Chetoacidosi diabetica
La Chetoacidosi diabetica (o DKA) è una complicanza che si può riscontrare in persone affette da diabete mellito di tipo I, dovuto ad un aumento della produzione dei cosiddetti corpi chetonici (acido acetico, acetone, e acido beta-idrossi-butirrico) a partire da trigliceridi, per la produzione di energia, il cui passaggio nel sangue provoca una caduta del pH fino a valori di 7
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[modifica] Sintomatologia
I sintomi e i segni clinici che all’inizio si riscontrano sono disidratazione, anoressia, dolore addominale, poliuria, vomito, nausea, febbre, sudorazione profusa, ipotensione, tachicardia, disfunzioni cerebrali, perdita della massa muscolare, Respiro Kussmaul e alito acetonemico. Inoltre si osserva un costante senso di sete (polidipsia). Il paziente si trova quindi disidratato, e si possono avere disturbi del ritmo cardiaco, per alterata concentrazione del potassio.
Una volta effettuate le analisi di laboratorio si mostrano anche chetosi, iperglicemia e acidosi metabolica.
[modifica] Eziologia
È una grave situazione clinica che si verifica quando in mancanza di glucosio, le cellule cominciano ad utilizzare massivamente gli acidi grassi per ottenere energia.
La chetoacidosi è un'emergenza clinica tipica del diabetico di tipo 1.
Uno stress, un trauma, o un intervento chirurgico, possono causare l'increzione di ormoni "controinsulari" (ad azione antagonista a quella dell'insulina), che aggravano il quadro della carenza insulinica. Se non si interviene immediatamente con la somministrazione di insulina, si progredirà allo stato di coma chetoacidosico, con il cosiddetto "alito acetonico", respiro profondo e veloce (dovuto al tentativo dell'organismo di espellere l'acetone (volatile) con la respirazione), pelle secca, e infine, l'exitus.
[modifica] Complicazioni
Le persone affette da Chetoacidosi diabetica devono essere costantemente monitorate e possono sorgere delle complicazioni a volte causate dal trattamento per la cura della stessa chetoacidosi:
- Ipokaliemia
- Edema cerebrale [1]
- Iperglicemia
- Insufficienza di fluidi ed elettroliti [2]
- Edema polmonare [3]
[modifica] Cause di morte
Se non curata in tempo può portare sia al coma sia alla morte della persona.
[modifica] Terapie
Il trattamento consiste in una pronta somministrazione di una dose di insulina (in endovena 0.1 UI/kg) e curare i fattori scatenanti.
- Reidratazione. Occorre una soluzione fisiologica (circa 3 litri al 0.9%) nell’arco delle 3 ore
- Somministrazione di elettroliti, quali il K+ (potassio), fosfati e bicarbonati.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ Diabetic ketoacidosis in Diabetic ketoacidosis. Mayo Foundation for Medical Education and Research, 2006. URL consultato il 15 giugno 2007.
- ^ Diabetic Coma > Diabetic ketoacidosis in Diabetic ketoacidosis. Armenian Medical Network, 2006. URL consultato il 15 giugno 2007.
- ^ Diabetic ketoacidosis complications in Diabetic ketoacidosis. The Diabetes Monitor, 2007. URL consultato il 15 giugno 2007.
[modifica] Bibliografia
- Joseph C. Sengen, Concise Dictionary of Modern Medicine, New York, McGraw-Hill. ISBN 978-88-386-3917-3
- Harrison, Principi di Medicina Interna (il manuale - 16ª edizione), New York - Milano, McGraw-Hill, 2006. ISBN 88-386-2459-3
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