Chiesa cattolica palmariana

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Chiesa cattolica palmariana
Classificazione cattolica
Orientamento scismatica, conclavista
Fondatore Clemente Domínguez y Gómez (che assunse il nome papale di Gregorio XVII)
Fondata 1978
Primate Gregorio XVIII
Forma di governo monarchia assoluta teocratica elettiva a carattere vitalizio
Membri 2 000

La Chiesa cattolica palmariana (Chiesa cattolica apostolica palmariana o ufficialmente in spagnolo Iglesia Cristiana Palmariana de los Carmelitas de la Santa Faz) è una Chiesa cattolica scismatica, retta da un proprio pontefice, attualmente Gregorio XVIII. È solitamente considerata come parte dei movimenti conclavisti.

Origine[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa palmariana trasse origine dalle apparizioni mariane avvenute a Palmar de Troya dal marzo del 1968. Quattro studentesse spagnole dissero di aver visto la Madonna appoggiata ad un albero presso un terreno agricolo chiamato La Alcaparrosa. Molte persone recatesi in quello stesso luogo giurarono di aver visto sempre la Madonna, supportando le visioni con l'avvenimento di miracoli simili a quelli di Fatima e Garabandal. Questo culto iniziò ad avere molti sostenitori, tra cui diversi sacerdoti cattolici. Tra le persone che ebbero queste visioni vi fu anche Clemente Domínguez y Gómez, assicuratore di Siviglia il quale, gradualmente, divenne il principale sostenitore della Chiesa palmariana.[1] Nonostante ciò il vescovo del luogo non riconobbe le visioni e stabilì che fossero irrilevanti.[2] Domínguez sosteneva però che la Madonna gli aveva dato le istruzioni per liberare la Chiesa cattolica dall'eresia e dal progressivismo del comunismo.

Nel 1975, Domínguez fondò un nuovo ordine religioso, l'Ordine dei carmelitani del Santo Volto, che non venne riconosciuto da papa Paolo VI (che pure viene onorato come papa-martire dai palmariani). L'ordine venne inizialmente retto solo da laici, ma con il passare del tempo venne sempre maggiormente sostenuto da religiosi spagnoli, portoghesi e statunitensi.

La consacrazione dei vescovi[modifica | modifica sorgente]

Per poter celebrare adeguatamente i sacramenti, il gruppo di Domínguez necessitava di avere vescovi propri. Nel 1976, il sacerdote svizzero (oggi laicizzato) Maurice Revaz persuase l'allora arcivescovo vietnamita Ngô Đình Thục dell'autenticità delle apparizioni. Per questo motivo i due divennero vescovi della nuova Chiesa palmariana, il tutto senza ottenere il permesso della Santa Sede. L'arcivescovo, poi, nominò personalmente alcuni vescovi palmariani. I cinque vescovi consacrati, ovviamente, vennero scomunicati da Paolo VI e questi, per tutta risposta, si rifiutarono di riconoscere l'autorità della Chiesa romana.

Pretese al papato[modifica | modifica sorgente]

Alla morte di Paolo VI nel 1978, Domínguez creò una propria Santa Sede a Siviglia, pretendendo di essere stato misticamente incoronato pontefice da Gesù Cristo in una visione. Egli prese il nome di Gregorio XVII, e incominciò a nominare i propri cardinali. Da questo momento l'Ordine dei carmelitani del Santo Volto si tramutò nella Chiesa cattolica palmariana, il che però fece perdere alcuni fedeli alla congregazione.

A differenza di altri antipapi nella storia, però, il papa della Chiesa palmariana non pretese il titolo di vescovo di Roma. Inoltre, i palmariani sostengono che sia stato Cristo stesso ad investire il pontefice palmariano del titolo di patriarca dell'Ovest e sommo pontefice. Venne costruita anche una grande cattedrale nel villaggio di Palmar de Troya, dove avevano avuto sede le apparizioni mariane.

Festeggiamenti della Pasqua[modifica | modifica sorgente]

Sergio María (Gregorio XVIII) ha assegnato una data fissa alla Pasqua, da celebrarsi il 27 marzo di ogni anno, indipendentemente dai calcoli lunari e dal giorno della settimana

Santi, scomuniche e dogmi[modifica | modifica sorgente]

Clemente Domínguez y Gómez, come papa di una nuova Chiesa, dichiarò falsa la Chiesa cattolica romana e scomunicò papa Giovanni Paolo II, re Juan Carlos I di Spagna, tutti i sacerdoti cattolici e tutti coloro che avessero visto il film Jesus Christ Superstar, giudicato il più impuro ed immorale dalla Chiesa palmariana.

D'altro canto, canonizzò Francisco Franco, Luis Carrero Blanco, Josemaría Escrivá de Balaguer, José Antonio Primo de Rivera, Francisco Jiménez de Cisneros, José Calvo Sotelo, Don Pelayo delle Asturie e Cristoforo Colombo, dichiarando Paolo VI santo martire e legittimo predecessore di Gregorio XVII. È stato proclamato dogma la perfetta identità tra Corpo fisico di Nostro Signore Gesù Cristo, corpo eucaristico e corpo mistico. Ne consegue che,i palmariani credono che, nell'Eucarestia oltre a Gesù, ci sia la presenza reale di tutti i santi, e, principalmente della Madonna.

Il gruppo oggi[modifica | modifica sorgente]

La Chiesa palmariana dispone oggi di 60 sacerdoti, 70 monache e circa 2.000 seguaci. Essa dispone di cappelle nel Regno Unito, in Australia, in Nuova Zelanda ed in America Latina.

Dal 1983 la Chiesa palmariana ha drasticamente riformato i riti della propria liturgia, che precedentemente si erano ravvicinati a quelli della messa tridentina, riducendo la Messa al solo momento eucaristico. Dal 2004 è stata anche realizzata una nuova versione della Bibbia rivisitata dallo stesso Domínguez per dichiarata autorità profetica. Questo ha portato alla nascita di un ulteriore gruppo di dissidenti pseudo-palmariani ad Archidona, in Spagna.

Critiche[modifica | modifica sorgente]

Tra il 1978 ed il 1983, però, molti aderenti alla Chiesa palmariana, incluso il vescovo Maurice Revaz si riconciliarono con la Chiesa cattolica di Roma.

Pietro II[modifica | modifica sorgente]

Domínguez morì nel marzo del 2005 mentre amministrava la liturgia palmariana di Pasqua, il che rafforzò l'idea di una morte santa e portò alla sua canonizzazione ad opera del suo successore, Manuel Alonso Corral, che assunse il nome di papa Pietro II.

Nonostante il nome di Pietro II, Corral non pretese di essere il Petrus Romanus, l'ultimo papa della controversa profezia avanzata da San Malachia.

Gregorio XVIII[modifica | modifica sorgente]

Manuel Corral è deceduto nel luglio 2011. Suo successore è stato nominato il murciano Sergio María, ex-militare, che ha assunto il nome di Gregorio XVIII.

Chiesa cattolica palmariana[modifica | modifica sorgente]

(Sino alla morte di Paolo VI nel 1978, la Chiesa cattolica palmariana ha accettato come valide tutte le precedenti elezioni di pontefici romani da San Pietro)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Scott Corrales, A Tale of Two Popes. Inexplicata, A Journal of Hispanic Ufology. Retrieved 2008-07-01.
  2. ^ Robert Duncan, Spain's Pope Gregory XVII: A Profile Of Madness. Retrieved 2008-07-01.

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