Chicago

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Chicago
city
(EN) City of Chicago
Chicago – Stemma Chicago – Bandiera
Chicago – Veduta
Localizzazione
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Stato federato Flag of Illinois.svg Illinois
Contea Cook
DuPage
Amministrazione
Sindaco Rahm Emanuel[1] (D) dal 22/02/2011
Territorio
Coordinate 41°52′55″N 87°37′40″W / 41.881944°N 87.627778°W41.881944; -87.627778 (Chicago)Coordinate: 41°52′55″N 87°37′40″W / 41.881944°N 87.627778°W41.881944; -87.627778 (Chicago)
Altitudine 178 m s.l.m.
Superficie 606,10 km²
Abitanti 2 714 856[2] (01-07-2012)
Densità 4 479,22 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 60601–60827
Prefisso 312, 773, 872
Fuso orario UTC-6
Nome abitanti chicagoans
Cartografia
Mappa di localizzazione: Stati Uniti d'America
Chicago
Chicago – Mappa
Sito istituzionale
Il centro di Chicago

Chicago (pronuncia: ʃɪˈkɑːɡoʊ) è la più grande città dell'Illinois, nonché la più grande metropoli dell'entroterra statunitense, e la terza per popolazione di tutti gli USA dopo New York e Los Angeles, con i suoi 2.714.856 abitanti[2]. La sua area metropolitana (detta Chicagoland) conta 9.505.747 abitanti distribuiti in un'ampia area pianeggiante situata lungo le rive del lago Michigan. Trasformatasi da cittadina in una importante metropoli, Chicago è stata definita come una delle 10 città più influenti al mondo. Oggi è una città multietnica, nonché un importante centro finanziario e industriale ed uno dei maggiori centri fieristico/espositivi mondiali.

Il centro città (Downtown o Loop) è dominato da imponenti grattacieli che arrivano anche ai 108 piani (per un'altezza di 442 m) della Willis Tower. Questa tipologia architettonica è nata proprio a Chicago che, se da tempo ha dovuto perdere il primato di città con più grattacieli nel paese a favore di New York, vanta ancora oggi il grattacielo più alto d'America e tre grattacieli nella classifica dei primi 15 al mondo. Venti dei suoi grattacieli superano i 200 metri d'altezza e ben 240 superano i 100 metri. La città si estende per 50 km sul lago Michigan da Nord a Sud.

Chicago è la città con il maggior numero di ponti mobili al mondo (attualmente 45[senza fonte]) ed un punto di riferimento mondiale per il blues.

La città di Chicago ha diversi soprannomi, tra i quali Windy City e Second City.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La fondazione e i primi anni[modifica | modifica sorgente]

Chicago vista dal satellite

A metà del XVIII secolo, la zona dove ora sorge Chicago era abitata dalla tribù Potawatomi, che aveva preso il posto di due precedenti nazioni native, i Miami ed i Sauk and Fox. Il nome Chicago deriva da una parola Potawatomi, "Checagou" o "Checaguar", che significa "porro selvatico". La zona fu chiamata così a causa dell'odore portato dai porri wild leeks, frequenti attorno agli acquitrini che ricoprivano l'odierna area urbana.[3][4][5][6]

Il primo abitante di Chicago non appartenente a tribù native fu Jean-Baptiste Pointe du Sable, un haitiano di origini francesi, che si stabilì sul Chicago River intorno al 1770 e sposò una donna Potawatomi. Nel 1795, dopo la Guerra della Confederazione Wabash, a seguito del Trattato di Greenville la zona di Chicago fu ceduta dai nativi al governo degli Stati Uniti, che vi creò un forte. Fort Dearborn fu eretto nel 1803 e fu utilizzato fino al 1837, tranne nel periodo tra il 1812 ed 1816. Durante la guerra del 1812 contro i britannici, infatti, il forte venne distrutto.

