Charlie's Angels

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Charlie's Angels
Charlie's angels.JPG
L'inconfondibile brand di Charlie's Angels
Titolo originale Charlie's Angels
Paese Stati Uniti d'America
Anno 1976-1981
Formato serie TV
Genere Avventura, crimine
Stagioni 5
Episodi 118 + episodio pilota
Durata 48 min (episodio)
90 min (pilota)
Lingua originale Inglese
Caratteristiche tecniche
Aspect ratio 4:3 (1,33:1)
Colore Colore
Audio Mono
Crediti
Ideatore Ivan Goff, Ben Roberts
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
Produttore Aaron Spelling, Leonard Goldberg
Casa di produzione Spelling/Goldberg Productions
Prima visione
Prima TV Stati Uniti d'America
Dal 22 settembre 1976
Al 24 giugno 1981
Rete televisiva ABC
Prima TV in italiano (gratuita)
Dal 1979
Al 1983
Rete televisiva Reti locali; poi Retequattro / Italia 1
Premi
Opere audiovisive correlate
Remake Charlie's Angels (2011)
Charlie's Angels (film)
(EN)
« Once upon a time there were three little girls who went to the Police Academy... »
(IT)
« C'erano una volta tre ragazze che frequentavano l'Accademia di Polizia... »
(Charlie Townsend)

Charlie's Angels è una serie televisiva prodotta da Aaron Spelling e Leonard Goldberg, andata in onda dal 1976 al 1981 sul canale statunitense ABC. Ne sono stati trasmessi 118 episodi[1], preceduti da un film-pilota andato in onda sei mesi prima dell'inizio effettivo della serie (21 marzo 1976)[2].

I tre "angeli" della prima stagione sono Sabrina Duncan (interpretata da Kate Jackson), Jill Munroe[3] (Farrah Fawcett) e Kelly Garrett (Jaclyn Smith). Nelle stagioni successive, con l'abbandono di Farrah Fawcett alla fine della prima stagione e di Kate Jackson alla fine della terza, i loro personaggi verranno sostituiti da Kris Munroe[3] (la sorella di Jill, interpretata da Cheryl Ladd), e Tiffany Welles (Shelley Hack), che sarà presente solo nella quarta stagione, e poi sostituita da Julie Rogers (Tanya Roberts) presente solo nell'ultima stagione. Fawcett tornerà in qualche episodio, nella terza e quarta serie, ma solo come guest star.

Jaclyn Smith è stata l'unica attrice a recitare in tutte le stagioni della serie insieme a David Doyle, interprete del personaggio di John Bosley, assistente e tramite tra gli "angeli" e Charlie.

Genesi[modifica | modifica sorgente]

L'idea di Charlie's Angels fu proposta alla ABC nel 1975 ma fu rifiutata dall'allora produttore esecutivo Barry Diller. L'uomo riteneva che tre donne bellissime alle prese con criminali di ogni specie non fossero credibili e bollò l'idea come «terribile»[4]. Solo nel 1976, quando Fred Silverman successe a Diller, essa divenne realtà.

In pre-produzione, il titolo scelto per Charlie's Angels fu originariamente The Alley Cats (t.l. I gatti randagi) e gli Angeli si chiamavano Allison (Al), Lee e Catherine (Cat)[4], ma Kate Jackson - la prima attrice del trio ad essere stata scelta, grazie alla sua interpretazione di Jill Danko nella serie tv A tutte le auto della polizia (The Rookies) - suggerì ai produttori di chiamare le ragazze "angeli" e non "gatti"[5]. Sempre la Jackson propose agli autori di non svelare al pubblico l'identità di Charlie e di celarla anche alle tre detective che venivano istruite sui casi attraverso la voce dell'uomo, proveniente da un amplificatore telefonico[5]. Anche il nome del protagonista venne ridiscusso. All'origine pensato come Harry, fu modificato in Charlie per evitare di intitolare la serie Harry's Angels, ed eludere il rischio di generare confusioni con la serie televisiva Harry O, trasmessa negli stessi anni[5].

