Chi è morto alzi la mano

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Chi è morto alzi la mano
Titolo originale Debout les morts
Autore Fred Vargas
1ª ed. originale 1995
Genere Romanzo
Sottogenere Giallo
Lingua originale francese
Protagonisti Marc Vandoosler
Coprotagonisti Lucien Devernois, Mathias Delamarre, il vecchio Vandoosler

Chi è morto alzi la mano (titolo in lingua originale Debout les morts) è un romanzo giallo del 1995 della scrittrice francese Fred Vargas. È il primo romanzo in cui compaiono i personaggi dei tre evangelisti e del vecchio Vandoosler.

Il romanzo è stato pubblicato per la prima volta nel 1995 in Francia, tradotto e pubblicato in Italia nel 2002 da Einaudi. Nel 2006 sempre per Einuadi è stata pubblicata una nuova edizione nella collana Stile libero Noir - Big.

Il romanzo ha ricevuto diversi premi e riconoscimenti in Francia, dove ha vinto il Prix Michel-Lebrun de la Ville du Mans nel 1995 e il Prix Mystère de la critique nel 1996[1]; inoltre nel 2006 il romanzo ha vinto la prima edizione del Duncan Lawrie International Dagger, un premio per il miglior romanzo poliziesco tradotto in lingua inglese, assegnato dall'associazione britannica Crime Writers Association[2].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

L'ex cantante d'opera Sophia Siméonidis scopre una mattina che nel giardino della sua casa compare un faggio, forse il dono di un segreto ammiratore, forse la minaccia di avvenimenti nefasti. Alcune settimane più tardi, la donna sparisce misteriosamente. A far luce sul mistero è un'improbabile squadra investigativa formata da tre storici (Marc Vandoosler, Lucien Devernois, Mathias Delamarre) e dallo zio di Marc, un ex-poliziotto cacciato per corruzione; i quattro vivono nella decrepita casa a fianco di quella della Siméonidis.

Commento[modifica | modifica wikitesto]

La storia, anche se tecnicamente ha tutti gli stilemi del giallo, è molto più interessante per il modo in cui la Vargas descrive i vari personaggi che si dividono la scena: i tre storici, soprannominati "gli Evangelisti" dal vecchio Vandoosler; il nuovo ispettore di polizia del distretto; Sophia Siméonidis e suo marito; la gestrice dell'osteria lì accanto e suo fratello... oltre naturalmente al faggio piantato nel giardino di casa della cantante. D'altra parte, la trama come giallo è probabilmente un po' debole e permette di scoprire facilmente chi è l'assassino.

La godibilità del libro è sicuramente nei dialoghi tra i tre storici (gli "evangelisti") e lo zio, che sono di una freschezza e una spontaneità davvero piacevole e resi generalmente bene in italiano. La Vargas riesce invece meno nel raccontare i pensieri: è come se l'introspezione le mancasse un po', almeno in questa che è una delle sue prime opere. Complessivamente il risultato è però più che accettabile.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Sito web del premio
  2. ^ (EN) Pagina celebrativa dell'evento

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri romanzi di Vargas con protagonisti gli evangelisti:

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