Nascita della municipalità e crescita vertiginosa[modifica | modifica sorgente]

Il 12 agosto 1833 venne creata la municipalità di Chicago, con una popolazione di 350 abitanti. I primi confini della città furono le strade Kinzie, Desplaines, Madison e State, all'interno delle quali era incluso un territorio di circa 1 km². Tra l'8 e il 10 ottobre 1871 la città fu quasi completamente distrutta dal Grande incendio di Chicago. Una leggenda metropolitana- poi smentita - vuole che ad appiccare il fuoco sia stata una lanterna rovesciata dal calcio di una mucca appartenente alle sorelle O'Leary, la cui stalla si trovava al 137 di DeKoven Street. Spinte dai forti venti, le fiamme ridussero gran parte del centro in cenere, grazie anche al fatto che molte case erano ancora di legno. Nella ricostruzione che seguì, venne costruito in città il primo grattacielo della storia, l'Home Insurance Building.

Nel 1900, per risolvere i problemi di inquinamento delle acque del Lago Michigan, la città intraprese un'innovativa impresa ingegneristica: il corso del Fiume Chicago fu invertito grazie alla costruzione di un canale che lo collegò al Fiume Illinois.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

One Summer Night in the Windy City.jpg

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Lo skyline di Chicago

Chicago è la terza città degli Stati uniti. La città si trova all'interno della zona umida a clima continentale, ha quattro stagioni ben distinte. Le estati sono calde e umide con temperature medie diurne elevate 27-29 °C. Normalmente le temperature estive superano i 32 °C per 17 giorni. Con minime notturne di 16-19 °C. Gli inverni sono freddi, nevosi e ventosi, con pochi giorni di sole e con temperature (in particolare di notte) sotto lo zero. La temperatura, solitamente per 43 giorni all'anno rimane sotto lo zero per tutto il giorno. Primavera e autunno sono stagioni miti con bassa umidità. Secondo il National Weather Service la più alta temperatura di Chicago, 43 °C, è stata registrata il 24 luglio 1934. La più bassa temperatura, -33 °C, è stata registrata il 20 gennaio 1985. La città può sperimentare ondate di freddo invernali estreme che possono perdurare per più giorni consecutivi

Panorama of North Avenue Beach.jpg

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Chicago distesa sul vastissimo Lago Michigan

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Città di Chicago
Popolazione negli anni[7]
Anno del
censimento
Popolazione Posizione
1840 4 470 92
1850 29 963 24
1860 112 172 9
1870 298 977 5
1880 503 185 4
1890 1 099 850 2
1900 1 698 575 2
1910 2 185 283 2
1920 2 701 705 2
1930 3 376 438 2
1940 3 396 808 2
1950 3 620 962 2
1960 3 550 404 2
1970 3 366 957 2
1980 3 005 072 2
1990 2 783 726 3
2000 2 896 016 3
2011 2 714 856 3

I cittadini di Chicago vengono chiamati Chicagoans. Secondo il censimento del 2011 Chicago ha una popolazione di 2.714.856 abitanti.

La popolazione è così suddivisa:

  • neri 32.9%
  • bianchi 31.7%
  • ispanici 13.3%
  • asiatici 5.5.%
  • nativi americani 0.5%
  • altre etnie 13.4%
  • mix di due o più etnie 2.7%

Le origini della popolazione, secondo il censimento del 2008, sono le seguenti:

Economia[modifica | modifica sorgente]

Chicago è stato sempre un centro importante per il commercio statunitense. Al giorno d'oggi, la città rimane il secondo centro finanziario del paese e la sua area metropolitana è la terza, negli Stati Uniti, riguardo al valore dei beni e dei servizi prodotti. Se fosse uno Stato indipendente, il PIL di Chicago (all'incirca, 380 miliardi di dollari) sarebbe al diciottesimo posto nel mondo.

Prima che, nel 1833, venisse creata la municipalità, l'attività economica principale era il commercio di pellicce. La crescita esplosiva di Chicago richiamò poi una folta schiera di speculatori ed individui intraprendenti. Situata sui Grandi Laghi, Chicago divenne un luogo ideale per la logistica ed il trattamento delle merci in transito. Vennero così costruite numerose linee ferroviarie che la collegarono con il resto del paese. Inoltre, l'apertura dell'Illinois and Michigan Canal agevolò i traffici verso sud, lungo il corso del Mississippi. Negli anni quaranta dell'Ottocento, Chicago divenne il principale porto del mondo per il commercio dei cereali che, dal bacino granario del Mississippi, una delle principali regioni agricole del mondo, venivano esportati via mare attraverso i Grandi Laghi. Nel 1848, Chicago costruì il primo elevatore per cereali. Nel 1858 ne erano in funzione venti, che caratterizzavano il profilo di Chicago, come ora i grattacieli al punto che Carl Sandburg descrisse in quegli anni la città come una "catasta di grano".

