Chiesa di Saint-Paul-Saint-Louis

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Chiesa dei Santi Paolo e Luigi
Église Saint-Paul-Saint-Louis
Facciata
Facciata
Stato Francia Francia
Regione Grandes armes de la ville de Paris.svgÎle-de-France
Località France moderne.svgParigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Consacrazione 9 maggio 1641
Stile architettonico Barocco
Inizio costruzione 1627
Completamento 1641

La chiesa dei Santi Paolo e Luigi (in francese église Saint-Paul-Saint-Louis) è una chiesa di Parigi situata nel quartiere del Marais (IV arrondissement), accesibile dalla stazione della metropolitana di Saint-Paul.

Storia[modifica | modifica sorgente]

la chiesa da una stampa di Jean Marot, XVII secolo

La chiesa attuale sorge sul luogo di edifici religiosi preesistenti, e venne costruita per i Padri Gesuiti, con l'appoggio de re Luigi XIII, il quale vi pose la prima pietra. L'edificio venne eretto tra il 1627 e il 1641 su progetto dell'architetto lionese Étienne Martellange che si ispirò alla Chiesa del Gesù di Roma, mantenendo, tuttavia, un certo verticalismo, riminescenza della forte vocazione architettonica gotica della zona.

La chiesa fu inaugurata il 9 maggio 1641 con una messa officiata dal cardinale Richelieu, il quale aveva donato anche le tre porte bronzee della facciata, e da allora la chiesa divenne una delle più importanti del quartiere e della città, dove spesso si esibivamo prestigiosi organisti e i predicatori si dilungavano in eloquenti prediche.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Architettura[modifica | modifica sorgente]

L'interno

La facciata monumentale, a tre ordini con trabeazioni, colonne e statue di gusto romano, fu iniziata per ultima, nel 1633, e copre in parte l'alta cupola di 55 metri, eretta sulla crociera.

L'interno, realizzato interamente in pietra bianca, è diviso caratterizzato da una navata unica con cappelle e deambulatori laterali sormontati da matronei. All'incrocio col transetto si leva l'alta cupola, che fece da modello ad altre famose cupole parigine quali quella del Pantheon (Parigi), della Sorbona, di Val-de-Grâce e quella dell'Hôtel des Invalides.

Tra le pregevoli opere d'arte contenute, sono di particolare importanza i dipinti di Eugène Delacroix: Cristo nel Giardino degli ulivi, e di Jacques de Létin La Morte di San Luigi. Inoltre vi è custodita la virtuosa scultura della Vierge del Douleur (l'Addolorata) di Germain Pilon, commissionata da Caterina de' Medici, 1586 e le due acquasantiere donate da Victor Hugo.

Organi a canne[modifica | modifica sorgente]

Organo maggiore[modifica | modifica sorgente]

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne principale della chiesa, costruito nel 1871 dall'organaro navarro Narcisse Martin riutilizzando la cassa del precedente organo seicentesco e restaurato e modificato nel 1972 da Danion-Gonzalez.

A trasmissione integralmente elettrica, ha tre tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand Orgue
Bourdon 16'
Montre 16'
Bourdon 8'
Montre 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Plein-jeu V
Cornet V
Bombarde 16'-8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Positif
Bourdon 8'
Flûte 8'
Montre 8'
Prestant 4'
Nasard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Plein-jeu III
Trompette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Récit expressif
Bourdon 8'
Dulciane 8'
Voix céleste 8'
Flûte à cheminée 4'
Quarte 2'
Sesquialtera II 2'
Plein-jeu III
Bombarde douce 16'
Trompette 8'
Hautbois 8'
Tremolo
Pédale
Soubasse 16'
Flûte 16'
Bourdon 8'
Flûte 8'
Bourdon 4'
Flûte 4'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo dell'abside[modifica | modifica sorgente]

Nell'abside, dietro l'altare maggiore, si trova un secondo organo a canne, costruito da Krischer nella seconda metà del XIX secolo. Lo strumento, a trasmissione integralmente meccanica, ha due tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 30. La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 8'
Bourdon 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Doublette 2'
Fourniture IV
Seconda tastiera - Récit expressif
Gambe 8'
Bourdon 8'
Flûte 8'
Basson-hautbois 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Soubasse 16'

Altre immagini[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • André Chastel, L'art français L'Ancien Régime 1620-1775, Parigi, ed. Flammarion, coll. « Tout l'art », 2000, p. 58

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

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