Chierici di San Viatore

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I Chierici di San Viatore (in latino Congregatio Clericorum Parochialium seu Catechistarum S. Viatoris) sono un istituto religioso maschile di diritto pontificio: i membri di questa congregazione clericale, detti popolarmente Viatoriani, pospongono al loro nome la sigla C.S.V.[1]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La congregazione venne fondata dal sacerdote francese Louis-Marie Querbes (1793-1859): parroco di Vourles, presso Lione, per far fronte alla carenza di catechisti dopo la Rivoluzione francese, il 10 gennaio 1830 istituì la società caritativa delle scuole di San Viatore; i "catechisti parrocchiali di San Viatore" vennero formalmente riconosciuti come religiosi dall'autorità ecclesiastica il 3 novembre 1831 (ritenuta convenzionalmente data di fondazione della famiglia religiosa) e i loro statuti vennero approvati dall'arcivescovo di Lione l'11 dicembre 1833.[2]

All'insegnamento catechistico, i religiosi della società aggiunsero presto il servizio degli altari e la cura delle chiese: nel 1838 venne loro affidata la sagrestia del santuario di Nostra Signora di Fourvière.[2]

Querbes intitolò l'istituto a san Viatore, vissuto nel IV secolo, collaboratore del vescovo Giusto, chierico lettore e istruttore dei catecumeni presso la cattedrale di Lione;[3] motto dell'istituto è Sinite parvulos venire ad me.[4]

La Santa Sede approvò la congregazione il 27 settembre 1838 e poi nuovamente con breve del 31 maggio 1839.[2]

Attività e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

I Chierici di San Viatore si dedicano all'insegnamento catechistico e al servizio degli altari.[1]

Sono presenti in Europa (Francia, Spagna), nelle Americhe (Belize, Bolivia, Canada, Cile, Colombia, Haiti, Honduras, Perù, Stati Uniti d'America), in Africa (Burkina Faso, Costa d'Avorio) e in Asia (Giappone, Taiwan);[5] la sede generalizia è a Roma.[1]

Al 31 dicembre 2005, la congregazione contava 100 case e 628 religiosi, 260 dei quali sacerdoti.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Ann. Pont. 2007, p. 1475.
  2. ^ a b c DIP, vol. II (1975), coll. 999-1004, voce a cura di F. Prud'homme.
  3. ^ Acta Sanctorum Octobris, IX, Bruxelles 1858, pp. 70-72.
  4. ^ "Lasciate che i bambini vengano a me..." (cfr. Mc. 10,14).
  5. ^ Les Clercs de Saint-Viateur. Où nous sommes. URL consultato il 14-9-2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Annuario Pontificio per l'anno 2007, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2007. ISBN 978-88-209-7908-9.
  • Guerrino Pelliccia e Giancarlo Rocca (curr.), Dizionario degli Istituti di Perfezione (10 voll.), Edizioni paoline, Milano, 1974-2003.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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