Chiesa di Notre-Dame-de-Lorette

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Chiesa di Nostra Signora di Loreto
Église Notre-Dame-de-Lorette
Facciata della chiesa
Facciata della chiesa
Stato Francia Francia
Regione France moderne.svg Île-de-France
Località Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Stile architettonico neoclassico, neobarocco
Inizio costruzione 1823
Completamento 1836
(LA)

« BEATAE MARIAE VIRGINI LAURETANAE »

(IT)

« Alla Beata Maria Vergine di Loreto »

(Iscrizione sull'architrave del protiro)


La chiesa di Nostra Signora di Loreto (in francese: Église Notre-Dame-de-Lorette) è un luogo di culto cattolico situato nel IX arrondissement di Parigi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Una prima cappella dedicata a Nostra Signora di Loreto nel quartiere di Montmartre era stata gravemente danneggiata e poi demolita durante la Rivoluzione francese. Soltanto nel 1821 si decise di costruire una nuova chiesa nel quartiere e, fra i vari architetti interpellati, solo Louis-Hippolyte Lebas fu capace di presentare un progetto valido: il terreno su cui sarebbe sorta la chiesa, infatti, era instabile e l'unico capace di progettarne una su palafitta fu Lebas.

La costruzione della chiesa cominciò solo due anni più tardi, nel 1823, e venne terminata nel 1836, tredici anni dopo. Nello stesso anni la chiesa venne solennemente consacrata.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Particolare del timpano scolpito con Sei angeli rendono omaggio alla Madonna
L'interno
L'organo Cavaillé-Coll

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa prospetta su Rue de Châteaudun con la sua facciata in stile neoclassico stile neoclassico che segue lo schema della facciata della Chiesa di Saint-Philippe-du-Roule, risalente al 1784: corpo centrale corrispondente alla navata maggiore preceduto da ampio protiro e affiancato da due corpi più bassi con una porta per lato.

In questo caso, il protiro è sorretto da quattro colonne lisce con capitelli corinzi e, all'interno del fontone triangolare, un timpano scolpito ad altorilievo raffigurante Sei angeli rendono omaggio alla Madonna. Sopra il frontone vi sono tre statue raffiguranti le tre virtù teologali: la Carità (al centro, di Charles-René Laitié, la Speranza (a sinistra, di Denis Foyatier) e la Fede (a destra, anch'essa di Denis Foyatier).

In corrispondenza della cupola, si innesta nel tetto della navata centrale il tozzo campanile con archi a sesto acuto.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

All'interno la chiesa è prevalentemente in stile neobarocco con alcuni elementi in neoclassici. L'aula è suddivisa in tre navata separate da due file di colonne ioniche senza transetto ma con profondo coro terminante con un'abside semicircolare.

La navata centrale è riccamente decorata con affreschi raffiguranti Scene della vita di Maria ispirate per la maggior parte ai vangeli apocrifi ed intervallate alle finestre di forma rettangolare. Il soffitto, il stile neobarocco, è a cassettoni dorati. Il pulpito ligneo e l'antistante Statua della Madonna sono opera di Auguste Dumont

Lungo le navate laterali si aprono quattro cappelle dedicate a quattro dei sette sacramenti:

  • la cappella del Battesimo, la prima a destra, con fonte battesimale opera di Francisque Joseph Duret;
  • la cappella dell'Eucaristia, la prima a sinistra;
  • la cappella dell'Estrema Unzione, la seconda a destra;
  • la cappella del Matrimonio, la seconda a sinistra, di Victor Horsel.

In fondo alle due navate laterali, vi sono due cappelle a croce greca coperte con cupola gemelle, con gli altari orientati verso la navata centrale con la quale si innestano sotto il sottarco che la unisce al coro. Esse sono dedicate all'Immacolata Concezione (cappella a sinistra, con statua della Madonna) e al Sacro Cuore di Gesù (cappella di destra, con statua del Sacro Cuore).

Nel coro si trova l'altare maggiore in stile neoclassico coperto da un ciborio sorretto da quattro colonne corinzie in marmo nero di Ashford.

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore, situato sull'ampia cantoria in controfacciata, fu costruito da Aristide Cavaillé-Coll fra il 1836 e il 1838 ed è stato restaurato da Haerpfer-Erman una prima volta nel 1881 e una seconda nel 1975. Lo strumento, del quale è stato titolare César Franck dal 1846 al 1856, è a trasmissione meccanica con tre tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 32. Di seguito, la sua disposizione fonica:

Prima tastiera - Positif
Montre 8'
Bourdon 8'
Salicional 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nasard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Fourniture IV
Cymbale III
Cornet V
Trompette 8'
Cromorne 8'
Clairon 4'
Seconda tastiera - Grand-Orgue
Montre 16'
Bourdon 16'
Montre 8'
Bourdon 8'
Flûte cônique 8'
Prestant 4'
Flûte 4'
Nasard 2.2/3'
Quarte 2'
Tierce 1.3/5'
Grosse fourniture III
Fourniture III–IV
Cymbale IV
Cornet V
Bombarde 8'/16'
Trompette 8'
Hautbois 8'
Clairon 4'
Terza tastera - Récit expressif
Bourdon 8'
Flûte traversière 8'
Flûte octaviante 4'
Flûte à cheminée 4'
Flageolet 2'
Cornet III
Cor anglais 16'
Trompette 8'
Hautbois 8'
Voix humaine 8'
Pédale
Flûte 16'
Flûte 8'
Flûte 4'
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo del coro[modifica | modifica wikitesto]

Nell'abside semicircolare, dietro l'altar maggiore, si trova un secondo organo a canne, costruito dalla ditta organaria Abbey nel 1887 e destinato all'accompagnamento durante le liturgie. A due tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera di 30, è a trasmissione meccanica originaria ed ha la seguente disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Montre 8'
Salicional 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Seconda tastiera - Récit expressif
Gambe 8'
Voix céleste 8'
Flûte harmonique 8'
Flûte octaviante 4'
Plein-jeu III
Basson-hautbois 8'
Hautbois 8'
Trompette harmonique 8'
Pédale
Soubasse 16'
Basse 8'

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]