Charlie Johnson (giocatore di football americano)

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Charlie Johnson
Charlie Johnson.jpg
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 138 kg
Football americano American football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia / Tackle
Squadra Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings
Carriera
Giovanili
2002 - 2005 Stemma Oklahoma State Cowboys Oklahoma State Cowboys
Squadre di club
2006 - 2010 Stemma Indianapolis Colts Indianapolis Colts
2011 - Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings
Palmarès
Super Bowl 1
Per maggiori dettagli vedi qui
Statistiche aggiornate al 15 marzo 2014

Charlie Johnson (Durant, 2 maggio 1984) è un giocatore di football americano statunitense che gioca nel ruolo di guardia od offensive tackle per i Minnesota Vikings della National Football League (NFL). Fu scelto dagli Indianapolis Colts nel corso del sesto giro (199º assoluto) del Draft NFL 2006. Al college ha giocato a football all'Università statale dell'Oklahoma.

Carriera professionistica[modifica | modifica sorgente]

Indianapolis Colts[modifica | modifica sorgente]

Dopo esser passato da tight end, ruolo ricoperto ai tempi dell'high school, ad offensive lineman[1], al termine dei 4 anni di carriera universitaria si rese eleggibile per il Draft NFL 2006, al termine del quale fu scelto nel sesto giro come 199º assoluto dagli Indianapolis Colts[2]. Come rookie, Johnson partirà solo una volta da titolare per sostituire l'infortunato right tackle Ryan Diem e sempre a Diem subentrerà nel corso del Super Bowl XLI vinto dai Colts 29-17 sui Chicago Bears. Col ritiro del left tackle Tarik Glenn, Johnson ebbe l'occasione di ricoprire il ruolo di titolare ma fu battuto nel ballottaggio dal rookie Tony Ugoh. Tuttavia gli infortuni in cui incapparono Glenn e Ugoh, permisero al solido Johnson di partire titolare in 10 match su 16. Il suo 2007 su tuttavia visto in maniera deludente dai tifosi dei Colts, data l'invece positiva sua stagione da rookie. Ciononostante nel 2008 fu assieme a Diem tra gli unici due offensive lineman a scendere in campo in tutti e 16 gli incontri, 14 dei quali disputati come guardia in sostituzione dell'infortunato titolare Ryan Lilja. Nel 2009 Johnson partì finalmente come left tackle titolare, mostrando nelle prime 6 giornate notevoli miglioramenti rispetto le precedenti stagioni e scese in campo come left tackle titolare nel Super Bowl XLIV questa volta perso dai Colts contro i New Orleans Saints per 31-17[3].

Minnesota Vikings[modifica | modifica sorgente]

L'11 agosto 2011 Johnson, nel frattempo divenuto free agent firmò con i Vikings dove ritrovò come allenatore-capo Leslie Frazier, dal 2005 al 2006 allenatore dei defensive back ai Colts[4]. Il primo anno scese in campo 16 volte, tutte come titolare, (assieme a Phil Loadholt gli unici due offensive lineman a scendere in campo in tutti e 16 gli incontri) giocando nel ruolo di left tackle, ruolo poi abbandonato in favore di quello di guardia dopo l'arrivo di Matt Kalil in seno al team del Minnesota[3]. Nel 2012 furono ancora 16 le presenze da titolare nella stagione regolare, in cui aiutò Adrian Peterson (al termine della stagione MVP della NFL) a raggiungere quota 2097 yard corse, secondo miglior risultato di tutti i tempi[3].

Il 15 marzo, dopo essere stato per 5 giorni free agent, firmò con i Vikings un rinnovo contrattuale della durata di due anni a 5 milioni di dollari[5].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Indianapolis Colts: Super Bowl XLI
Indianapolis Colts: 2006, 2009

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Partite totali 120
Partite da titolare 101

Statistiche aggiornate alla stagione 2013

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Charlie Johnson Bio, OKState.com. URL consultato il 3 maggio 2013.
  2. ^ (EN) Indianapolis Colts' draft history. URL consultato il 3 maggio 2013.
  3. ^ a b c (EN) Charlie Johnson, vikings.com. URL consultato il 3 maggio 2013.
  4. ^ (EN) Vikings Sign OT Charlie Johnson, vikings.com, 1 agosto 2011. URL consultato il 3 maggio 2013.
  5. ^ (EN) Vikings re-sign Charlie Johnson, ESPN, 15 marzo 2014. URL consultato il 15 marzo 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]