Chiesa di Mattia

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2013
Chiesa di Mattia
La chiesa di Mattia
La chiesa di Mattia
Stato Ungheria Ungheria
Regione Ungheria Centrale
Località Budapest
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria Assunta
Diocesi Arcidiocesi di Strigonio-Budapest
Fondatore Béla IV d'Ungheria
Inizio costruzione 1255
Completamento 1269
Sito web http://www.matyas-templom.hu/

La chiesa di Mattia si trova al centro della Szentháromság tér (piazza della Santa Trinità) a Budapest. Nonostante sia comunemente chiamata con il nome di Mattia Corvino, il vero nome della chiesa è Nostra Signora Assunta della Collina del Castello ed è dedicato alla Madonna.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Fu costruita tra il 1255 e il 1269 per la volontà del re Béla IV d'Ungheria. Nel 1541 venne trasformata in una moschea dai turchi, per poi passare ai gesuiti.

Nel 1873 e il 1896 fu oggetto di restauri da parte dell'architetto Frigyes Schulek che la ricostruì parzialmente in stile neogotico.

È uno degli edifici più interessanti della città di Budapest e patrimonio artistico e turistico della città.

Nella chiesa re Mattia Corvino si sposò due volte e vi furono incoronati Francesco Giuseppe I d'Austria nel 1867 e Carlo IV nel 1916.

È dotata all'esterno di portali di grande pregio, mentre l'interno è diviso in tre navate con preziose vetrate e affreschi. Vi è inoltre la cappella funeraria reale dove si possono trovare i sarcofagi di Béla III d'Ungheria e di Anna di Chatillon.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEEN) Rolf Schneider, Susan Ghanouni e Rae Walter, 100 Most Beautiful Cathedrals of the World: A Journey Across Five Continents, a cura di Manfred Leier, Edison (New Jersey), Chartwell Books, 1° luglio 2004, pp. 104–105, ISBN 978-0-7858-1888-5.
  • (EN) Rick Steves e Cameron Hewitt, Rick Steves' Budapest, 3ª ed., Berkeley (California), Avalon Travel Publishing, 30 aprile 2013, ISBN 978-1-59880-217-7.
  • AA.VV., Il Liberty ungherese nelle ceramiche della manifattura Zsolnay (brossura), a cura di Gilda Cefariello Grosso, 1ª ed., Roma, Palombi Editore, 2001, ISBN 88-7621-225-6.

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Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Coordinate: 47°30′07″N 19°02′03″E / 47.501944°N 19.034167°E47.501944; 19.034167