Charles Webster Leadbeater

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Charles Webster Leadbeater
vescovo della Chiesa cattolica liberale
Charles Webster Leadbeater.020.jpg
Nato 16 febbraio 1854
Consacrato vescovo 1916
Deceduto 1º marzo 1934

Charles Webster Leadbeater (Stockport, 16 febbraio 1854Perth, 1º marzo 1934) è stato un vescovo vetero-cattolico e teosofo britannico, co-fondatore, insieme a J. I. Wedgwood, della Chiesa cattolica liberale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Leadbeater è nato a Stockport, nel villaggio di Greater Manchester, in Inghilterra. Suo padre, Charles Leadbeater, naque a Lincoln, sua madre Emma a Liverpool. Secondo i registri pubblici era l'unico figlio della coppia. Nel 1861 la famiglia si trasferì a Londra, dove suo padre lavorava in ferrovia, e morì di tubercolosi quando Leadbeater aveva ancora otto anni.
Quattro anni più tardi la banca dove la famigli aconservava i risparmi fallì. Senza i finanziamenti per l'università, Leadbeater iniziò a lavorare nelle officine[1] dopo aver ottenuto il diploma di scuola superiore per aiutare economicamente sua madre.

Lo zio, William Wolfe Capes, fratello del suo defunto padre e politico, era un sacerdote anglicano riconosciuto. Grazie alla sua influenza, Leadbeater fu ordinato anch'egli sacerdote anglicano nel 1879 a Farnham, dal vescovo di Winchester. Dal 1881 visse con la madre in un cottage che suo zio aveva costruito nel Bramshott. Durante questo periodo Leadbeater inizia ad interessarsi alla spiritualità e all'occulto, dopo aver assistito alle lezioni di spiritismo di Daniel Dunglas Home, presunto medium.

Inizi nella Società Teosofica[modifica | modifica wikitesto]

Leadbeater in abiti da massone di 33º grado

Il suo interesse per l'occultismo venne stimolato dal libro Occult world di Alfred Percy Sinnett, e si unì alla Società Teosofica, di cui Sinnett faceva parte, nel 1883, abbandonando la Chiesa anglicana. L'anno seguente Leadbeater incontrò Helena Blavatsky, fondatrice della società, quando visitò Londra; dopo averlo accettato come suo pupillo[2], la Blavatsky lo spinse a diventare vegetariano[3].

A quel tempo lesse il libro Lettere del Mahatma, che lo invogliarono ad andare in India; Giunse a Adyar nel 1884. Mentre era in India, Leadbeater scriveva dei libri, riceveva visite e corsi di formazione dai suoi «maestri» che, secondo la Blavatsky, sono stati l'ispirazione per la formazione della Società Teosofica, e in questo modo erano guide occulte[2].

Nel 1889, Sinnett chiese a Leadbeater di tornare in Inghilterra così che facesse da tutore per suo figlio e per George Arundale. Leadbeater accettò e portò con sé uno dei suoi allievi, Curuppumullage Jinarajadasa. In seguito Leadbeater diventò uno dei massimi interlocutori della società, ma durò solo alcuni anni, e segretario della London Lodge.

Direzione a Ceylon[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1885, Leadbeater viaggiò insieme ad Henry Steel Olcott, primo presidente della Società Teosofica, verso Burma e Ceylon (oggi Sri Lanka). A Ceylon fondarono insieme la English Buddhist Academy, dove Leadbeater operò come primo direttore della struttura, in condizioni pesantemente austere[4]. La scuola si espanse gradualmente e divenne l'Ananda College.

