Charrette

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Il termine Charrette in urbanistica indica una tecnica utilizzata per condurre un processo di progettazione urbana partecipata, ormai divenuta parte integrante degli strumenti di design del New Urbanism. Il nome si riferirebbe all'intenso lavoro conclusivo degli studenti di Architettura dell'Ecòle de Beaux-Arts a Parigi, per rispettare le scadenze di consegna di un progetto.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Si tratta di un procedimento complesso che coinvolge le differenti professionalità (architetti, ingegneri, urbanisti, sociologi, avvocati ecc.) e gli attori interessati "indirettamente" al progetto (ovvero: prettamente gli abitanti che vivono nelle zone interessate dall'intervento edilizio). Della durata massima di una settimana, prevede più di un ciclo di incontri fra le due "fazioni" (la prima, ovviamente, ha in mano il giudizio e le decisioni finali).

La Charette viene utilizzata a Vancouver


È riconosciuta ed accettata fra i metodi dell'American Planning Association[1], e si sta diffondendo, per lo meno a livello teorico, anche in Italia, grazie ai lavori di esperti del settore quali Francesco Selicato e Francesco Rotondo[2].

Si tratta dunque di Dynamic Planning (secondo la definizione del National Charrette Institute[3]), volto alla realizzazione di un progetto attuabile, adeguato alla necessità dei molteplici attori interessati. I punti cardine sono i seguenti:

  • Lavorare in modo collaborativo
  • Progetto multi-disciplinare (la progettazione deve essere il risultato di decisioni frutto dell'apporto di ciascun specialista)
  • Restringere i tempi dell'agenda di lavoro (trovare soluzioni creative che riducano i tempi di negoziazione)
  • Elaborare il progetto tenendo contemporaneamente d'occhio sia la scala di dettaglio architettonico che quella territoriale (contestualizzazione dell'intervento)
  • Produrre piani realizzabili (fattibilità tecnica, legale ed economica)
  • Utilizzare linguaggio facilmente comprensibile a tutti (=disegno)
  • Work on Site (lavorare sul luogo di progetto)

L'obiettivo finale è quello di creare un progetto che nasca e si sviluppi nella piena consapevolezza della pluralità di usi, di agenti e di utenti che contraddistinguono la città contemporanea.

Applicazioni[modifica | modifica sorgente]

In America del Nord è una pratica molto diffusa. È stata infatti applicata in città come Vancouver o Toronto, in Canada.

Altro esempio di utilizzo della Charrette è il progetto per il campus del New College of Florida, che coinvolse studenti e professori, oltre che residenti dell'area ed enti locali, nella progettazione.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito dell' American Planning Association.
  2. ^ "Progettazione Urbanistica", libro di Selicato e Rotondo in cui viene esplicitato cosa sia una Charrette.
  3. ^ National Charrette Institute: storia ed obbiettivi della Charrette.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]