Chenies

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Chenies
parrocchia civile
Localizzazione
Stato Regno Unito Regno Unito
   Inghilterra Inghilterra
Regione Sud Est
Contea County Flag of Buckinghamshire.svg Buckinghamshire
Distretto Chiltern
Territorio
Coordinate 51°40′30″N 0°31′55.2″W / 51.675°N 0.532°W51.675; -0.532 (Chenies)Coordinate: 51°40′30″N 0°31′55.2″W / 51.675°N 0.532°W51.675; -0.532 (Chenies)
Abitanti
Altre informazioni
Fuso orario UTC+0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Regno Unito
Chenies

Chenies è un villaggio nel sud-est del Buckinghamshire, Inghilterra, al confine con l'Hertfordshire. Esso è situato ad est di Chesham e the Chalfonts. Chenies è anche una parrocchia civile nel distretto di Chiltern.

Fino al XIII secolo, il villaggio si chiamava Isenhampstead. Vi erano due villaggi, chiamati Isenhampstead Chenies e Isenhampstead Latimers, facenti capo a due diversi lord. Nel XIX secolo venne eliminato il prefisso ed i due villaggi divennero Chenies e Latimer.

La St Michael's Church

Vicino al villaggio vi era un casino di caccia dove Edoardo I e Edoardo II risiedevano per le loro battute di caccia.[1] Fu il proprietario di questo edificio, scudiero di Edoardo III, Thomas Cheyne, che gli diede il nome.[1]

Un tempo nella zona esistevano diverse cartiere disposte sulle sponde del fiume Chess.

La chiesa parrocchiale di St Michael contiene la cappella del duca di Bedford, sede di sepoltura di molti membri della famiglia Russell. La chiesa non è di grande interesse architettonico ma è sita in un luogo delizioso nella valle del fiume Chess vicina alla manor house. "La favolosa serie di monumenti funebri dei Russell, Duchi di Bedford, e loro parenti ... [sono secondo] l'ultima Mrs. Esdaile ...una delle più belle collezioni di tombe in Inghilterra."[2]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Extract from Chenies Church and Monuments by Adeline Marie Bedford published 1901. URL consultato il 31 dicembre 2007.
  2. ^ Betjeman, J. (ed.) (1968) Collins Pocket Guide to English Parish Churches: the South. London: Collins; p. 126

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