Kate Jackson fu reclutata in un primo momento per il ruolo di Kelly, ma in seguito l'attrice cambiò idea e scelse il ruolo di Sabrina, lasciando l'altro a Jaclyn Smith, l'unica attrice del gruppo a fare un provino, dato che era l'unica ragazza senza esperienze di rilievo nel campo della televisione e della recitazione (la Fawcett, al contrario, aveva avuto brevi ruoli in alcune situation comedy e aveva girato alcuni spot pubblicitari, sebbene fu scelta soprattutto per merito del suo ruolo di Holly nel film di Michael Anderson, La fuga di Logan).[6]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

«Charlie's Angels basa la sua riuscita sull'introduzione di tre ragazze-detective in un genere caratterizzato per lo più da protagonisti maschi e su una messa in scena luminosa e patinata, come si addice alla tv degli anni '70 [...]. Charlie's Angels rimane indicativo di un certo modo di concepire il racconto poliziesco in tv, con una successione di "funzioni" che si ritrova anche in altri molti casi:

  1. sigla d'apertura, che presenta le tre ragazze e memorizza la loro provenienza;
  2. antefatto che mostra il delitto e spesso anche il colpevole;
  3. chiamata delle investigatrici, attraverso la mediazione di Charlie e Bosley (esse non conoscono ovviamente il colpevole, il che permette di innestare il meccanismo della suspense);
  4. infiltrazione di uno degli Angeli tra i "cattivi", che ne scoprono quasi subito l'identità;
  5. situazione di pericolo in cui si trova l'infiltrata (sviluppo della suspense, poiché lei è in pericolo e non lo sa);
  6. trappola che gli Angeli tendono al colpevole e che si accompagna quasi sempre al salvataggio di quella in pericolo ad opera degli altri Angeli;
  7. spiegazione finale, con battute scherzose fra i protagonisti e un freeze che ha la funzione di immobilizzare il tempo e quindi di preparare virtualmente il seguito.

La struttura principale delle storie (salvo rari casi) non è dunque quella del dépistage del poliziesco classico, ma quella, più tipica del modello d'avventura, dell'esca e della trappola. Quest'ultima funziona anche in virtù dell'avvenenza delle tre ragazze, le quali sono tuttavia tenute ben lontane da ogni esplicita implicazione sessuale. La loro è una femminilità del tutto astratta: da angeli, appunto. Tutta la dimensione del telefilm è fiabesca, con funzioni specificamente definite e rispettate, con la risposta implicita ad uno spettatore che voglia sentirsi raccontare sempre la solita storia»[7].

Trama[modifica | modifica sorgente]

Gli episodi sono incentrati sull'attività di un'agenzia di investigazioni private, la Charles Townsend Investigations, per la quale lavorano tre giovani donne aiutate da un assistente. Il capo, Charlie, non compare mai in volto (in alcuni episodi se ne intravedono da dietro la testa e le braccia) e contatta gli "angeli" solo per telefono attraverso un amplificatore telefonico posto nell'ufficio. Nell'edizione originale la voce di Charlie è di John Forsythe.

Trasmissione italiana[modifica | modifica sorgente]

In Italia le prime tre stagioni della serie vennero trasmesse dalle emittenti locali affiliate ai consorzi televisivi GPE-Telemond[8] e RTI-Distribuzione S.p.A.[9] a partire dal settembre 1979. Nel 1982 la neonata Retequattro - sorta proprio sulle ceneri dei due circuiti - trasmise per la prima volta la quarta stagione[10], mentre la quinta ed ultima stagione andò in onda nella primavera del 1983. In seguito la serie fu replicata da Italia 1 e altre emittenti.

Episodi[modifica | modifica sorgente]

Stagione Episodi Prima TV originale Prima TV Italia
Prima stagione 22 1976-1977 1979-1980
Seconda stagione 26 1977-1978 1980-1981
Terza stagione 24 1978-1979 1980-1982
Quarta stagione 26 1979-1980 1982
Quinta stagione 17 1980-1981 1983

Personaggi e interpreti[modifica | modifica sorgente]

Guest star[modifica | modifica sorgente]

Durante le 5 stagioni, molte celebrità accettarono di partecipare alla serie. Alcune di loro erano delle vere e proprie star di Hollywood, altre lo sarebbero diventate presto. Fra queste, solo due interpretarono se stesse: Don Ho (Angeli in paradiso) e Sammy Davis Jr. (Il rapimento di Sammy Davis Jr.). Gli altri interpreti che meritano una menzione sono:

Impatto su media e cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Altre protagoniste - Da sinistra: Jaclyn Smith, Cheryl Ladd, e Kate Jackson.

La prima stagione di Charlie's Angels causò una sorta di isterismo nei fans e una copertura sui media mai vista prima in quegli anni[11][12]. Il grande successo di pubblico del telefilm fu confermato dalla copertina di Time[13], in cui venne analizzato l'impatto che la serie stava avendo sulla cultura popolare. Inoltre, un censimento americano dell'epoca mise in evidenza come il nome Charlie fosse più diffuso che negli anni precedenti la messa in onda del telefilm.

