Chi lavora è perduto
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| Chi lavora è perduto | |
| Titolo originale: | Chi lavora è perduto |
| Paese: | Italia/Francia |
| Anno: | 1963 |
| Durata: | 85' |
| Colore: | B/N |
| Audio: | sonoro |
| Genere: | drammatico |
| Regia: | Tinto Brass |
| Soggetto: | Tinto Brass |
| Sceneggiatura: | Tinto Brass, Gian Carlo Fusco |
| Fotografia: | Bruno Barcarol |
| Montaggio: | Tinto Brass |
| Musiche: | Piero Piccioni |
| Si invita a seguire le linee guida del Progetto Film | |
Chi lavora è perduto, noto anche con il titolo In capo al mondo, è un film del 1963 diretto da Tinto Brass. Nel film, Bonifacio (Sady Rebbot) è un ventisettenne che si trova a girovagare per Venezia.
[modifica] Trama
Bonifacio è un rampante disegnatore fresco di diploma e sta per entrare a far parte di una grande industria, ma il lavoro lo annoia incredibilmente. Idee e fantasie verso posizioni totalmente anarchiche, anche se due amici sono stati ricoverati in manicomio proprio a causa del loro idealismo.
Il giovane senza speranza si ribella contro il sistema che dovrebbe inglobarlo, vagando senza meta per Venezia.
[modifica] Cameo
Brass fa da controfigura all'attore principale nelle riprese della voga: sono inquadrate le mani di Tinto e parte del corpo, visto da dietro. Appare inoltre al Festival del Lido come "paparazzo".
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su Chi lavora è perduto dell'Internet Movie Database

