Chiesa di Saint-Nicolas-du-Chardonnet

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Chiesa di San Nicola di Chardonnet
Église Saint-Nicolas-du-Chardonnet
La facciata
La facciata
Stato Francia Francia
Regione Grandes armes de la ville de Paris.svgÎle-de-France
Località France moderne.svgParigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Stile architettonico barocco, neoclassico
Inizio costruzione 1658
Completamento 1703

La chiesa di Saint-Nicolas-du-Chardonnet (in francese: Église Saint-Nicolas-du-Chardonnet) è un luogo di culto cattolico di Parigi, situato nel centro storico della città, nel V arrondissement, in rue des Bernardins.

Nel 1977 essa divenne nota per essere stata illegalmente occupata[senza fonte] dalla Fraternità sacerdotale San Pio X, congregazione di tradizionalisti cattolici, alla quale rimane tutt'oggi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dalle origini al 1977[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa venne costruita per la prima volta nel XIII secolo e venne ricostruita sotto il regno di Luigi XIV dal 1656, anche se i lavori si protrassero sino al 1763. La struttura necessitava di ampliamenti soprattutto dopo che nel 1612 in questo luogo Adrien Bourdoise vi aveva fondato un seminario.

Alla fine del XVII secolo, quando ancora la chiesa era in costruzione, il noto clavicembalista Jean-Nicolas Geoffroy (1633–1694) venne nominato organista titolare di questa chiesa.

Nel XIX secolo il seminario iniziò a ingrandirsi e ad occupare altri stabili adiacenti al complesso della chiesa. Qui Ernest Renan compì i propri studi sotto la direzione di Félix-Antoine-Philibert Dupanloup, che aveva ottenuto grande fama nel 1838 quando aveva riconciliato il noto diplomatico Talleyrand, il quale aveva ricevuto gli ordini minori proprio a Saint-Nicholas, con la Chiesa cattolica sul suo letto di morte. (Dupanloup successivamente divenne vescovo di Orléans e membro dell'Académie française).

Nel 1905 la Francia approvò una legge che separava la Chiesa dallo Stato attraverso una serie di regolamentazioni. Fu per questo che la città di Parigi, in quello stesso anno, divenne proprietaria della struttura, il cui uso venne comunque garantito alla Chiesa Cattolica.

Il 1977: l'occupazione e le conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1977, undici anni prima dell'Ecône Consecrations, alcuni membri della Società di San Pio X guidati da Francois Ducaud-Bourget decisero di occupare questa chiesa per farne una loro sede cattolica tradizionalista e per questo espulsero il parroco ed il suo assistente.[1]

Poco dopo questo atto, la città di Parigi si risolse a prendere provvedimenti e nel 1978 la Corte di Cassazione francese confermò che l'occupazione della chiesa era illegale, ma nessun ordine di evacuazione venne mai ufficialmente firmato.[2] Il 20 febbraio 1987 il Consiglio di Stato decretò che questo atto era considerato come "disturbo dell'ordine pubblico" e che l'espulsione dei precedenti membri cattolici era un crimine più alto dell'occupazione illegale.[3].

Nel 1993, la Società di San Pio X, guidata da Philippe Laguérie, tentò senza riuscirvi di occupare un'altra chiesa di Parigi, la Chiesa di Saint-Germain-l'Auxerrois.[4]

Il 22 giugno 2002 il consiglio municipale di Parigi ha approvato un decreto secondo il quale la Società di San Pio X avrebbe dovuto essere espulsa dalla chiesa[2], contro il parere del sindaco socialista Bertrand Delanoë[5], che considera questo un problema interno alla chiesa cattolica. Questo ha perciò bloccato la situazione legale dal momento che lo stesso Arcivescovo di Parigi non ha ancora ufficializzato (al febbraio 2007) la richiesta di espulsione della Società dalla chiesa.

Situazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Attualmente la chiesa è l'unica nella città di Parigi a uso della Fraternità Sacerdotale San Pio X (altre ne esistono sull'Île-de-France). Anche se non è il quartier generale ufficiale della Società[6] essa è comunque considerata tale dalla popolazione.[senza fonte]

La domenica è il giorno più importante in cui vengono celebrate circa sei messe tridentine quasi senza interruzione, una dopo l'altra.[7]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale chiesa è interamente frutto della ricostruzione seicentesca e si presenta in stile barocco, ad eccezione dell'antica torre campanaria gotica, situata alla sinistra dell'edificio, con due ordini di bifore ed orologio. La facciata della chiesa, in stile neoclassico, è dell'inizio del XX secolo. Essa è suddivisa in due ordini da un cornicione sorretto da quattro colonne ioniche sopra il quale si trovano due statue raffiguranti Angeli. Al centro del registro inferiore, si apre il portale ad arco, leggermente strombato, mentre in quello superiore, terminante con un frontone, si apre un finestrone.

