Che fine ha fatto Baby Jane?

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Che fine ha fatto Baby Jane?
Bette Davis and Joan Crawford in Whatever Happened to Baby Jane trailer.jpg
Le protagoniste Bette Davis e Joan Crawford in una scena del trailer del film
Titolo originale What Ever Happened to Baby Jane?
Paese di produzione USA
Anno 1962
Durata 134 min
Colore B/N
Audio sonoro
Genere Thriller / Horror
Regia Robert Aldrich
Soggetto Henry Farrell (romanzo)
Sceneggiatura Lukas Heller
Fotografia Ernest Haller
Montaggio Michael Luciano
Musiche Jack Solomon
Scenografia William Glasgow
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Che fine ha fatto Baby Jane? è un film del 1962 diretto da Robert Aldrich, basato sull'omonimo romanzo di Henry Farrell.

È stato presentato in concorso al Festival di Cannes 1963.[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Siamo nel 1917: Jane Hudson è una bambina prodigio che, grazie alle precoci doti canore e alla bellezza, gira per i teatri di vaudeville degli Stati Uniti insieme al padre, che l'accompagna nei suoi numeri di canto e ballo. Il successo tuttavia è troppo per non far sì che Baby Jane assuma atteggiamenti da diva viziata e capricciosa, che tratta tutti, e specialmente la timida sorella Blanche, in modo altezzoso e sprezzante.

Lo scenario cambia radicalmente quando le due sorelline crescono. Con l'adolescenza Baby Jane perde la freschezza che aveva prima ed iniziano per lei gli insuccessi. Al contrario, Blanche intraprende con successo la via dello spettacolo, diventando una delle dive più famose, belle e pagate dello star system hollywoodiano della prima metà degli anni trenta. Ma nel 1935 la sua carriera s'interrompe tragicamente quando, una sera, un incidente automobilistico dai contorni poco chiari avvenuto davanti casa Hudson, provoca a Blanche la frattura della spina dorsale, costringendola per il resto dei suoi giorni su una sedia a rotelle. Pare che Blanche sia stata investita da Jane nel momento in cui era scesa di macchina per andare ad aprire il cancello di casa.

L'azione si sposta al 1962. Jane, ormai alcolizzata e mentalmente disturbata, sottopone l'invalida e indifesa Blanche alle più macabre angherie, quasi per vendicarsi del successo e della popolarità che - nella sua mente contorta - quest'ultima le avrebbe rubato. In un folle delirio una Jane ormai ultra-cinquantenne decide addirittura di rimettere in scena il numero migliore che era solita portare in palcoscenico quando era ancora la bellissima ed acclamata Baby Jane, coinvolgendo tra l'altro un giovane pianista sbandato di nome Edwin Flagg. Inutile dire che il progetto fallisce miseramente ancor prima di abbozzarsi, e questo getta ancor più nello sconforto e nella spirale della pazzia la già instabile Jane.

Joan Crawford interpreta Blanche Hudson.

Blanche, intanto, tenta in tutti i modi di persuadere la sorella ad acconsentire alla vendita della casa in cui vivono e ad accettare di farsi curare in una clinica psichiatrica, ma Jane non ne vuol sapere tanto che, quando trova Blanche al telefono con un dottore dopo aver raggiunto il piano inferiore trascinandosi per la balaustra delle scale, la picchia senza pietà e la segrega legata in camera sua.

Quando Jane arriva a uccidere con una martellata Elvira, la domestica che aveva constatato il terribile stato di prigionia in cui era tenuta Blanche la situazione peggiora notevolmente e Jane, impaurita, sembra cercare affetto e protezione in Blanche. In un momento di regressione infantile, Jane decide di portare la sorella ormai esanime in spiaggia dove crede di essere tornata ai tempi in cui da piccola cantava sulla riva del mare destando l'attenzione e l'ammirazione dei bagnanti.

