Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America

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Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America
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Anno 2008
Cattolici 68 milioni
Popolazione 299 milioni
Parrocchie 18.992
Presbiteri 30.037
Seminaristi 4.922
Diaconi permanenti 15.101
Religiosi 19.945
Religiose 64.973
Primate William Edward Lori
Presidente della
Conferenza Episcopale
Joseph Edward Kurtz
Nunzio apostolico Carlo Maria Viganò
Codice US

La Chiesa cattolica negli Stati Uniti d'America è parte della Chiesa cattolica universale, in comunione con il vescovo di Roma, il Papa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le origini[modifica | modifica wikitesto]

Il cattolicesimo arrivò nei territori che adesso formano gli Stati Uniti, con gli esploratori e i colonizzatori spagnoli, nell'odierna Florida e nel sud-est. La prima celebrazione cristiana tenuta negli attuali Stati Uniti fu una Messa cattolica celebrata a St. Augustine in Florida. L'influenza della Missione spagnola dell'Alta California (1769 e successivi) completa il quadro della prima evangelizzazione del territorio statunitense.

Il cattolicesimo ha ricevuto una forte spinta con la colonizzazione del Maryland (1634): questa colonia offrì un raro esempio di cattolici tolleranti in un'epoca di intolleranza, particolarmente presente nelle altre colonie inglesi, che frequentemente esibivano un attivo militantismo protestante. Da notare l'atto di tolleranza del Maryland e anche la preminenza della diocesi di Baltimora nella Chiesa cattolica americana[1].

L'atto formale di istituzione della Chiesa cattolica negli USA fu la creazione, da parte di papa Pio VI, della Prefettura apostolica degli Stati Uniti d'America, eretta il 26 novembre 1784 (appena un anno dopo l'indipendenza del Paese). Il territorio fu ricavato dall'Arcidiocesi di Québec. Il 6 novembre 1789 per effetto del breve Ex hac Apostolicae di Pio VI, la prefettura apostolica fu elevata a diocesi e assunse il nome di Diocesi di Baltimora. Il prefetto John Carroll salì alla carica di vescovo, divenendo il primo vescovo degli Stati Uniti.

La gerarchia americana fu costituita dal successore papa Pio VII, il quale elevò Baltimora a livello di arcidiocesi e costituì quattro nuove diocesi: New York, Filadelfia, Boston e Saint Louis.

XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

In seguito l'immigrazione di massa, specialmente di cattolici dall'Irlanda, dalla Germania, dall'Europa meridionale (Italia, Portogallo), dalla Polonia, dalle Filippine, e dall'America Latina, ha dato un forte impulso al cattolicesimo negli Stati Uniti. Alcuni movimenti anti-immigranti, come i Know Nothing e il Ku Klux Klan, furono anche anti-cattolici.

Nella seconda metà del XIX secolo, il primo tentativo di standardizzazione degli usi nella Chiesa americana si ebbe con la convocazione del Sinodo di Baltimora.

Organizzazione ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi di rito romano per provincia ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Province e diocesi di rito romano negli Stati Uniti d'America

Diocesi della Chiesa rutena

Diocesi della Chiesa ucraina

Diocesi di rito orientale immediatamente soggette[modifica | modifica wikitesto]

Altre circoscrizioni ecclesiastiche[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Il cattolicesimo romano è la più numerosa confessione religiosa presente negli Stati Uniti d'America con 76,9 milioni di praticanti nel 2003: circa il 26% della popolazione americana. Conta il quadruplo dei fedeli rispetto ai protestanti della Southern Baptist Convention, la seconda confessione per numero di praticanti.

Ci sono oltre 19.000 parrocchie in 195 diocesi o arcidiocesi:

  • 31 arcidiocesi cattoliche di rito latino
  • 146 diocesi cattoliche di rito latino
  • 2 arcidiocesi cattoliche di rito orientale o arcieparchie
  • 15 diocesi cattoliche di rito orientale o eparchie
  • 1 ordinariato militare

Per numero di chiese sul territorio statunistense la Chiesa cattolica si colloca quindi al terzo posto dopo i Battisti e i Metodisti. Tuttavia, poiché le parrocchie sono mediamente molto più grandi delle chiese delle altre confessioni religiose, i cattolici sono circa 2,5 volte più dei battisti e 5 volte più dei metodisti.

La Chiesa ha 30.000 preti diocesani, e oltre 15.000 preti appartenenti ad un ordine religioso; inoltre 13.000 diaconi, 75.000 religiose, e 5.600 religiosi.

Vi sono 150.000 insegnanti che operano nelle scuole cattoliche degli Stati Uniti, insegnando a 2,7 milioni di studenti.

Sono circa 60-70 milioni i battezzati nella Chiesa cattolica statunitense, o approssimativamente il 26% della popolazione degli U.S.A.[2]

Nel 2002, un'indagine statistica della Pew Research ha rilevato che circa il 24% della popolazione adulta degli Stati Uniti si identifica come cattolica (è da notare che il numero di battezzati è normalmente più elevato di quelli che si identificano come cattolici, in aggiunta i cattolici hanno un più alto tasso di nascite e questo influisce sulla popolazione non adulta). Altre stime degli anni recenti danno un valore compreso tra il 20% e il 28%. I cattolici negli Stati Uniti sono circa il 6% di tutti gli appartenenti alla Chiesa nel mondo.

Un sondaggio del Barna Group nel 2004 ha rilevato che le etnie dei cattolici sono così distribuite: 60% bianchi (comunemente chiamati caucasici), 31% Ispanici, 4% neri, e il 5% di altre etnie.

L'organismo governativo della Chiesa cattolica negli Stati Uniti è la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti, costituita dai vescovi e dagli arcivescovi degli Stati Uniti e delle Isole Vergini Statunitensi; ogni vescovo, però, ha piena giurisdizione sulla propria diocesi ed è soggetto solo al Papa.

Sebbene non vi sia un vero e proprio primate dei cattolici negli Stati Uniti, all'arcidiocesi di Baltimora, la prima diocesi eretta nel paese, fu affidata la Prerogative of Place nel 1850, che le conferisce una sorta di preminenza simile a quella dei primati di altri paesi.

Nunziatura apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La delegazione apostolica negli Stati Uniti d'America è stata istituita il 24 gennaio 1893. Durante la seconda guerra mondiale, in mancanza di rapporti ufficiali con la Santa Sede, il presidente degli Stati Uniti nominò un rappresentante presso il Vaticano.

La nunziatura apostolica negli Stati Uniti d'America è stata istituita l'11 gennaio 1984 con il breve Quandoquidem heri di papa Giovanni Paolo II.[3] Il papa polacco si recò negli Stati Uniti sette volte, la prima nel 1979. Nell'occasione conobbe il neo eletto presidente Ronald Reagan. Dal dialogo tra i due capi di Stato emerse un'identità di vedute sulla situazione internazionale. Fu lo stesso Reagan a chiedere a Giovanni Paolo II di stabilire rapporti diplomatici ufficiali con la Santa Sede.

Delegati apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Nunzi apostolici[modifica | modifica wikitesto]

Conferenza episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei Presidenti della Conferenza statunitense dei vescovi cattolici :

Chiesa nella società[modifica | modifica wikitesto]

Cattolici in politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1928 erano ancora presenti anticlericalismo e anticattolicesimo in larghi strati della popolazione americana. Nelle elezioni presidenziali, il Partito Democratico candidò il governatore dello stato di New York Al Smith, (il primo cattolico candidato alla presidenza da un grande partito), che fu attaccato come "papista". L'elettorato temeva che "se Al Smith fosse eletto presidente, gli Stati Uniti sarebbero governati dal Vaticano"[4]

Il primo e finora l'unico presidente cattolico fu John Kennedy, eletto nel 1961.

Mezzi di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Eternal Word Television Network (EWTN) è il canale televisivo cattolico ufficiale. Trasmette in tutto il mondo da Birmingham, in Alabama. Molti programmi in spagnolo e inglese sono prodotti nell'arcidiocesi di Miami.

Casi di abusi su minori[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2002 è partito dagli Stati Uniti il primo caso di pedofilia con eco internazionale, scoppiato in seguito alla scoperta di abusi sessuali perpetrati da più sacerdoti nei confronti di minorenni nell'arcidiocesi di Boston[5].

Nel giugno 2002 la conferenza episcopale ha nominato una commissione indipendente (National Review Board) per indagare sul fenomeno degli abusi sessuali su minori perpetrati da ecclesiastici cattolici. Il governatore dell'Oklahoma Frank Keating, cattolico praticante ed aderente al partito Repubblicano è stato chiamato alla direzione della commissione. Nel giugno successivo, dopo le critiche ricevute dall'arcivescovo di Los Angeles per aver paragonato alcuni leader della Chiesa americana alla Mafia, ha rassegnato le sue dimissioni, affermando che "il non obbedire ai mandati di comparizione dei Gran Jury, sopprimere i nomi dei preti accusati, negare, confondere, non spiegare, è il modello di un'organizzazione malavitosa, non della mia Chiesa"[6].

