Chiesa di Boris e Gleb (Kidekša)

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Coordinate: 56°25′30″N 40°31′45″E / 56.425°N 40.529167°E56.425; 40.529167

Chiesa di Boris e Gleb
Церковь Бориса и Глеба
Chiesa di Boris e Gleb (Kidekša)
Stato Russia Russia
Distretto federale Coat of arms of Vladimiri Oblast.png Oblast' di Vladimir
Località Kidekša
Religione Ortodossia
Diocesi Vladimir e Suzdal'
Stile architettonico Medievale russo
Inizio costruzione 1152
Completamento 1157
Flag of UNESCO.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
Monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal'
Kideksha sobor.jpg
Tipo Culturale
Criterio (i) (ii) (iv)
Pericolo Non in pericolo
Riconosciuto dal 1992
Scheda UNESCO (EN) Scheda
(FR) Scheda

La chiesa di Boris e Gleb (in russo: Церковь Бориса и Глеба?) è un'antica chiesa del piccolo villaggio di Kidekša, nell'Oblast' di Vladimir, in Russia. Costruita nel 1152 per ordine di Jurij Dolgorukij, dal 1992 fa parte della lista dei patrimoni dell'umanità UNESCO insieme agli altri edifici conosciuti con il nome di "monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal'".[1]

Storia e architettura[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio faceva probabilmente parte di un complesso nobiliare in legno, utilizzato da Jurij Dolgorukij fino al 1155, anno in cui costui tornò a Kiev per ricoprire la carica di gran principe della Rus' di Kiev. Nel periodo in cui la chiesa fu costruita, Kidekša era una città importante, posta a 4 chilometri di distanza da Suzdal'. In seguito, il suo prestigio decadde a causa dell'invasione mongola.

La chiesa fu costruita in pietra calcarea da architetti provenienti dalla Galizia. Oltre ad essere una delle più antiche chiese della zona, è anche tra le poche ancora in piedi tra quelle fatte costruire da Dolgorukij. Al suo interno sono visibili degli affreschi del XII secolo, sebbene risultino fortemente danneggiati. Nel corso del medioevo l'edificio fu sede di un monastero e assolse le funzioni di parrocchia.

Lungo i secoli sono state numerose le modifiche apportate alla fisionomia originaria della chiesa. Uno degli interventi maggiormente significativi fu realizzato nel 1660, anno in cui il tetto fu sostituito e gli archi e le colonne furono smantellati. Nel XIX secolo alla struttura fu aggiunto un sagrato.

La chiesa è consacrata ai santi martiri Boris e Gleb, figli di Vladimir I di Kiev e particolarmente venerati nel periodo medievale russo. La tradizione afferma che l'edificio sorge in un luogo in cui era stato uno dei due fratelli, cioè Boris.[2]

Galleria fotografica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Scheda dei monumenti bianchi sul sito dell'UNESCO
  2. ^ (EN) St Luke Orthodox Church, saints by day

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