Che fine ha fatto Osama Bin Laden?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Che fine ha fatto Osama Bin Laden?
Where in the World is Osama Bin Laden?.jpg
Morgan Spurlock su un cammello.
Titolo originale Where in the World Is Osama Bin Laden?
Paese di produzione Stati Uniti, Francia
Anno 2008
Durata 90 min
Colore colore
Audio Dolby Digital
Rapporto 1.85:1
Genere documentario
Regia Morgan Spurlock
Sceneggiatura Jeremy Chilnick, Morgan Spurlock
Casa di produzione Nonlinear Films, Warrior Poets
Distribuzione (Italia) Fandango
Fotografia Daniel Marracino
Montaggio Gavin Coleman, Julie Bob Lombardi
Musiche Jon Spurney
Interpreti e personaggi
  • Morgan Spurlock: se stesso
  • Laken James Spurlock: se stesso
  • Daryl Isaacs: se stesso
  • Alexandra Jamieson: se stessa
Premi
  • 1 Golden Trailer come migliore documentario
  • Vincita al Melbourne International Film Festival

Che fine ha fatto Osama Bin Laden? (Where in the World Is Osama Bin Laden?) è un film documentario del 2008 co-sceneggiato, prodotto, diretto ed interpretato da Morgan Spurlock, a partire da un'idea di Adam Dell, Steven J. Dell e dello stesso Spurlock.

Il titolo del film riprende quello del programma televisivo e della serie di giochi per il computer Che fine ha fatto Carmen Sandiego?, ed anche i temi di Where in the World is.[1] La locandina promozionale imita la locandina del film di Indiana Jones I predatori dell'arca perduta.

Il film è uscito nei cinema italiani il 9 luglio 2010. Il 19 ottobre 2010 il film esce in Italia nel formato DVD con il doppiaggio in italiano ad esclusione di pochi dialoghi rimasti in lingua originale (per lo più in arabo) e sottotitolati.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcune animazioni comiche che coinvolgono il leader di al-Qāʿida Osama bin Laden, il documentario mostra Spurlock mentre visita vari paesi associati o colpiti da Bin Laden. Il film contiene brevi interviste a molte persone riguardo Bin Laden ed il fondamentalismo islamico, e riguardo agli Stati Uniti d'America e alla loro guerra al terrorismo. Spurlock è alla ricerca di Bin Laden, e chiede persino a persone fermate a caso per strada dove si trovi il terrorista. Il film prende le mire dalla futura e imminente paternità di Spurlock, e infatti viene inframmezzato da immagini della moglie di Spurlock nelle ultime fasi della gravidanza. Inoltre buona parte dei commenti di Spurlock si basano sulle preoccupazioni di un neo-genitore per il mondo in cui crescerà il figlio.

Spurlock visita Egitto, Marocco, Israele, Territori palestinesi, Giordania, Arabia Saudita, Afghanistan e Pakistan.

In Afghanistan, scortato da 20 soldati afgani, visita Tora Bora. Viene mostrato come un funzionario del governo locale abbia l'intenzione di trasformarla in un parco divertimenti. Spurlock viene anche mostrato con una pattuglia dell'esercito americano come giornalista aggregato: proprio in quest'occasione, durante un'azione imprevista, l'unità uccide un combattente talebano.

Spurlock è esitante ad entrare nella zona tribale del Pakistan vicino ai confini afghani, dove Bin Laden potrebbe essere nascosto, chiusa agli stranieri; infine decide di non andarci, sostenendo come non valga la pena rischiare inutilmente, e che non fosse quello il vero scopo del suo viaggio. De facto, la ricerca di Osama era solo il pretesto per giungere ad una maggiore conoscenza del mondo arabo. Egli conclude che le persone dei paesi che ha visitato è gente comune, proprio come lui e il pubblico.

Torna a casa giusto in tempo per la nascita del figlio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morgan Spurlock On Finding Osama di Mariana McConnell, Cinema Blend, 2008-04-16

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]