Tentativi di imitazione[modifica | modifica sorgente]

  • Nel 1998, la Telemundo e la Sony hanno creato la versione spagnola intitolata Ángeles. I nomi degli Angeli sono Adriana, Elena e Gina.
  • Nel 2002, il canale tedesco RTL ha trasmesso la prima stagione di Wilde Engel (in Italia Invincibili angeli). Questi Angeli tedeschi si chiamano Franziska, Lena e Raven (poi sostituite nella seconda stagione da Rebecca, Ida e Aiko).
  • Sempre nel 2002, la rete televisiva NBC ha creato la serie She Spies. La serie è durata 2 stagioni (dal 2002 al 2004). Le protagoniste sono tre condannate criminali, DD, Cassie e Shane che per poter uscire di prigione devono lavorare sotto copertura.
  • Nel 1986 venne realizzato un film diretto da Bruno Corbucci, dal titolo Le volpi della notte, modesto tentativo tv di italianizzare le gesta delle Charlie's Angels; doveva essere il pilot di una serie con Viola Valentino, Fabrizia Carminati e Pamela Prati, con la partecipazione di Enzo Cannavale, Gegia e Margherita Fumero in ruoli brillanti ma il progetto non ebbe seguito.
  • Il cartone animato francese Totally Spies - Che Magnifiche Spie è vagamente ispirato alle Charlie's Angels. Le protagoniste sono tre studentesse, Clover, Alex e Sam, che non devono far sapere a nessuno che sono spie arruolate presso l'Organizzazione Mondiale per la Protezione Umana (WOOHP).
  • Nel 1988, Aaron Spelling mise in cantiere una nuova serie, chiaramente ispirata a Charlie's Angels. Il titolo era Angels '88 (poi diventato Angels '89, a causa dei ritardi nella produzione). Gli Angeli erano quattro: Connie Bates, Pam Ryan, Trisha Lawrence e Bernie Colter (rispettivamente interpretate da Claire Yarlett, Sandra Canning, Karen Kopins e Téa Leoni). La serie non è mai stata realizzata[14][15].

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Film al cinema[modifica | modifica sorgente]

Dal telefilm sono stati tratti due lungometraggi: Charlie's Angels (2000) e Charlie's Angels - Più che mai (2003), entrambi diretti da McG in cui le attrici scelte per il ruolo degli "angeli" sono Cameron Diaz, Drew Barrymore e Lucy Liu. I lungometraggi hanno suscitato pareri abbastanza controversi tra i fans del telefilm originale, le originali atmosfere della California degli anni settanta sono state infatti abbandonate in favore di un taglio molto più improntato all'azione.

Reboot del 2011[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Charlie's Angels (serie televisiva 2011).

Nel novembre 2009, ABC annunciò che stava considerando un reboot della serie Charlie's Angels, prodotta e sceneggiata da Josh Friedman, Drew Barrymore e Leonard Goldberg. Il remake, che inizialmente venne considerato per la stagione televisiva 2010-2011, avrebbe dovuto essere prodotto dalla Sony Pictures Television.[16][17]

Il 25 maggio 2010 ABC annunciò che Charlie's Angels era tra i cinque progetti candidati per l'autunno 2010; gli sceneggiatori Al Gough e Miles Millar erano stati ingaggiati per la scrittura dell'episodio pilota.[18]

La produzione del pilota iniziò nel febbraio 2011. L'ambientazione sarebbe stata cambiata da Los Angeles a Miami.[19][20][21] Il 13 maggio ABC annunciò di aver ordinato i primi 13 episodi di Charlie's Angels con Robert Wagner nel ruolo di Charlie, Annie Ilonzeh, Minka Kelly e Rachael Taylor nei ruoli degli Angeli Kate, Eve ed Abby rispettivamente; Kate è il primo Angelo afro-americano.[22][23] Ma a causa dei deludenti ascolti la serie è stata chiusa nell'Ottobre 2011 dopo solo 4 episodi trasmessi (su un totale di 8 episodi girati).

DVD[modifica | modifica sorgente]

Negli Stati Uniti sono stati immessi sul mercato i DVD delle prime 4 stagioni. In Italia nel 2005 è stato pubblicato un DVD con due episodi della prima stagione, Uccidere un Angelo e Lo strangolatore. Le prime due stagioni complete sono state pubblicate il 22 luglio (stagione 1) e il 26 agosto 2008 (stagione 2) mentre la terza stagione è stata pubblicata il 28 aprile 2009.