Blanche, ormai in fin di vita, confessa la verità: al contrario di quanto sempre sostenuto, nel 1935 era stata lei a tentare d'investire Jane con la macchina per ucciderla a causa di una forte umiliazione che aveva subito da parte quest'ultima davanti a molte persone ad una festa da cui erano di ritorno. Jane, accortasi di ciò che voleva farle la sorella si era spostata in tempo e l'urto contro il cancello aveva provocato a Blanche la frattura della spina dorsale. Uscita a stento dalla macchina dopo che Jane era scappata sconvolta, Blanche si era trascinata davanti al cofano per far finta di essere stata investita approfittando poi del fatto di essere stata trovata dalla polizia lì per la strada. Jane, più tardi era stata rinvenuta ubriaca e spaesata in un albergo. Successivamente Blanche, aveva accusato la sorella di averla investita avendo approfittato del completo stato di schock in cui era che le aveva cancellato dalla mente le vere dinamiche dell'incidente. Jane era rimasta perciò con un forte senso di colpa e di rammarico, ritrovandosi sola contro tutti decidendo così di cessare la propria carriera cinematografica già traballante per assistere Blanche. Jane, ormai mentalmente regredita, invece che accanirsi contro di lei per averle rovinato la vita, si sorprende teneramente dicendole: "Allora in tutti questi anni avremmo potuto essere amiche" e corre ad un chiosco a pochi passi per comprarle un gelato. Alla fine si lascerà prendere dai poliziotti, circondata da una piccola folla incuriosita, che lei, nella sua follia, pensa sia lì per vedere Baby Jane esibirsi di nuovo.

Analisi[modifica | modifica wikitesto]

Il film si presenta come un misto tra melodramma gotico e grand guignol. Nel raccontare il macabro rapporto tra due sorelle ex-dive, non manca anche di deridere il mondo dello spettacolo. Agghiacciante il modo in cui il regista scava nelle menti dei suoi personaggi, descrivendone e compatendone complessi e manie. Da ricordare a proposito l'eccezionale suspense che si crea quando Jane, servendo la colazione a Blanche, l'avvisa che ci sono i topi in cantina, e quest'ultima affamata crede, a torto, che sia impossibile che la sorella sia arrivata a metterle un topo sul vassoio.

Il film rappresenta inoltre una grande innovazione nella tecnica di montaggio ed è celebre per aver unito due delle più grandi star della vecchia Hollywood, nonché due acerrime rivali dello schermo: Bette Davis e Joan Crawford.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • La curiosa teenager che abita nella casa accanto alle sorelle Hudson, era in realtà la vera figlia di Bette Davis, Barbara Davis Hyman.
  • Nel 2007, la rockband Demonilla ha inciso nel Cd Evoluzione un brano ispirato al film, dal titolo "Baby Jane (che fine hai fatto?)".
  • Esiste una parodia di Totò di questo film intitolata Che fine ha fatto Totò Baby? diretta da Ottavio Alessi e uscita nel 1964, dove il protagonista, che ha un rapporto di amore-odio col fratellastro in carrozzina, diventa un serial killer dopo un'indigestione di marijuana; egli arriverà a murare la sua ultima vittima, un giovane portalettere, lasciandone visibili solo le braccia, trasformate in macabri applique, per poi trascinare con sé il fratellastro sulla spiaggia di Ostia.
  • Nell'episodio "Intelligente & super intelligente", della quindicesima stagione de I Simpson, Lisa si immagina in un ipotetico futuro in bianco e nero nei panni di un'anziana donna molto truccata a rinfacciare i suoi risentimenti alla sorella Maggie, costretta su una sedia a rotelle.
  • Nel film horror La Maschera di cera, del 2005, il cinema abbandonato nella cittadina fantasma di Ambrose ha in cartellone proprio Che Fine Ha fatto Baby Jane?. Nel film è presente anche la scena in cui Blanche canta "I've written a letter to daddy".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Official Selection 1963, festival-cannes.fr. URL consultato l'11 giugno 2011.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema