Charles de Tolnay
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Charles de Tolnay (Budapest, 1899 – Firenze, 1981) è stato uno storico dell'arte ungherese.
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[modifica] Cenni biografici
Principale studioso di Michelangelo. Il suo nome originario era Károly von Tolnay.
Formatosi tra Vienna e Budapest, in un periodo in cui la scuola danubiana vantava personalità del calibro di Max Dvorak, Alois Riegl, dopo la fine dell'Austria-Ungheria sentì ancor di più l'esigenza di recarsi all'estero.
Tra 1921 e 1922 fece il suo primo viaggio d'istruzione all'estero (visitando Bruxelles, Anversa, Lovanio, Gand, Bruges, Liegi. Nel 1923 si recò a Parigi, in Occitania, in Spagna e a Lisbona, a Torino, Milano e Venezia. Nel 1924 fa un viaggio di cento giorni in Italia, visitando Firenze e Roma, dove si innamora dell'arte di Michelangelo.
Dopo gli studi all'università di Berlino (1920-1921), Francoforte (1922), prese il dottorato a Vienna con una tesi su Bosch nel 1925, decide di trasferirsi all'Università di Roma, dove intendeva passare il resto della sua vita. Insegnò alla Sorbonne di Parigi tra 1934 e 1939, anno in cui si trasferisce negli Stati Uniti, paese di cui divenne cittadino nel 1945, insegnando a Princeton.
Nel 1966 non può non accettare l'invito a diventare direttore della Casa Buonarroti di Firenze, che riorganizza e - tra mille difficoltà - cerca di trasformare in un centro d'eccellenza per lo studio dell'opera di Michelangelo. A lui si devono fondamentali studi sulla pittura fiamminga (in particolare Bosch, Jan van Eyck e il Maestro di Flémalle, Hugo van der Goes, Rubens, Rembrandt, Vermeer, che seppe tra i primi collegare alla pittura italiana.
Dal 1943 ha dedicato a Michelangelo opere importantissime, tra le quali un corpus di disegni in 4 volumi. Importanti sono anche i suoi studi sulla corte di Mattia Corvino, il grande re umanista ungherese-danubiano e le opere di Bicci di Lorenzo, Masaccio, Filippo Lippi, Ghirlandaio, e su Raffaello, Leonardo, Tintoretto, Pontormo, Velázquez, Poussin, Watteau, Delacroix, Cézanne, ecc...
Grande filologo, Tolnay è apprezzato anche per la sua acuta analisi iconografica (ispirata, tra gli altri, agli studi di Panofsky), finalizzata anche a far emergere l'ideologia e la "spiritualità" di Michelangelo.
[modifica] Opere principali
- Pieter Bruegel il Vecchio, 1935
- Hieronymus Bosch, 1937
- History and Technique of Old Master Drawings: A Handbook, New York, 1943
- Quelques dessins inedits de Léonard de Vinci, Raccolta Vinciana, no. 19 (1962), pp. 95–114
- The Youth of Michelangelo, Princeton, N.J., 1969
- Carlo De Tolnay, Nuove ricerche riguardanti la casa di Michelangelo in via Ghibellina, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei
- Carlo De Tolnay, Le Madonne di Michelangelo. Nuove ricerche sui disegni, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1966
- Carlo De Tolnay, Nuove osservazioni sulla Cappella medicea, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1968
- Carlo De Tolnay, Il riordinamento delle collezioni della casa Buonarroti a Firenze, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1969
- Carlo De Tolnay, L'omaggio a Michelangelo di Albrecht Dürer, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1970
- Carlo De Tolnay, I disegni della gioventù di Michelangelo e un suo disegno inedito nella Farnesina, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1972
- Carlo De Tolnay, Michelangelo nel V Centenario della nascita, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1974
- Michelangelo. Artista, pensatore, scrittore, Novara, De Agostini, 1965
- Carlo De Tolnay, L'«Ultimo» ritratto di Galileo Galilei, Roma: Accademia Nazionale dei Lincei, 1975
- Corpus dei disegni di Michelangelo, Novara, De Agostini, 1975-1980
[modifica] Bibliografia
- Accademia Nazionale dei Lincei, Charles de Tolnay. Giornata commemorativa, Roma, 1984, ISBN: 882180769X
[modifica] Collegamenti esterni
- Sul perché decisi di interessarmi all'arte italiana (Risposta alla giuria in occasione del ritiro del premio "Forte dei Marmi"), 1966: http://www3.humnet.unipi.it/galileo/fondazione/Vincitori%20Premio%20Galilei/Charles_de_tolnay.htm

