Chiesa della Santissima Annunziata (Salerno)
La Chiesa dell'Annunziata di Salerno risale alla metà del XIV secolo. Si alza vicino alla distrutta porta occidentale (Portacatena) del Centro storico di Salerno. La chiesa è stata abbellita ai primi del settecento dal campanile progettato dall'architetto Ferdinando Sanfelice.
Possiede uno splendido altare maggiore in marmo (opera della metà del '700 di Francesco Ragozzino e bottega)e dipinti del pittore salernitano Avallone.
La splendida porta di ingresso, in rame, fu creata dal mastro intagliatore Saviotto (che realizzò anche gli arredi della sagrestia).
Fu severamente danneggiata durante i combattimenti dello sbarco di Salerno nel settembre 1943 e fu parzialmente sommersa dall'alluvione di Salerno del 1954. Attualmente (2007), pur se aperta al culto, presenta problemi statici, dovuti all'infiltrazione d'acqua, sia al tetto che al campanile: a causa di ciò, si è corso ai ripari costruendo una copertura in ferro al di sopra del tetto.
Il 16 luglio 2008, a causa di un corto circuito, il retroaltare principale è andato in fiamme, distruggendo completamente un gruppo ligneo raffigurante l'Annunciazione realizzato alla metà dello scorso secolo.
Il 19 settembre 2009 è stato inaugurato il campanile restaurato della chiesa.[1]
Nell' ottobre 2010, durante il restauro della chiesa, indagini archeologiche hanno intuito la presenza di antichi insediamenti al di sotto dell'edificio; i conseguenti scavi (tuttora in corso) hanno portato alla luce numerose strutture di epoca altomedievale, probabilmente appartenenti a delle terme o a giardini.