Chiesa di San Canciano
| Chiesa di San Canciano | |
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| Stato | |
| Regione | Veneto |
| Località | Venezia |
| Religione | Cattolica |
| Diocesi | Patriarcato di Venezia |
| Inizio costruzione | 1351 |
La chiesa di San Canciano (in veneziano, San Canzian) è un edificio sacro di Venezia, ubicato nel sestiere di Cannaregio e affacciato sul piccolo campo omonimo.
Indice |
Storia [modifica]
La leggenda racconta che la chiesa sia opera dei primi profughi di Aquileia fuggiti qui a causa delle invasioni barbariche. In realtà le prime tracce storiche di questa chiesa risalgono al 1040.
Essa è dedicata ai martiri e fratelli di Aquileia Canzio, Canziano (o Cantiano) e Canzianilla, uccisi nel 304.
La chiesa è stata quasi interamente ricostruita nel XIV secolo e consacrata dal vescovo di Jesolo Marco Bianco nel 1351.
Un'altra ristrutturazione fu ordinata nel XV secolo, ma la mancanza di fondi fece slittare i lavori al XVIII secolo quando le opere ripresero grazie anche alla donazione di 2000 ducati da parte del parrocchiano Michele Tommasi, a cui è dedicato il busto sopra la porta d'ingresso.
La chiesa è situata fra la parrocchia dei Santi Apostoli e quella di Santi Giovanni e Paolo ed era un importante punto di arrivo per le gondole provenienti da Murano. In seguito, a causa di vari lavori di riqualificazione delle strade tra i quali anche la nascita della Strada Nova, essa si ritrovò esiliata in un'area di scarso passaggio.
Descrizione [modifica]
La chiesa si distingue per una grande semplicità.
La pianta della chiesa vede due altari sulla parete destra e due a sinistra.
Il presbiterio ospita l'altar maggiore, affiancato da due cappelle laterali. La cappella di destra, ricca di marmi e stucchi colorati di gran pregio, era di proprietà della famiglia Widmann ed è dedicata a San Massimino. La cappella di sinistra, ora dedicata al Crocifisso, era originariamente della famiglia Rinaldi e dedicata a San Filippo Neri.
Importanti i due altari della parete di destra e il secondo di sinistra con le loro pale opera di Bartolomeo Letterini.
Molto belli i dipinti di Domenico Zanchi ai lati del presbiterio, Piscina Probatica e Moltiplicazione dei pani e dei pesci.
Bibliografia [modifica]
Le chiese di Venezia, Marcello Brusegan; Ed. Newton Compton 2008
Collegamenti esterni [modifica]
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