Cheratosi seborroica

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Cheratosi seborroica
Seborrheic keratosis (1).jpg
Codici di classificazione
ICD-9-CM (EN) 702.1
ICD-10 (EN) L82

Per cheratosi seborroica, in campo medico, si intende una forma di tumore benigno dell'epidermide, che si manifesta come una macchia brunastra più o meno rilevata sul piano della cute, dalla superficie verrucosa o squamo-crostosa.

Epidemiologia[modifica | modifica sorgente]

Colpisce persone di entrambi i sessi intorno ai 40-50 anni. Più frequente nei caucasici, raro negli orientali e negli africani, si osserva più comunemente al volto e al tronco.

Eziologia[modifica | modifica sorgente]

Le cause sono sconosciute, ma esiste una familiarità anche per il loro numero e la loro localizzazione, il che farebbe ipotizzare una trasmissione genetica di tipo autosomico dominante. Non vi sono correlazioni con l'esposizione solare.

Tipologia[modifica | modifica sorgente]

Durante lo sviluppo, la lesione può essere modificata da altre alterazioni fisiologiche (come irritazioni), questo comporta la nascita di una forma particolare chiamata cheratosi seborroica irritata, che mostra un caratteristico sanguinamento e rossore, una forma del tutto simile è quella infiammata.

Altra forma è la stuccocheratosi: questa si mostra sulle gambe con molteplici piccole manifestazioni. Se la massa tumorale presenta molte pigmentazioni si assiste al melanoacantoma (inoltre vi deve essere anche una notevole presenza di melanociti).

La dermatosi papulosa nigra, comune nelle persone di razza africana, si manifesta con elementi piccoli, numerosi e intensamente pigmentati; è discusso se tale manifestazione sia o meno una variante della cheratosi.

Morfologia[modifica | modifica sorgente]

La cheratosi seborroica si mostra come placche esofitiche, demarcate rispetto all'epidermide. Alla superficie troviamo presenza di piccole cisti ripiene di cheratina. Va incontro a differenziazione squamosa dopo infiammazione.

Le lesioni sono abitualmente multiple e interessano, in ordine di frequenza, il dorso, i fianchi, l'addome, il collo, il volto e la superficie dorsale delle mani.

Manifestazioni cliniche[modifica | modifica sorgente]

Il diametro della papula o placca varia da 1 mm (le più piccole) a 1 cm, il colore può variare d'intensità; mentre un colore più chiaro è il giallognolo che può arrivare sovente anche a tonalità molto più scure con tendenza al nero.

Diagnosi differenziale[modifica | modifica sorgente]

Molte sono le forme simili da cui bisogna differenziarle:

Terapia[modifica | modifica sorgente]

Non è necessario nessun trattamento. Nel caso in cui fosse necessaria l'asportazione per motivi estetici, si può ricorrere all'asportazione chirurgica, alla diatermocoagulazione o alla crioterapia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Tullio Cainelli, Riannetti Alberto, Rebora Alfredo, Manuale di dermatologia medica e chirurgia terza edizione, Milano, McGraw-Hill, 2004, ISBN 978-88-386-2387-5.

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