Chiesa della Nunziatella

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Coordinate: 40°49′58.44″N 14°14′40.8″E / 40.8329°N 14.244668°E40.8329; 14.244668

Chiesa della Nunziatella
La facciata
La facciata
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Località CoA Città di Napoli.svgNapoli
Religione Cristiana Cattolica di rito romano
Diocesi Arcidiocesi di Napoli
Stile architettonico barocco
Inizio costruzione 1588

La chiesa della Nunziatella[1], o più propriamente chiesa della Santissima Annunziata, è tra le chiese monumentali di Napoli che meglio rappresentano il barocco napoletano. Essa è situata all'interno della omonima scuola militare, nel quartiere San Ferdinando.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno

La chiesa, oggi bellissima testimonianza del barocco, venne edificata nel 1588 da Anna Mendoza Marchesa della Valle, che in seguito ne fece dono ai Gesuiti. Fu rimaneggiata nel 1736 dall'architetto Ferdinando Sanfelice, il quale ne cancellò ogni traccia dell'impianto originario del XVI secolo.

In seguito alla cacciata dei Gesuiti nel 1773 da parte di Ferdinando I di Borbone, il complesso venne affidato ai padri somaschi, affinché vi stabilissero un collegio per i figli dei cavalieri dell'Ordine di Malta. L'anno dopo lo stesso re vi aprì il "Real collegio militare" e i padri somaschi si trasferirono alla chiesa del Gesù Vecchio. Da qui in poi la chiesa è stata utilizzata dalla Scuola Militare Nunziatella come cappella dell'istituto.

Oltre che per l'importanza architettonica, la chiesa ha anche un rilevante valore storico. All'atto della sua edificazione, la struttura religiosa fu infatti dedicata alla Vergine Annunziata, ma la voce popolare la denominò presto "Annunziatella" o "Nunziatella", per distinguerla dall'altra molto più grande (basilica della Santissima Annunziata Maggiore). Il nome della chiesa passò successivamente ad indicare anche l'istituto militare contiguo, uno dei più antichi al mondo ancora in attività. Proprio in tal senso, la parte retrostante l'altare maggiore venne usata fino al 1985 come postazione del Coro degli Allievi della Nunziatella durante la celebrazione della Messa domenicale. Per tradizione informale, gli appartenenti al Coro lasciavano (e lasciano tuttora) la propria firma sulle pareti, costituendo così un documento storico minore, tra l'altro immortalato in un volume sull'argomento.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

Altare maggiore

Il corpo centrale è in forte aggetto rispetto alle rispettive fiancate, secondo un ritmo movimentato. Il chiaroscuro è stato affidato alle membrature degli ordini. La chiesa presenta come caratteristica specifica l'eliminazione delle consuete statue e degli ornati di facciata.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno della chiesa ha uno schema tipicamente basilicale, con navata unica coperta da volta a botte e cappelle laterali, mentre il presbiterio viene definito dall'arco trionfale.

Gli affreschi della chiesa sono quasi tutti creati da Francesco De Mura (Adorazione dei magi nel catino absidale, Assunzione della Vergine sulla volta della navata). Nella zona absidale si trova il ciclo mariano dipinto da Ludovico Mazzanti, in stile rococò; sempre di questo artista, sulla controfacciata, troviamo i Quattro santi.

L'altare maggiore e la balaustra presentano marmi policromi e decorazioni in bronzo dorato e, insieme ai gruppi di angeli, sono stati realizzati da Giuseppe Sanmartino nel 1756.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Campania.beniculturali.it

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Patrizia Di Maggio, Nunziatella, Longobardi editore, 1999.

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