Chemofobia

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Col termine chemofobia, letteralmente "paura della chimica", si intende generalmente l'assunzione irrazionale che le "sostanze chimiche" (ossia sostanze artificiali, o concentrate artificialmente da fonti naturali) siano dannose e nocive, mentre le "sostanze naturali" (ossia sostanze che compaiono in natura e ottenute attraverso tecniche tradizionali) sono buone e salutari.

Le persone che hanno conoscenze di chimica ritengono tuttavia questa generalizzazione scorretta, dato che ogni sostanza presente nell'universo è una "sostanza chimica". Persino sostanze indispensabili alla vita - quali l'acqua o l'ossigeno nell'aria pura - lo sono. Inoltre questa distinzione non prende in considerazione né l'utilità di sostanze sintetiche quotidianamente usate, né la pericolosità di molte sostanze naturali (ad esempio i veleni di origine vegetale o animale).

Definizioni e uso[modifica | modifica sorgente]

L'utilizzo più frequente del termine "chemofobia" è analogo a quello di omofobia: l'espressione di un pregiudizio, o di una paura irrazionale. In questa accezione, la chemofobia rientra tra le tecnofobie.

Alcune fonti[1] definiscono la chemofobia come una fobia specifica, benché la maggior parte delle fonti (tra cui l'Oxford Dictionary of Psychology) non la annoveri tra le condizioni psicologiche.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ NIH definition of chemophobia.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]