Chi l'ha visto?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

(Reindirizzamento da Chi l'ha visto)
Chi l'ha visto?
Genere
Presentato da Federica Sciarelli
Rete Rai Tre
Regista Patrizia Belli
Progetto:Televisione (uso del template)

Chi l'ha visto? è una trasmissione televisiva di Pier Giuseppe Murgia dedicata alla ricerca di persone scomparse e ai misteri insoluti, in onda il mercoledì in prima serata su RaiTre e condotta da Federica Sciarelli con la regia di Patrizia Belli.

Il programma fu trasmesso per la prima volta il 30 aprile 1989, condotto da Donatella Raffai e Paolo Guzzanti, e curato da Lio Beghin[1], con ricostruzioni filmate realizzate da Fiore De Rienzo.

Programma paradigma della TV di servizio, la trasmissione è la naturale evoluzione della rubrica Dove sei?, nata all'interno del programma Portobello di Enzo Tortora. Fin dai suoi esordi, ha incontrato il favore del pubblico, tanto che nel 1991, ispirò l'analogo Linea Continua, sulle reti Mediaset (allora Fininvest), condotto da Rita Dalla Chiesa e Andrea Barberi.

La trasmissione è stata condotta anche da Alessandra Graziottin e Luigi Di Majo (stagione 1991-92), Giovanna Milella (dal 1994 al 1997), Marcella De Palma (dal 1997 al 1999). Dopo la morte di quest'ultima, avvenuta nel marzo del 2000, la trasmissione venne interrotta per un mese, per poi riprendere condotta da quattro inviati del programma: Fiore De Rienzo, Tiziana Panella, Giuseppe Rinaldi, Filomena Rorro. Dal 2000 al 2004 il programma è stato poi condotto da Daniela Poggi, e l'attuale conduttrice (fin dal 2004) è Federica Sciarelli.

Come accennato, il programma inizia la sua opera nel 1989, occupandosi di persone scomparse, che si sono allontanate da casa senza motivo apparente e, comunque, per motivi indipendenti dalla propria volontà. A partire dalla V edizione (1993), in concomitanza con la chiusura del programma Telefono giallo di Corrado Augias, "Chi l'ha visto?" cominciò ad occuparsi prima di delitti e poi anche dei misteri che hanno segnato la storia italiana.

All'inizio del 1994 i telespettatori chiesero alla redazione di tornare ad occuparsi di scomparsi, e non tanto di morti, questo in riferimento ai casi trattati da Donatella Raffai nell'edizione 1993-1994, la stagione successiva all'estate del 1993, in cui accaddero numerosi delitti (Il delitto di Todi (Mara Calisti), il delitto di Clusone (Laura Bigoni), per citarne alcuni). Così Giovanna Milella e Pier Giuseppe Murgia decisero di tornare alle origini, e riservare ad una rubrica intitolata "Chi l'ha visto? Indagine" la risoluzione dei misteri, separando così i 2 filoni.

Con l'arrivo della conduttrice Federica Sciarelli (XVII edizione - settembre 2004), la trasmissione subisce una sorta di evoluzione, iniziando ad estendere le proprie indagini ad alcune inchieste di natura marcatamente socio-politica (recentemente, la trasmissione si è occupata, ad esempio, delle torbide vicende legate a Vittorio Emanuele di Savoia, ma anche del massacro del Circeo, su cui la Sciarelli ha da poco scritto un dettagliato libro-inchiesta), nonché del ritrovamento del corpo del latitante Andrea Ghira, in stretta collaborazione con le forze dell'ordine e con le varie strutture assistenziali italiane, pur continuando comunque le ricerche delle persone scomparse.

"Chi l'ha visto?" è stato molto importante per risoluzione del famoso caso delle Bestie di Satana, grazie anche alla collaborazione delle famiglie degli scomparsi; il programma se ne occupò fin dagli inizi.

Una delle inchieste più scottanti è stata quella sulla scomparsa del boss mafioso Bernardo Provenzano, latitante dagli anni sessanta. Prima della sua cattura, nel 2006, era stata proprio la trasmissione a diffondere vari identikit del boss, elaborati con l'ausilio della polizia scientifica. Dopo la cattura di Provenzano, il programma si è dedicato al caso di un altro latitante, un assassino che ha firmato numerosi delitti, ma anche stragi, negli anni ottanta e novanta, in Italia: Matteo Messina Denaro, autore di omicidi di inaudita efferatezza.

