Chiesa della Madeleine

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Coordinate: 48°52′12″N 2°19′27″E / 48.87°N 2.324167°E48.87; 2.324167

Chiesa di Santa Maria Maddalena
Église Sainte-Marie-Madeleine
Esterno
Esterno
Stato Francia Francia
Regione Île-de-France Île-de-France
Località Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Religione Cristiana cattolica di rito romano
Titolare Maria Maddalena
Diocesi Arcidiocesi di Parigi
Consacrazione 1845
Architetto Pierre-Alexandre Vignon, Jacques-Marie Huvé
Stile architettonico neoclassico
Inizio costruzione 3 aprile 1763
Completamento 1842
Sito web www.eglise-lamadeleine.com
Monumento storico di Francia

La chiesa di Santa Maria Maddalena (in francese église Sainte-Marie-Madeleine, detta anche semplicemente La Madeleine), è un luogo di culto cattolico di Parigi situato nell'area degli Champs-Élysées, con la facciata principale che dà sulla piazza alla quale dà il nome e dalla quale parte boulevard de la Madeleine, che collega la piazza stessa al boulevard des Capucines, nell'VIIII arrondissement.[1]

La chiesa, sede dell'omonima parrocchia appartenente all'arcidiocesi di Parigi, dal 1915 è monumento storico di Francia.[2]

La chiesa si trova nei pressi della stazione della metropolitana di Parigi Madeleine (linee Paris m 8 jms.svg, Paris m 12 jms.svg e Paris m 14 jms.svg).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale chiesa della Maddalena sorge nella medesima posizione di un più antico luogo di culto, consacrato nel 1182 da Maurice de Sully e situato all'interno di un agglomerato urbano chiamato Ville l'Évêque, originariamente fuori la città di Parigi e ad essa annesso solo nel 1722.[3]

La Maison Carrée di Nîmes (19-16 a.C.), cui Pierre-Alexandre Vignon si ispirò per il progetto della chiesa della Maddalena.

Nel 1757 venne commissionato a Pierre Contant d'Ivry il progetto di una nuova e più grande chiesa in sostituzione di quella medievale; egli, ispirandosi alla tardobarocca cappella reale dell'Hôtel des Invalides, opera di Jules Hardouin Mansart, ideò una chiesa a croce latina, con alta cupola a copertura della crociera; la prima pietra venne posata il 3 aprile 1763, tuttavia i lavori si arrestarono l'anno successivo. Alla morte di Contant d'Ivry, il suo allievo Guillaume-Martin Couture fece un nuovo progetto, ispirato al Pantheon di Roma, e prima che i lavori si interrompessero nuovamente a causa della Rivoluzione francese, erano state gettate le fondamenta ed era stata costruita la facciata. Nel periodo rivoluzionario venne avanzata la proposta di riconversione dell'edificio con finalità civili, destinato ad accogliere la biblioteca e la sede della borsa valori. Napoleone Bonaparte, nel 1806, affidò il progetto per il completamento della struttura, che sarebbe dovuta diventare Tempio della Gloria della Grande Armata (in lingua francese: Temple de la Gloire de la Grande Armée), a Pierre-Alexandre Vignon, il quale demolì le fondazioni precedenti e si ispirò alla Maison Carrée di Nîmes; il ruolo celebrativo venne meno dopo la costruzione, nel 1807-1809, dell'Arco di Trionfo del Carrousel e Luigi XVIII, durante la Restaurazione francese, volle che il tempio tornasse chiesa.[4]

La chiesa in una fotografia degli anni 1890.

Nel 1828 morì Vignon e venne sostituito da Jacques-Marie Huvé e, nello stesso anno, Philippe Joseph Henri Lemaire ebbe l'incarico per la realizzazione del frontone. Nel 1831 venne costruita la volta della navata e i lavori si protrassero fino al 1842. La chiesa venne consacrata dall'arcivescovo di Parigi Denis-Auguste Affre nel 1845, dopo che era stata ipotizzata una sua riconversione in stazione ferroviaria o sede del parlamento.[5]

Il 30 ottobre 1849 ebbero luogo all'interno della chiesa gli imponenti funerali di Fryderyk Chopin, che aveva chiesto per tale occasione l'esecuzione della Messa di Requiem in Re minore K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart, per la quale fu necessario introdurre nel coro della chiesa per la prima volta cantanti donne, cosa resa possbile grazie ad una dispensa dell'arcivescovo di Parigi.[6] Fra gli altri funerali figurano quello della nota cantante e danzatrice afroamericana Josephine Baker, celebrato l'11 aprile 1975, e quello della cantante oriunda italiana Dalida, celebrato l'8 maggio 1987.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Esterno[modifica | modifica wikitesto]

La facciata meridionale.

