Chiesa dei Cappuccini (Gela)
| Chiesa dei Cappuccini | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | Sicilia |
| Località | Gela |
| Religione | cattolica |
| Titolare | Madonna delle Grazie |
| Inizio costruzione | metà del XIII secolo |
| Sito web | Pagina su gelanelmondo.it |
La Chiesa dei Cappuccini è una chiesa di Gela consacrata alla Madonna delle Grazie (la cui festa si celebra il 2 luglio).
Essa sorge sull'antico cenobio dei Padri conventuali che vi si trasferirono nel 1481, e che quando cadde in rovina venne ceduto ai padri Cappuccini nel 1572.
Tra il 1935 e il 1962 vennero costruite le due navate laterali, oltre a quella centrale pre esistente.
Nel 1944 venne rifatta la facciata della chiesa, secondo il progetto dell'architetto A. Borra.
Il progetto prevedeva due guglie, un rosone e tre portali.
Nel 1960 venne abbattuto l'ex convento e ne venne costruito un altro, che dal 1995 ospita la scuola di teologia.
Ai lati delle navate si trovano 7 finestre per ogni lato, in cui nei vetri sono istoriate le 14 tappe della via crucis.
Nella navata centrale si trovano: il coro, il tetto di legno a capriate e 4 finestre rappresentanti: San Corrado, San Lorenzo, San Francesco, e San Giuseppe; mentre dal lato opposto si possono osservare: San Antonio, San Bonaventura, Madonna delle Grazie e Gesù.
Sull'altare maggiore vi è il tabernacolo intagliato nel 1601 dai frati Girolamo e Innocenzo da Malta e un polittico con al centro una pala raffigurante Santa Maria, con San Francesco e Sant'Antonio. Ai lati ci sono i Santi Apollonia, Cecilia e Venanzio.
In vicinanza dell'altare si trova una lapide che afferma la pestilenza avvenuta nel 1816 a Terranova di Sicilia.
Nel transetto sinistro sono raffigurati san Giovanni Battista che battezza Gesù e un quadro della Madonna delle Grazie (del XVII secolo circa), mentre in quello destro vicino all'altare vi è un crocifisso di legno del XVII secolo.
Al centro del transetto vi è una coppia di pale che costituivano l'antica entrata della sacrestia della chiesa.
Bibliografia [modifica]
- Gela, città greca della Sicilia - Giuseppe Andrea Alessi.