Particolare attenzione viene anche data ai delicatissimi casi di minori, come la piccola Denise Pipitone, o i fratellini di Gravina, ritornando sovente anche su scomparse che, altrimenti, avrebbero rischiato l'oblio, come quelle di Angela Celentano o di Elisa Claps; agli antipodi, ampio spazio viene ugualmente dato al disagio degli anziani, vittime molto spesso di incuria e abbandono.

Tra le campagne portate avanti in tempi recenti dalla trasmissione, quella per la costituzione di una banca dati nazionale degli obitori: a tutt'oggi, infatti, non esiste un sistema centralizzato per il confronto tra le denunce di scomparsa presso le forze dell'ordine, e i corpi senza nome negli obitori.

Nella notte tra il 3 ed il 4 novembre 2008 lo studio di Chi l'ha Visto? di via Teulada a Roma è stato vittima di un'incursione di stampo fascista da parte di attivisti di Casapound. L'azione è stata una ritorsione nei confronti della trasmissione andata in onda poche ore prima, nella quale erano state mostrate immagini inedite di un pestaggio (ad opera degli stessi attivisti) ai danni di altri manifestanti, in maggioranza minorenni, durante la manifestazione contro i tagli alla scuola (cosidetta riforma Gelmini) e precedente agli scontri poi avvenuti in piazza Navona. All'azione (gli studi erano comunque già vuoti) sono seguite anche minacce telefoniche nella mattinata seguente.[1]

Indice

[modifica] Inviati del programma

  • Dean Bulletti
  • Filomena Rorro (giornalista professionista)
  • Gianloreto Carbone
  • Enrico Compagnoni
  • Franco De Chiara
  • Raffaella Notariale (giornalista professionista)
  • Fiore De Rienzo (giornalista professionista)
  • Fabrizio Franceschelli
  • Giuseppe Bellecca
  • Ilaria Mura (giornalista professionista)
  • Paola Grauso (giornalista professionista)
  • Pino Rinaldi

[modifica] Inviati storici del programma non più in forza ad oggi

  • Stefano Calanchi
  • Gianni Lepre
  • Pino Nazio
  • Tiziana Panella
  • Maurizio Rotundi
  • Rita Pedditzi (giornalista professionista)

[modifica] Curiosità

  • Dopo Blob è la trasmissione più longeva in onda su RaiTre.
  • La sigla è stata composta appositamente per il programma: intitolata appropriatamente Missing (in inglese appunto «scomparso, scomparsa»), è stata messa liberamente in distribuzione dagli autori stessi.
  • Le musiche che si sentono durante i servizi degli inviati, sono realizzate dal maestro Gualtiero Cesarini.

[modifica] Il programma nella cultura popolare

  • Nel corso della trasmissione Quelli che il calcio, condotta da Simona Ventura, c'è un'omonima parodia che prende spunto proprio dalla trasmissione di RaiTre. Il personaggio dell'attuale conduttrice, Federica Sciarelli, è impersonato dall'attrice comica Lucia Ocone che, nei panni della presentatrice, racconta, in modo ironico e surreale, la presunta "scomparsa" (in realtà, la lunga assenza dagli schermi) di alcuni personaggi televisivi. Per esempio, della soubrette Wendy Windham, da molto tempo assente dalle scene italiane, nota per l'italiano un po' sgrammaticato e fortemente anglofono nella pronuncia, si dice che "è stata avvistata con un dizionario sotto braccio, ancora avvolto nel cellophane, pensate..." - oltre che sulle caratteristiche dei presunti "scomparsi della TV", la Ocone gioca anche e soprattutto sulle particolarità stilistiche della Sciarelli, di cui è ben noto il continuo intercalare "pensate...", con il quale vuole attirare l'attenzione sulla data vicenda.
  • La trasmissione viene mostrata nel film La guerra degli Antò di Riccardo Milani (1999): la famiglia del protagonista, scomparso da alcuni giorni, si rivolge alla redazione del programma per rintracciare il proprio caro collegandosi in diretta dallo "studio di Pescara". Nel film compare anche Donatella Raffai nel ruolo di se stessa.

[modifica] Note

  1. ^ http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=34150&sez=HOME_INITALIA

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Strumenti personali