L'esterno della chiesa della Madeleine, in puro stile neoclassico, è ispirato alla Maison Carrée di Nîmes, nel sud della Francia.[7] Ha la forma di tempio periptero con due facciate identiche sui lati corti costituite da due timpani triangolari, ognuno sorretto da otto colonne corinzie, mentre i lati ne hanno 18 ciascuno.

La facciata principale, orientata verso sud, presenta nel timpano un elaborato frontone scolpito, opera di Philippe Joseph Henri Lemaire, raffigurante il Giudizio universale (1828-1833): al centro vi è Gesù Cristo giudice, ai piedi del quale Maria Maddalena, inginocchiata, intercede per i dannati. Sotto il pronao, in posizione centrale, si apre il grande portale d'accesso alla chiesa, con battenti bronzei finemente scolpiti, di Henri de Triqueti, raffiguranti i Dieci comandamenti collegati ad epistodi veterotestamentari.[8]

Lungo le pareti esterne della "cella" si trovano entro 32 nicchie quadrangolari altrettante statue di santi.

Interno[modifica | modifica wikitesto]

L'interno.

L'interno si discosta notevolmente dalla struttura dei templi antichi: è, infatti, a navata unica con tre cupole affrescate e invisibili dall'esterno e termina con l'ampia abside semicircolare sorretta dalle colonne ioniche del finto deambulatorio. Lungo le pareti laterali, decorate con intarsi marmorei geometrici, si aprono grandi nicchie contenenti sei statue di santi e uno stretto matroneo anch'esso sorretto da colonne ioniche.[9]

Il presbiterio, cinto da una balaustra in marmo bianco, è preceduto da una scalinata. Al centro, sopra l'altare maggiore, si trova il complesso scultoreo raffigurante Gloria di Santa Maria Maddalena di Carlo Marochetti.[10] Al di sopra delle colonne del finto deambulatorio, vi è un grande mosaico in stile neo-bizantino, disegnato da Charles-Joseph Lameire nel 1888 e raffigurante Cristo risorto trionfante tra santi; il catino, invece, è decorato con un affresco di Jules-Claude Ziegler in stile nazareno, il cui soggetto è Cristo fra gli apostoli, i santi e personaggi storici (1837), tra i quali Napoleone Bonaparte, in ottemperanza alla destinazione originaria ottocentesca dell'edificio. Tra le opere più interessanti presenti nella chiesa, vi è il Battesimo di Cristo, situato nel vestibolo, opera dello scultore digionese François Rude[9]

Organi a canne[modifica | modifica wikitesto]

Organo maggiore[modifica | modifica wikitesto]

L'organo maggiore.

Sulla cantoria in controfacciata, si trova l'organo a canne Aristide Cavaillé-Coll opus 26, costruito nel 1846 e successivamente più volte restaurato e rimaneggiato: una prima volta nel 1927 da Charles Mutin, poi nel 1957 da Roethinger, nel 1971 da Danion-Gonzalez (che elettrificò la trasmissione) e ampliato nel 1988 da Dergassies.[11]

Lo strumento è a trasmissione mista, pneumatica per i manuali e il pedale ed elettrica per i registri, e conta 58 registri, dieci in più rispetto allo strumento originario, che era caratterizzato da un gran numero di fondi di 16', 8' e 4' e di registri ad ancia, con numero limitato di ripieni.[12] La consolle, situata in cantoria e rivolta verso la navata, dispone di quattro tastiere di 56 note ciascuna e pedaliera di 32 note, con i registri azionati da pomelli ad estrazione posti, come in origine, su più file ai lati dei manuali.