Lo sviluppo prodigioso dell'industria ferroviaria fu una delle maggiori cause che portò alla nascita nel 1857 e al successivo rapido sviluppo dell'industria dell'acciaio, che determinò uno dei primi grandi afflussi migratori.

Tra il 1850 ed il 1870 l'industria del trattamento carni bovine e suine ebbe la sua potente affermazione a Chicago. Grandi imprenditori come Gustavus Swift e Philip Armour fecero sì che l'area cittadina divenisse la più importante al mondo nella filiera della carne. Nel 1862, Chicago aveva già soppiantato Cincinnati, nell'Ohio, come "Porkopolis", ossia come maggiore centro nel settore della macellazione e del trattamento di carni suine. Nei dieci anni dopo il 1860 due fattori aiutarono questo sviluppo. Il primo fu la Guerra di secessione, che fece aumentare la domanda di prodotti alimentari per le esigenze dell'esercito: l'imponente rete di trasporti ferroviaria ed idrica che partiva da Chicago consentiva di rifornire velocemente e con efficienza le armate nordiste. Il secondo fattore fu dato dal nascente utilizzo del ghiaccio nei mattatoi. Prima di allora, gli impianti di macellazione e distribuzione erano costretti a chiudere durante i caldi mesi estivi. Più mesi di operatività per macelli portarono a più lavoro e, quindi, più reddito per gli operai, che erano pagati ad ore e minori costi per unità di prodotto. Nel decennio successivo, l'inscatolamento della carne avrebbe ulteriormente accresciuto l'importanza dei mattatoi di Chicago.

Un'altra innovazione che l'industria della carne di Chicago, per prima al mondo, avrebbe sfruttato su larga scala fu la catena di montaggio. Le carcasse degli animali, appese ad un gancio, passavano davanti ai vari operai, ognuno dei quali provvedeva sempre alla stessa singola operazione. L'enorme risparmio di tempo portato da questi metodi di lavorazione ispirarono anche Henry Ford, quando creò la linea di montaggio del Modello T.

L'industria della carne che s'affermò a Chicago negli anni dopo il 1860 può anche essere considerata il primo esempio di industria globale. Le più grosse società del settore, come la Armour & Co., già in quegli anni avevano creato una rete mondiale di filiali, con cui comunicavano attraverso il telegrafo.

Anche gli odierni mercati dei futures e delle materie prime sono nati a Chicago. A base di ciò vi fu, ancora una volta, la gran quantità di prodotti agricoli che venivano trasportati in città dalle pianure del Nord America e lì tenuti in deposito. Gli operatori cominciarono così a scambiarsi diritti sulle varie partite di merci mediante la compravendita di titoli che le rappresentavano e ben presto – da tutto il paese, per mezzo del telegrafo – cominciarono a trattare anche i beni che in futuro sarebbero stati depositati a Chicago. Nacquero così il Chicago Board of Trade (CBOT) che tratta il prezzo di grano e cereali, il Chicago Mercantile Exchange (CME) nel quale si determinano i tassi di cambio delle valute mondiali, ed i metodi usati anche oggi nei mercati delle materie prime.

A partire dagli anni settanta del XX secolo, il nuovo corso mondiale dell'economia mise in crisi i capisaldi di quella tradizionale, sui quali si basava Chicago: chiusero quindi i battenti sia mattatoi che acciaierie e molte attività secondarie fecero altrettanto di conseguenza o si trasferirono altrove. Lo spirito intraprendente che caratterizza i Chicagoans fece sì che ciò non diventasse un motivo di crisi ma l'opportunità per un nuovo tipo di sviluppo, basato sull'economia dei servizi. Dal 1973 è attivo il Chicago Board Options Exchange che tratta strumenti finanziari ed è per volumi scambiati il primo mercato in America per opzioni su azioni e indici azionari USA. In tempi più recenti, ovviamente, non si è mancato l'aggancio all'impetuoso sviluppo dell'industria informatica.

