Chiesa di San Bartolomeo (Venezia)

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Coordinate: 45°26′15.25″N 12°20′11.17″E / 45.437569°N 12.336437°E45.437569; 12.336437

Chiesa di San Bartolomeo
L'ingresso su Salizada Pio X e il campanile
L'ingresso su Salizada Pio X e il campanile
Stato Italia Italia
Regione Veneto
Località Venezia
Religione Cattolica
Titolare Bartolomeo apostolo
Diocesi Patriarcato di Grado (dal 1342)
Patriarcato di Venezia (dopo il 1451)
Consacrazione 840 (sconsacrata nel 1810)

La chiesa di San Bartolomeo è un edificio sacro di Venezia, ubicato nel sestiere di San Marco, presso il campo omonimo, tra il ponte di Rialto e San Salvador.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Di antichissima fondazione sia come chiesa sia come parrocchia, San Bartolomeo incorse per secoli in liti per la propria autonomia, messa a repentaglio dalla vicinissima San Salvador, chiesa più prestigiosa. Nel Trecento, annessa al patriarcato di Grado, per la chiesa terminarono tali problemi, ma dovette perdere comunque parte della propria libertà. Con la soppressione nel 1451 del patriarcato di Grado, però, San Bartolomeo tornò a esser parte del Patriarcato di Venezia, nel quale esercitò nei secoli successivi il suo ruolo di parrocchia.

Era la chiesa della comunità germanica di Venezia, gravitante nel Fondaco dei Tedeschi. Per un suo altare la famiglia Fugger commissionò ad Albrecht Dürer la pala della Festa del Rosario (oggi a Praga), completata nel 1506. Nel Cinquecento, alla chiesa si annesse la Scuola del Santissimo Sacramento, all'opera della quale, tra le altre cose, si devono le commissioni delle numerose opere d'arte della chiesa.

Nei primi dell'Ottocento, con le repressioni di Napoleone, fu chiusa al culto. Oggi, la chiesa sconsacrata di San Bartolomeo è dipendente da San Salvador, della quale, nel 2009, espone i tesori.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Il campanile

Malgrado la sua mole non sia trascurabile, San Bartolomeo risulta impercettibile, se non se ne nota il campanile o l'ingresso laterale scendendo dal ponte di Rialto: infatti è incastonata tra i palazzi che la circondano su tutti i quattro lati. Per quanto riguarda l'edificio, si tratta di una chiesa a una navata, con cupola all'incrocio di questa col transetto. Si trovano inoltre all'interno della chiesa due sculture di Enrico Merengo.

All'interno si ricordano i dipinti di Sante Peranda (Caduta della manna) Palma il Giovane (Castigo dei serpenti) e l'altar maggiore settecentesco di Bernardino Maccaruzzi. Nel presbiterio e nella cappella a destra si trovano affreschi di Michelangelo Morlaiter. Le ante dell'organo sono un capolavoro giovanile di Sebastiano del Piombo.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Aa. Vv., La chiesa di San Bartolomeo e la comunità tedesca a Venezia, Marcianum Press, Venezia, 2013

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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