La disposizione fonica attuale dell'organo è la seguente:[13]

Prima tastiera - Grand-orgue
Montre 16'
Gambe 16'
Montre 8'
Salicional 8'
Flûte harmonique 8'
Bourdon 8'
Prestant 4'
Quinte 2.2/3'
Doublette 2'
Piccolo 1'
Fourniture V
Cymbale V
Cornet V
Trompette 8'
Cor anglais 8'
Seconda tastiera - Positif
Montre 8'
Flûte douce 8'
Viole de gambe 8'
Voix céleste 8'
Prestant 4'
Dulciane 4'
Octavin 2'
Trompette 8'
Musette 8'
Clairon 4'
Terza tastiera - Bombardes
Soubasse 16'
Flûte harmonique 8'
Flûte traversière 8'
Basse 8'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Fourniture IV
Cornet III
Bombarde 16'
Trompette 8'
Clairon 4'
Quarta tastiera - Récit expressif
Flûte harmonique 8'
Bourdon céleste 8'
Prestant 4'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Larigot 1.1/3'
Plein jeu IV
Cymbale III
Bombarde 16
Trompette 8'
Basson-hautbois 8'
Voix humaine 8'
Clairon 4'
Trémolo
Pédale
Quintaton 32'
Contrebasse 16'
Flûte 8'
Violoncelle 8'
Flûte 4'
Bombarde 16'
Basson 16'
Trompette 8'
Clairon 4'

Organo del coro[modifica | modifica wikitesto]

Al centro dell'abside, alle spalle dell'altare maggiore, si trova l'organo a canne Aristide Cavaillé-Coll opus 15, costruito nel 1843 e più volte restaurato e modificato successivamente. Lo strumento, a trasmissione elettrica, ha 16 registri e la sua consolle dispone di due tastiere di 56 note ciascuna ed una pedaliera di 32; la sua disposizione fonica è la seguente:[14]

Prima tastiera - Grand-Orgue
Bourdon 16'
Bourdon-flûte 8'
Montre 8'
Prestant 4'
Nazard 2.2/3'
Doublette 2'
Tierce 1.3/5'
Plein jeu IV
Seconda tastiera - Récit expressif
Cor de nuit 8'
Gambe 8'
Unda maris 8'
Flûte octaviante 4'
Octavin 2'
Progression harmonique III
Hautbois 8'
Trompette 8'
Clairon 4'
Pédale
Soubasse 16'
Basse 8'
Flûte 4'

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Paris 8e Arrondissement in culture.gouv.fr. URL consultato il 2 novembre 2014.
  2. ^ (FR) Eglise de la Madeleine in culture.gouv.fr. URL consultato il 2 novembre 2014.
  3. ^ (EN) Vignon's The Church of La Madeleine in smarthistory.khanacademy.org. URL consultato il 2 novembre 2014.
  4. ^ (FR) Eglise de la Madeleine - Paris in napoleon.org. URL consultato il 2 novembre 2014.
  5. ^ (EN) La Madeleine in aviewoncities.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  6. ^ (EN) Episode 153: Chopin's Funeral in worldofopera.org. URL consultato il 2 novembre 2014.
  7. ^ (ENFR) Maison Carrée in infotourisme.net. URL consultato il 2 novembre 2014.
  8. ^ (FR) L'extérieur in eglise-lemadeleine.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  9. ^ a b (FR) L'intérieur de la Madeleine in eglise-lamadeleine.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  10. ^ Marocchetti, Carlo in treccani.it. URL consultato il 2 novembre 2014.
  11. ^ (ENFR) Église Sainte-Marie-Madeleine (La Madeleine) - Paris, France in musiqueorguequebec.ca. URL consultato il 2 novembre 2014.
  12. ^ (FR) Grand Orgue Aristide Cavaillé-Coll (1846) in concerts-lamadeleine.com. URL consultato il 2 novembre 2014.
  13. ^ (FR) Paris, église Sainte Madeleine (Grand-Orgue) in orgue.free.fr. URL consultato il 2 novembre 2014.
  14. ^ (FR) Paris, église Sainte Madeleine (Orgue de choeur) in orgue.free.fr. URL consultato il 2 novembre 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]