Lista di società con sede nell'area metropolitana di Chicago[modifica | modifica sorgente]

Società con sede all'interno dei confini cittadini di Chicago[modifica | modifica sorgente]

Società con sede in altri centri dell'area metropolitana[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione cittadina[modifica | modifica sorgente]

Chicago si trova nella Contea di Cook, di cui è il capoluogo. L'amministrazione cittadina è incentrata sul sindaco ed il consiglio comunale. Il sindaco, eletto per quattro anni, ha la responsabilità della gestione amministrativa e nomina i dirigenti, responsabili dei vari dipartimenti in cui è divisa la struttura comunale. L'odierno sindaco è Rahm Emanuel del Partito Democratico. Il consiglio comunale, che costituisce l'organo legislativo della città, è composto da 50 aldermanni (consiglieri). Mentre il sindaco, il segretario comunale ed il tesoriere sono eletti dalla totalità dei cittadini, ogni aldermanno viene eletto in una particolare circoscrizione. Il consiglio comunale, tra l'altro, approva il bilancio. Le priorità amministrative sono stabilite dal consiglio con una risoluzione di bilancio, solitamente approvata in novembre.

Politica[modifica | modifica sorgente]

Per gran parte del XX secolo, Chicago è stata una delle maggiori roccheforti democratiche degli Stati Uniti. L'ultimo sindaco repubblicano, William Thompson, venne eletto nel 1927. Oggi un solo consigliere comunale è repubblicano. L'abilità manovriera dell'ex sindaco Richard J. Daley (padre di Richard M. Daley, a sua volta sindaco fino al 2011) ha preservato la locale "macchina" dal subire la decadenza toccata in altre grandi città statunitensi a sistemi di potere simili. La politica di Chicago è caratterizzata da una certa fama di corruzione.

L'orientamento politico degli abitanti di Chicago è, in genere, più progressista rispetto al resto del Midwest statunitense e le politiche di welfare godono di largo consenso tra i Chicagoans. Nel 2004, il sindaco Daley ha respinto una proposta tesa a rendere legali in città i matrimoni tra persone dello stesso sesso. La fedeltà di Chicago al partito democratico emerge anche nelle elezioni per la legislatura dello Stato e per il Congresso degli Stati Uniti. Nel 2004, la vittoria di Barack Obama al seggio senatoriale dell'Illinois ha avuto in buona parte origine dalla maggioranza schiacciante raccolta in città.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Università[modifica | modifica sorgente]

Musei[modifica | modifica sorgente]

Musica[modifica | modifica sorgente]

È importante ricordare il ruolo che ha sempre ricoperto la città di Chicago nel panorama musicale americano come centro nevralgico del Jazz e del Blues. Nei primi decenni del Novecento fu meta per molti musicisti afro-americani che provenivano dagli Stati del sud durante la grande migrazione afroamericana in cerca di lavoro e di un tessuto sociale migliore. Fu proprio il Blues, caratteristica intrinseca dei musicisti neri del Delta del Mississippi ad essere importato in questa grande metropoli industriale creando, col passare degli anni, un vero e proprio Chicago-Style. Grandi virtuosi del Blues parteciparono al vivace contesto musicale della città, a partire dagli anni venti fino ai giorni nostri e molti di essi si affermarono anche in campo internazionale.

Fra i chitarristi ricordiamo Muddy Waters, Buddy Guy, Howlin' Wolf, Big Bill Broonzy; fra i pianisti: Big Maceo, Sunnyland Slim, Jimmy Yancey, Meade "Lux" Lewis, Albert Ammons, Blind John Davis, Otis Spann; i grandi armonicisti: Sonny Boy Williamson I, Sonny Boy Williamson II e Little Walter. I locali dove si suonava il Blues venivano chiamati confidenzialmente "Rent Party", ovvero piccole feste più o meno improvvisate dove gli afro-americani si ritrovavano la sera per ballare, bere e divertirsi. Col passare degli anni però, il Blues incontrerà un interesse sempre maggiore, diffondendosi anche nelle comunità dei bianchi. Ancora oggi, a distanza di più di mezzo secolo dall'epoca d'oro (anni trenta e quaranta), il Blues continua ad affascinare musicisti di ogni età e la città di Chicago organizza ogni anno, in estate, un prestigioso Blues Festival dove si esibiscono artisti di fama internazionale.

