol 96 cm
Campana media La 85 cm
Campana minore Si 75 cm

Sul lato orientale della chiesa, si trova l'abside principale, poligonale e coronata da una loggetta del XIII secolo. Al suo fianco, si apre un antico portale cuspidato, databile tra i secoli XI e XII, detto anche portale del drago per via dei bassorilievi medievali, soggetti a diverse interpretazioni. Secondo l’ipotesi più comune è rappresentato profeta Abacuc con i cestelli dei viveri per san Daniele; sotto, si trova un rilievo scolpito di età romanica raffigurante Daniele in trono nella fossa dei leoni.[6]

Interno[modifica | modifica sorgente]

Interno

L'interno della basilica di San Fedele è a pianta a croce latina con aula articolata in tre navate di quattro campate ciascuna con alti matronei. La navata maggiore è in stile barocco ed è coperta con volta a botte lunettata, decorata con affreschi e sorretta da paraste corinzi. Il transetto è formato da due absidi pentagonali con deambulatorio.

L'imponente altare marmoreo del transetto di destra contiene un Crocifisso in cartapesta ed è sormontato dall'affresco Isidoro Bianchi del catino absidale, risalente al 1623 e raffigurante la Gloria del Paradiso,[7] con al centro la Trinità, in basso alcune sante (tra le quali Orsola, Marta, Apollonia, Caterina, Agata e Cecilia) accompagnate San Pietro Martire, e altri santi; ad un livello inferiore sono raggruppati santi, vescovi e papi (tra cui Vincenzo, Lorenzo, Sebastiano, Carlo Borromeo, Bernardo) e ancora più in basso chiude la composizione uno stuolo di angeli e arcangeli. Le parti del transetto sono decorate con stucchi di Diego Carloni e quattro tele raffiguranti Scene della Passione di Gesù dipinte dal fratello Carlo Innocenzo Carloni.

Il transetto di sinistra è, invece, dedicato alla Madonna, e riprende la struttura di quello di destra, avente altare marmoreo sormontato da una statua della Beata Vergine Purificata e catino absidale decorato da un affresco con l'Assunzione della Vergine attribuito a Domenico Caresana e a Francesco Carpano. Ai lati dell'ancona dell'altare vi sono quattro affreschi seicenteschi con lo Sposalizio della Vergine, la Natività, l'Annuncio ai pastori e l'Adorazione dei Magi.[7]

Fra le cappelle delle navate laterali, la prima a destra ha caratteristiche diverse dalle altre. La volta è rivestita da stucchi barocchi, mentre sul muro vi è un trittico affrescato nel 1504 da Giovanni Andrea De Magistris rappresentante la Madonna in trono con bambino tra i santi Sebastiano e Rocco; sotto vi è un'urna ove erano contenute le spoglie di sant'Amanzio vescovo di Como (ora nella Chiesa del Gesù).[8]

Oltre la crociera, coperta da cupola ottagonale affrescata, in corrispondenza della navata mediana, si apre l'abside maggiore, con deambulatorio costituito da archi a tutto sesto sorretti da colonnine e catino affrescato. Al centro del presbiterio, delimitato da una balaustra marmorea, si trova l'altare maggiore barocco.[7]

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

Nella basilica di San Fedele si trova l'organo a canne Mascioni opus 560, costruito nel 1941[9] ed in seguito restaurato ed ampliato dalla stessa ditta nel 2000.

Lo strumento è a trasmissione elettronica e la sua consolle, collocata nell'abside maggiore, dispone di tre tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note. Il materiale fonico è dislocato in tre corpi differenti:[10]

  • il Grand'Organo (prima tastiera) e il Pedale si trovano nell'ultima campata del matroneo di sinistra;
  • il Positivo espressivo (seconda tastiera) si trova nell'apposita cella organaria sulla parete di destra dell'abside maggiore;
  • l'Espressivo (terza tastiera) si trova nell'apposita cella organaria sulla parete di sinistra dell'abside maggiore;

Di seguito, la disposizione fonica:[11]

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 16'
Diapason 8'
Principale 8'
Flauto traverso 8'
Gamba 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Duodecima 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Ripieno 6 file
Tromba 8'
Tromba 4'
Voce umana 8'
Seconda tastiera - Positivo espressivo
Eufonio 8'
Flauto cavo 8'
Salicionale 8'
Ottava 4'
Nazardo 2.2/3'
Decimaquinta 2'
Clarinetto 8'
Voce celeste 8'
Campane[12]
Tremolo
Terza tastiera - Recitativo Espressivo
Principale 8'
Bordone 8'
Viola 8'
Flauto dolce 4'
Ottava eolina 4'
Sesquialtera 2 file
Ottavino 2'
Piccolo 1'
Ripieno 4 file
Tromba 8'
Oboe 8'
Voce corale 8'
Coro viole 8'
Tremolo
Pedale
Acustico 32'
Contrabbasso 16'
Principale 16'
Bordone 16'
Basso 8'
Principale 8'
Bordone 8'
Ottava 4'
Flauto 4'
Decimaquinta 2'
Bombarda 16'
Tuba 8'
Tromba 4'
Campane[12]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Orari Ss. Messe, parrocchiasanfedelecomo.it. URL consultato il 29 settembre 2013.
  2. ^ Agiografia su San Fedele di Como in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  3. ^ Como: la basilica di San Fedele - L'esterno, mondimedievali.net. URL consultato il 29 settembre 2013.
  4. ^ Campanile della Basilica di S. Fedele - Como (CO), lombardiabeniculturali.it. URL consultato il 29 settembre 2013.
  5. ^ Le campane - Basilica di San Fedele. URL consultato il 29 settembre 2013.
  6. ^ G. Costanzo, op. cit.
  7. ^ a b c Como: la basilica di San Fedele, mondimedievali.net. URL consultato il 29 settembre 2013.
  8. ^ Agiografia su Sant'Amanzio di Como in Santi, beati e testimoni - Enciclopedia dei santi, santiebeati.it.
  9. ^ L'Organo della Basilica, parrocchiasanfedelecomo.it. URL consultato il 29 settembre 2013.
  10. ^ L'organo della Basilica di san Fedele - Como. URL consultato il 29 settembre 2013.
  11. ^ * Il Database di organi, organnews.eu. URL consultato il 29 settembre 2013.
  12. ^ a b nella cassa dell'Espressivo (terza tastiera)

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (DEENFRIT) Centro culturale San Fedele Como (a cura di), La Basilica di San Fedele in Como, Centro culturale San Fedele Como. (ISBN non esistente).
  • Giuseppe Rocchi, Como e la Basilica di S. Fedele nella storia del Medio Evo, Milano, La rete, 1973. (ISBN non esistente).
  • Pietro Gini, Quattro lustri di storia e arte nel San Fedele di Como, 1961-1981, Como, G. Malinverno, 1981. (ISBN non esistente).
  • Giovanni Costanzo, Il romanico portale del drago della Basilica di San Fedele in Como, Ovada, Pesce, 1993. (ISBN non esistente).

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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