Chiesa di San Carlo Borromeo (Vienna)

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Chiesa di San Carlo Borromeo
Karlskirche
Facciata della chiesa
Facciata della chiesa
Stato Austria Austria
Land Viennese
Località Vienna
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Carlo Borromeo
Diocesi Arcidiocesi di Vienna
Architetto Johann Bernhard Fischer von Erlach
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione XVIII secolo
Completamento XVIII secolo
Sito web Sito ufficiale
Intradosso della cupola

La chiesa di San Carlo Borromeo (in tedesco: Karlskirche) è una chiesa cattolica situata nella parte sud della Karlplatz, Vienna. Essa è collocata ai margine del primo distretto, 200 metri fuori dal Ringstrasse.

È una delle più eminenti chiese barocche d'oltralpe e vanta una imponente cupola dalla forma ellittica. Restaurata sul finire degli anni ottanta del Novecento, è nota grazie alla sua cupola e alle sue due colonne poste ai lati, decorate con bassorilievi, come pure grazie al suo ruolo di contrappeso architettonico del Musikverein e dell'Università viennese di tecnologia.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La chiesa venne fatta costruire per volere dell'imperatore Carlo VI, a seguito dell'epidemia di peste che colpì la città. L'imperatore, infatti, decise che appena la città fosse scampata al flagello, avrebbe fatto costruire una chiesa dedicata a San Carlo Borromeo, protettore dei malati di peste. Nel 1714 venne indetto un concorso per il progetto della chiesa, che venne vinto da Johann Bernhard Fischer von Erlach che la realizzò in stile barocco, con forme eclettiche (che per alcuni aspetti guardano anche al Neoclassicismo) e sontuose. La sua costruzione durò 25 anni, Erlach non vide ultimato il suo progetto, che fu portato a termine dal figlio.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Lo scalone d'ingresso è affiancato da due angeli, rappresentati il Vecchio ed il Nuovo Testamento. Il decoro del frontone rappresenta le sofferenze della cittadinanza viennese durante l'epidemia di peste. Le due colonne ritorte, ispirate alla Colonna Traiana di Roma, sono decorate con rilievi raffiguranti la vita del santo.

La vasta cupola ed il porticato d'ingresso sono di ispirati all'arte classica greca e romana. Anche gli interni furono riccamente decorati, con affreschi e sculture. L'altare maggiore è decorato con rilievi in stucco, opera di Alberto Camesina, raffiguranti l'Ascensione di San Carlo Borromeo. La cupola è affrescata ad opera di Johann Michael Rottmayr e vi è raffigurata l'Apoteosi di San Carlo Borromeo.

Organo a canne[modifica | modifica sorgente]

L'organo a canne della chiesa è stato costruito nel 1989 da Gerhard Hradetzky. A trasmissione meccanica, ha due tastiere e pedaliera e la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Hauptwerk
Bordun 16′'
Principal 8′
Coppel 8′
Hohlflöt: 8′
Quintatön 8′
Gamb-Viol 8′
Oktav 4′
Spitzflöte 4′
Flöte 4′
Quint 2.2/3'
Oktav 2′
Mixtur Maior II-III 3'
Mixtur Minor II-III 2'
Seconda tastiera - Oberwerk
Coppel 8′
Gamba 8′
Flöte 4′
Gedeckt 4′
Oktav 2′
Mixtur III
Physharmonica 8'
Pedal
Principal Baß 16′
Sub Baß 16′
Oktav Baß 8′
Gedeckt Baß 8′
Violon Baß 8′
Cello 8′
Quint Baß 5.1/3'
Oktav Baß 4′
Cornett Baß IV 4'
Posaun Baß 16′
Posaun Baß 8′

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • L. Popelka, Studien zur Wiener Karlskirche, in Alte und Neue Kunst, IV, 1955.
  • Max Pfister, Baumeister aus Graubünden. Wegbereiter des Barock, Chur 1993.
  • Max Pfister, Die Graubünder Baumeister im Umfeld ihrer Region und Zeit, in Michael Kühlenthal (a cura di), Graubündner Baumeister und Stukkateure, München 1997.

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