L'interno della chiesa è a pianta a croce latina, con transetto non sporgente e tre navate che si ricongiungono intorno all'abside formando un deambulatorio. Lungo le navate laterali e il deambulatorio, si aprono numerose cappelle, delle quali la più grande è la cappella della Madonna, situata in asse con l'ingresso. Le navate sono coperte con volta a botte lunettata, mentre la crociera presenta una cupola. A ridosso delle due pareti laterali del coro vi sono gli stalli lignei e, in fondo ad esso, vi è l'altare maggiore in marmi policromi.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne principale della chiesa[8].

Lo strumento è il frutto di una serie di modifiche, restauri e rimaneggiamenti di uno costruito nella prima metà del XVII secolo. Importanti furono i restauri del XX secolo, ben quattro, particolarmente quello del 1961, condotto da Roethinger, che, tra le altre cose, trasformò la trasmissione in elettrica e fornì la nuova consolle. In seguito a questo intervento, l'organo fu portato a 47 registri suddivisi fra tre tastiere e pedaliera, con la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Flûte 8'
Prestant 4'
Grosse tierce 3.1/5'
Nazard 2.2/3'
Quarte de nazard 2'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Grand-cornet V
Fourniture IV
Cymbale IV
Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Positif de dos
Montre 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Fourniture III
Cymbale III
Cromorne 8'
Terza tastiera - Récit expressif
Dulciane 8'
Voix céleste 8'
Bourdon 8'
Flûte 4'
Doublette 2'
Cymbale III
Dessus de cornet III
Trompette 8'
Hautbois 8'
Basson 16'
Voix humaine 8'
Chamade 16'
Chamade 8'
Pédale
Soubasse 16'
Flûte 8'
Flûte 4'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Chamade 8'
Chamade 4'

Tra il 2007 e il 2009, Michel Gaillard ha radicalmente restaurato l'organo, rialzando l'antica cassa barocca, realizzando una nuova consolle su modello di quelle del XVIII secolo, introducendo nuovi registri e modificando la trasmissione.

L'organo attuale è a trasmissione elettro-meccanica ed ha consolle a finestra avente quattro tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera dritta di 30 note.

La sua disposizione fonica è la seguente:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Portunal 16'
Montre 8'
Flûte à cheminée 8'
Flûte traversière 8'
Prestant 4'
Pastorale 4'
Double tierce 3.1/5'
Quinte 3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Grand-cornet V
Plein-jeu VI
1ère Trompette 8'
2ème Trompette 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Positif de dos
Montre 8'
Bourdon 8'
Octave 4'
Flûte à cheminée 4'
Nazard 3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Larigot 1.1/3'
Plein-jeu IV
Trompette 8'
Cromorne 8'
Terza tastiera - Récit expressif
Flûte harmonique 8'
Viole de gambe 8'
Voix céleste 8'
Octaviante 4'
Chardonnet 2'
Piccolot 1'
Dessus de cornet III
Fagott 16'
Trompette harmonique 8'
Basson-hautbois 8'
Voix humaine 8'
Quarta tastiera - Trompetteria
Gaillarde 8'
Clairon de bataille 4'
Cornet V
Pédale
Bourdon 32'
Contrebasse 16'
Soubasse 16'
Octavebasse 8'
Bourdon 8'
Flûte 4'
Basson 32'
Ophicléide 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo del coro[modifica | modifica wikitesto]

Sotto la prima arcata di sinistra del coro, si trova un secondo organo a canne[9], costruito alla fine del XIX secolo ed in seguito più volte restaurato.

Lo strumento, a trasmissione meccanica, ha due tastiere di 54 note ciascuna e pedaliera dritta di 30 note. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Montre 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Plein-Jeu IV
Trompette 8'
Seconda tastiera - Récit expressif
Flûte harmonique 8'
Salicional 8'
Flûte 4'
Flûte 2'
Basson-hautbois 8'
Pédale
Soubasse 16'
Basse 8'

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]