Chiesa dei Santi Michele e Magno
Coordinate: 41°54′05″N 12°27′32″E / 41.901447°N 12.458891°E
| Chiesa dei Santi Michele e Magno | |
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La facciata |
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| Stato | |
| Regione | Lazio |
| Località | Roma |
| Religione | Cristiana cattolica di rito romano |
| Titolare | Michele Arcangelo |
| Diocesi | Diocesi di Roma |
| Architetto | Carlo Murena |
| Stile architettonico | barocco |
| Inizio costruzione | XII secolo |
| Completamento | XVIII secolo |
La chiesa dei Santi Michele e Magno è un luogo di culto di Roma, nel rione Borgo, in largo degli Alicorni. È dedicata a San Michele Arcangelo e a San Magno di Anagni, ed è la chiesa nazionale dei Frisoni. La chiesa e gli edifici annessi sono zona extraterritoriale della Santa Sede.
Indice |
Storia [modifica]
La chiesa dei santi Michele e Magno ha origini antiche: è, infatti, menzionata per la prima volta in una bolla di Leone IV del 10 agosto 854. Risale dunque al IX secolo ed apparteneva ai Frisoni e alla loro schola. Nell’Alto Medioevo infatti sorsero in questa zona diverse scholae a base etnica, ossia associazioni di carattere caritatevole e assistenziale nei confronti dei pellegrini che venivano a Roma per visitare la tomba di san Pietro. La schola dei Frisoni fondò dunque la chiesa dedicandola a san Michele arcangelo. La chiesa primitiva venne distrutta nella lotta, per liberare Gregorio VII, tra Roberto il Guiscardo e l’imperatore Enrico IV, che risedette proprio nella schola dei Frisoni.
La nuova chiesa sorse nel XII secolo ed assunse anche il nome di san Magno accogliendone le reliquie; è in questa occasione che fu aggiunto il campanile romanico, oggi visibile solo da piazza san Pietro. Subì poi restauri nel corso dei secoli successivi, soprattutto nel Settecento ad opera di Carlo Murena, pur mantenendo la sua struttura medievale.
Descrizione [modifica]
Architettura [modifica]
La chiesa dei Santi Michele e Magno sorge sul versante settentrionale del colle del Gianicolo.
L'edificio non dà direttamente sulla strada, ma è preceduto da un cortile a pianta trapezoidale, al quale si può accedere tramite una doppia scalinata: la prima, rinominata Scala santa, inserita all'interno di un palazzo; la seconda, esterna, segnalata, sulla strada, da un arco a tutto sesto in mattoni sormontato da un'edicola mariana. L'ingresso della chiesa sul cortile è costituito costituito da un avancorpo degli anni trenta del XX secolo, con fronte a capanna in blocchi di pietra; in basso, si apre in esso un arco a tutto sesto e, sopra quest'ultimo, una finestra rettangolare; l'avancorpo è coronato da un timpano triangolare. Alla destra della facciata, vi è il campanile romanico del XII secolo.
L'interno della chiesa è in stile barocco, con tre navate separate da serliane poggianti su pilastri tuscanici, realizzati nel XVIII secolo per racchiudere le antiche colonne romaniche del XII secolo. La copertura della navata centrale è con soffitto a cassettoni dipinti, quella delle navate laterali è con volta a crociera. Il presbiterio, rialzato rispetto al resto della chiesa, occupa la parte fondale della navata e l'abside, semicircolare; all'interno di questa si trova l'altare maggiore barocco, con ancona costituita da un frontone spezzato sorretto da due grandi colonne corinzie. Una lapide all'interno della chiesa descrive le circostanze miracolose della scoperta delle reliquie di san Magno a Fondi e della loro traslazione a Roma.
Organo a canne [modifica]
Sulla cantoria in controfacciata, sorretta da quattro colonne in marmo, si trova l'organo a canne, proveniente dalla cappella del Coro della Basilica di San Pietro, costruito nel XVIII secolo presumibilmente da Johannes Conrad Werle.
Lo strumento, racchiuso entro una sobria cassa in legno priva di decorazioni e con mostra composta da canne di Principale disposte in cuspide unica con bocche a suco, è a trasmissione integralmente meccanica, con consolle a finestra avente un'unica tastiera di 45 note con prima ottava scavezza ed una pedaliera a leggio scavezza priva di registri propri e costantemente unita al manuale.
Di seguito, la disposizione fonica dello strumento in base alla posizione delle manette dei registri nelle due colonne della registriera, posta alla destra della consolle:
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Bibliografia [modifica]
- Mariano Armellini, Le chiese di Roma dal secolo IV al XIX, Roma 1891
- Christian Hulsen, Le chiese di Roma nel Medio Evo, Firenze 1927
- C. Rendina, Le Chiese di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, p. 264
- C. Villa, Rione XIX Borgo, in AA.VV, I rioni di Roma, Newton & Compton Editori, Milano 2000, Vol. II, pp. 924–967
Voci correlate [modifica]
- Frisoni
- Chiese nazionali di Roma
- Zone extraterritoriali della Santa Sede in Italia
- San Michele Arcangelo
- San Magno di Anagni
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