Stagione 1 22 luglio 2008
Stagione 2 26 agosto 2008
Stagione 3 28 aprile 2009
Stagione 4 Prossimamente
Stagione 5 Prossimamente

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ In realtà, la serie è composta da 109 episodi (a parte l'episodio pilota), in quanto i doppi episodi Angeli in paradiso e Angeli sul ghiaccio della seconda stagione; Angeli a Las Vegas e Terrore sugli sci della terza; Gli Angeli sulla Nave dell'Amore della quarta e il triplo episodio della quinta stagione, Angeli alle Hawaii, all'origine furono trasmessi in un'unica serata e pertanto vengono considerati episodi unici.
  2. ^ Charlie's Angels Italia - Film pilota. URL consultato il 18 agosto 2012.
  3. ^ a b Sebbene sin dalla prima apparizione di Jill e poi di Kris, il cognome dei due Angeli sia stato sempre comunemente scritto come "Munroe", in una scena del terzo episodio della quinta stagione della serie (la terza parte di Angeli alle Hawaii), esso si rivela un errore. Nel suddetto episodio, Kris viene rapita e la sua auto viene trovata da un'anziana signora sensitiva (Jane Wyman). Quando si avvicina al veicolo, la donna trova la carta di registrazione dell'auto, ove si legge che l'auto è registrata a nome di "Kristine Monroe" e non "Munroe" come si è sempre creduto. (Qui uno screenshot dall'episodio).
  4. ^ a b (EN) Whitney Womack, "Jiggle TV" - "Charlie's Angels" at Twenty-Five in Sherrie A. Inness (a cura di), Disco Divas: Women and Popular Culture in the 1970s, Philadelphia, University of Pennsylvania Press, 2003, p. 154, ISBN 0-8122-1841-8. URL consultato il 17 luglio 2014.
  5. ^ a b c (EN) Charlie's Angels - A Television History - Part 2. URL consultato il 18 agosto 2012.
  6. ^ (EN) Henry Branham Jr., Charlie's Angels Forever - A Brief History, Kindle ebook, 1995.
  7. ^ Giorgio Cremonini, All in the Family - Il telefilm americano, Bologna, Thema Editore, 1988, pp. 74-76, OCLC 1125102413.
  8. ^ Breve stora della GPE-Telemond. URL consultato l'8 agosto 2011.
  9. ^ Breve stora della RTI Rete Televisiva Italiana - RTI Distribuzione. URL consultato il 18 agosto 2012.
  10. ^ Charlie's Angels Italia - CA in Italia. URL consultato il 18 agosto 2012.
  11. ^ (EN) Ultimate Charlie's Angels - Angel World: Pop Culture. URL consultato il 20 agosto 2012.
  12. ^ Copertine di riviste e gadget che testimoniano il grande successo della serie. URL consultati l'11 agosto 2009.
  13. ^ Copertina di "Time" del 22 novembre 1976. URL consultato il 21 marzo 2008.
  14. ^ (EN) Ultimate Charlie's Angels - Angel World: Related TV Series. URL consultato il 20 agosto 2012.
  15. ^ (EN) Charlie's Angels Actresses. URL consultato il 20 agosto 2012.
  16. ^ (EN) ABC Planning "Charlie's Angels" Remake, America Online, 13 novembre 2009.
  17. ^ Michael Schneider, "ABC closing in on 'Charlie's Angels'", Variety, 12 novembre 2009. URL consultato l'11 novembre 2010.
  18. ^ (EN) ABC Puts 5 Projects In Active Development, Deadline, 25 maggio 2010.
  19. ^ (EN) ABC's "Charlie's Angels" to Shoot Pilot, Deadline, 27 ottobre 2010.
  20. ^ (EN) Charlie's Angels" Pilot Greenlit By ABC!--Exclusive, Entertainment Weekly, 13 gennaio 2011.
  21. ^ (EN) "Charlie's Angels" Pilot Ordered By ABC, ATV Today, 13 gennaio 2011.
  22. ^ (EN) Bill Gorman, ABC Picks Up 3 Sitcoms, 7 Dramas Including 'Charlie's Angels,' 'Good Christian Belles' & More, TV by the Numbers, 13 maggio 2011. URL consultato il 14 maggio 2011.
  23. ^ (EN) Shows A-Z - charlie's angels on abc, The Futon Critic. URL consultato il 20 maggio 2011.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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