Secondo una stima di Andrew Greeley, sacerdote dell'arcidiocesi di Chicago e professore di sociologia alle Università di Chicago e dell'Arizona, da 2.000 a 4.000 preti avrebbero abusato di 100.000 minori, spesso senza che alcun provvedimento venisse preso al riguardo.[7]

Massimo Introvigne[8], citando dati del John Jay College of Criminal Justice della City University of New York, ha proposto cifre differenti. Dal 1950 al 2002 4.392 sacerdoti americani (su oltre 109.000) sono stati accusati di relazioni sessuali con minorenni (comprendendo, quindi, anche molti casi che non riguardano la pedofilia in senso stretto). Di questi, solo un centinaio sono stati condannati dalle Corti statunitensi. Il basso numero di condanne si spiegherebbe, per lo studio riportato da Introvigne, anche con il fatto che in molti casi all'illecito canonico non corrisponde un reato punito dalla legge penale statale (ad esempio, in alcuni Stati americani, il rapporto tra un sacerdote e una persona minorenne, ma maggiore di sedici anni e consenziente). Sempre secondo lo stesso studio, il 78,2% delle accuse si riferirebbe a minorenni che hanno superato la pubertà. I sacerdoti accusati di pedofilia in senso proprio sarebbero quindi 958 in cinquantadue anni. Dal 2000 in poi si registrerebbe, inoltre, un declino delle accuse.

I casi delle arcidiocesi di Boston e Los Angeles[modifica | modifica wikitesto]

Nell'Arcidiocesi di Boston è esploso uno dei casi più vasti di pedofilia che ha colpito appartenenti alla Chiesa cattolica. Più di duecento sacerdoti (su circa 1500 operanti nella diocesi) sono stati accusati di abusi sessuali, ma i risultati delle inchieste giudiziarie hanno evidenziato come nella maggior parte dei casi le accuse fossero prive di fondamento: su 207 accusati, a giugno 2007 i sacerdoti effettivamente giudicati come colpevoli risultano essere 15.[9]

Consentendo il sistema giudiziario americano alle vittime di rivalersi economicamente sulla Chiesa, si è registrato un forte indebitamento dell'arcidiocesi che ha dovuto vendere numerose proprietà immobiliari per liquidare i rimborsi.

Il fenomeno ha coinvolto anche l'Arcidiocesi di Los Angeles, con più di 500 vittime e 113 preti coinvolti. Nel 2007 si è giunti ad un accordo extragiudiziario che prevedeva il pagamento della cifra record di 660 milioni di dollari (pari a circa 485 milioni di euro) destinata a rimborsare i danni subiti dalle vittime.[10]

Nel dicembre 2007 l'Arcidiocesi di Los Angeles è stata condannata al pagamento di 500.000 dollari perché sette dei suoi sacerdoti furono riconosciuti colpevoli di aver violentato Rita Milla da quando questa aveva 16 anni. La donna ha anche una figlia da uno di questi prelati, mentre un altro aveva tentato di farla abortire in cambio di denaro[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Al tempo della rivoluzione american a, comunque, i cattolici costituivano meno dell'1 % della popolazione nelle tredici colonie.
  2. ^ Adherents.com presents the Top 10 U.S. States with highest percentage of Catholics; and Top 10 States with most Catholics.
  3. ^ Testo del breve Quandoquidem heri sul sito del Vaticano.
  4. ^ Alfred Liebfeld, Franklin Delano Roosevelt
  5. ^ (EN) Abuse in the Catholic Church. URL consultato il 21/06/2007.
  6. ^ AprileOnLine, Sex, Crimes, and the Vatican
  7. ^ (EN) Child sexual abuse and the Catholic church: An historical and contemporary review. URL consultato il 4 luglio 2007.
  8. ^ Quanti sono i preti "pedofili"?
  9. ^ (EN) Database of Publicly Accused Priests in the United States
  10. ^ Il tempo - 660 milioni di dollari a 508 vittime Url visitato il 16 luglio 2007
  11. ^ Usa, violentata da sette preti. URL consultato il 05-12-07.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]