Cheloide
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| Cheloide | |
| Classificazione e risorse esterne | |
| ICD-9-CM | (EN) 701.4 |
| ICD-10 | (EN) L91.0 |
Il cheloide è una cicatrice esuberante della cute che si estende oltre i limiti della lesione primitiva. Deve essere distinto dalla cicatrice ipertrofica che invece non si estende mai oltre tali limiti.
[modifica] Eziologia
Il cheloide è una cicatrice cutanea fibrosa di formazione naturale, che si può formare in soggetti predisposti a seguito di danneggiamento della cute di vario tipo, come ferite chirurgiche o traumatiche, foruncoli, applicazione di piercing, ustioni.
[modifica] Sintomatologia
Il cheloide è solitamente molto antiestetico, rilevato, a superficie liscia e lucida spesso solcata da teleangectasie, di colore rosso-violaceo. Solitamente asintomatico, il cheloide può talvolta provocare lieve prurito locale. Pur non essendo una patologia grave ma prevalentemente un inestetismo (ad eccezione dei casi in cui determina limitazione funzionale locale per indurimento ed anelasticità del tessuto), il cheloide è estremamente difficile da trattare.
Dal punto di vista psicologico il cheloide può determinare spiacevoli ripercussioni il continuo bisogno di giustificazioni, il senso di inadeguatezza, il disagio e a volte la vergogna del portatore.
[modifica] Terapia
Con l'asportazione il cheloide tende quasi sempre a recidivare in forma più grave dopo ogni tentativo di trattamento. Prima di prendere in considerazione l'asportazione chirurgica dunque, è possibile valutare altre opzioni terapeutiche, come le infiltrazioni cortisoniche intralesionali e la crioterapia seguita dalla compressione locale.