Chicago è stata, prima di New York, negli anni ottanta del Novecento, il centro e il punto di partenza della nascita di quel fenomeno musicale che è stato la House Music, che una volta che ebbe raggiunto l'Europa, e in particolare l'Inghilterra a metà-fine anni ottanta assieme alla Techno di Detroit, diede vita all'evoluzione nei principali generi della musica elettronica dagli anni novanta ad oggi. Chicago vanta anche un ruolo di eccellenza in campo classico e lirico. La Chicago Symphony Orchestra (attualmente affidata a Riccardo Muti) è una delle principali orchestre americane e mondiali, e il Lyric Opera of Chicago è uno dei principali teatri lirici internazionali.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Pur se preceduta per importanza nell'industria cinematografica da New York, a Chicago sono stati girati alcuni importanti film, tra cui The Blues Brothers e Il Fuggitivo (1993), con Harrison Ford e Tommy Lee Jones, Mamma, ho perso l'aereo (1990) e Mamma ho preso il morbillo (1997); la scena della carrozzina del film cult Gli intoccabili (1987) è stata girata nella Union Station di Chicago. Tra le serie TV sicuramente le più famose ambientate a Chicago sono "E.R.", Prison Break, Ultime dal cielo, Shameless_(serie_televisiva_2011) e The Chicago Code. A Chicago è anche ambientato il falso documentario Death of a president (2006). Inoltre, a Chicago è ambientato il film Divergent (2014), tratto dall'omonima trilogia di Veronica Roth.

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Chicago night pano.jpg

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Gran parte delle architetture di Chicago di notte

Fra gli edifici più importanti della città:

Persone legate a Chicago[modifica | modifica sorgente]

Sport[modifica | modifica sorgente]

Chicago è rappresentata in tutte le principali leghe professionistiche statunitensi:

A Chicago ha sede la United States Soccer Federation.

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

La città è dotata di un servizio metropolitano oltre che di numerose linee automobilistiche di superficie che servono capillarmente e assiduamente le grandi vie della città. Esistono linee express che ricalcano i percorsi di altre linee ma saltano alcune fermate meno importanti. Esistono anche linee express per O'Hare Airport, in aggiunta alla linea metropolitana blu. Il costo del biglietto (acquistabile a bordo) è di 2$, mentre quello della metropolitana è di 2,25$.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Metropolitana di Chicago.

Chicago è servita dall'Aeroporto Internazionale O'Hare. Esso è il secondo aeroporto più grande del mondo per traffico ed è switch per due compagnie aeree americane: la United Airlines (che ha sede proprio a Chicago) e l'American Airlines. È inoltre presente l'Aeroporto Internazionale di Chicago Midway usato principalmente dalle compagnie aeree low-cost.

Città gemellate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ About the Mayor. URL consultato il 13 settembre 2013.
  2. ^ a b Bilancio demografico 2012, dati USC Bureau. URL consultato il 13 settembre 2013. «quickfacts.census.gov»
  3. ^ Per un rilevante resoconto storico sull'etimologia del toponimo, si veda la sezione "Origin of the word Chicago" in Andreas, Alfred Theodore, History of Chicago, A.T. Andreas, Chicago (1884) pp 37-38.
  4. ^ Swenson 1991, pp 235–248
  5. ^ Michael McCafferty, "Chicago" Etymology, linguistlist.org, 21 dicembre 2001. URL consultato l'11 giugno 2010.
  6. ^ (EN) Michael McCafferty, A fresh look at the place name Chicago in Journal of the Illinois State Historical Society, 2003.
  7. ^ Gibson, Campbell, Population of the 100 Largest Cities and Other Urban Places in the United States: 1790 to 1990, census.gov. URL consultato l'11 giugno 2010. [collegamento interrotto]
  8. ^ città gemellate con Milano. URL consultato il 14 novembre 2010.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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