Risveglio dei poteri psichici[modifica | modifica wikitesto]

Dopo che Madame Blavatsky lasciò Adyar nel 1886 per tornare in Europa, Leadbeater andò nuovamente in India e iniziò a lavorare nei quartier generali della Società Teosofica. Qui conobbe il maestro Kuthumi, che gli suggerì di praticare il Kundalini Yoga per sviluppare il potere della chiaroveggenza; dopo 42 anni di sforzi continui, Leadbeater affermò di aver ottenuto una coscienza astrale mentre era ancora nello stato di veglia[2], che, secondo la Società Teosofica, è l'abilità di percepire le vibrazioni del più alto stato della materia immediatamente superiore a quello fisico[5]

Incontro con Annie Besant[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1891, dopo la morte di Madame Blavatsky, Annie Besant prese il controllo sulla Società Teosofica insieme ad Olcott. Leadbeater e lei si incontrarono nel 1894, e venne invitato da quest'ultima a vivere nei London Theosophical Headquarters, dove era deceduta la Blavatsky pochi anni prima.

Le accuse di pedofilia, espulsione e ritorno in Società[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1906 Leadbeater venne accusato di costringere adolescenti, alunni sotto la sua istruzione, a masturbarsi. Mary Lutyens raccolse le testimonianze di tali allievi nel libro Krishnamurti: The Years of Awakening, dove ella afferma che i ragazzi in questione aveva rivelato tutto ai loro genitori[6]; la Società Teosofica di Chicago aveva rivolto le medesime critiche contro Leadbeater.

Una commissione della sezione statunitense della Società venne nominata per indagare sui fatti in cui era coinvolto Leadbater, ma, prima della riunione, quest'ultimo diede le sue dimissioni dalla società per, come scrisse Henry Steel Olcott, "salvare la società dalla vergogna"[7].

Leadbeater rispose alle accuse affermando che la pressante sessualità adolescenziale avrebbe portato i suoi allievi ad avere incontri con delle prostitute, e quindi per proteggerli doveva insegnargli a scaricare regolarmente l'energia sessuale attraverso la masturbazione per evitare conseguenze karmiche e morali dei rapporti sessuali illeciti con le ragazze.

Negli anni seguenti, Lutyens ebbe da dire sulla salvaguardia degli allievi preferiti di Leadbeater, alcuni dei quali dormivano con lui nella sua stessa stanza e con i quali Leadbeater avrebbe avuto rapporti sessuali veri e propri[8][9]. Altri membri della società lo accusarono di aver toccato i genitali ad un ragazzino prepubero.

Tuttavia, nessuna delle accuse portò a dei procedimenti giudiziari. Un giudice in un caso di custodia segnalato in India (per quanto riguarda il tutore legale di Jiddu Krishnamurti e suo fratello Nityananda) osservò nel suo regolamento che Leadbeater era rimasto ad «idee immorali». Ciò spinse Annie Besant, amica e collaboratrice di Leadbeater, ad effettuare una copertura mediatica sul Times di Londra[10][11].

Più tardi, nel 1909, Leadbeater venne riabilitato nella Società Teosofica come conseguenza della pressione che Annie Besant, divenuta presidentessa dopo intense lotte intestine alla società, aveva fatto sugli altri membri.

Il periodo con Krishnamurti e l'abbandono[modifica | modifica wikitesto]

Leadbeater si occupò quindi del suo allievo Krishnamurti, all'epoca quattordicenne, scoperto in una spiaggia privata vicini ai quartier generali della Società Teosofica di Adyar. Leadbeater credeva che Krishnamurti fosse il vascello in cui sarebbe stato incanalato il professore del mondo[12], la cui apparizione imminente era attesa dai teosofi. Così come Mosè, Zoroastro, Buddha, Gesù e Muhammad, anche Krishnamurti avrebbe creato una nuova religione[13], secondo Leadbeater.

Leadbeater si trasferì stabilmente ad Adyar nel 1915 per educare Krishnamurti; visse i suoi anni di vecchiaia in Australia, a Sidney, dove rimase definitivamente. Durante quest'ultima fase della sua vita, Krishnamurti rinunciò al ruolo che lui e altri teosofi avrebbero voluto che ricoprisse[14]. Krishnamurti si dissociò dalla Società Teosofica, dalle sue dottrine e pratiche[15], e durante i seguenti decenni divenne noto come oratore influente sul piano religioso e filosofico, molto critico nei confronti della teosofia.

Wedgwood e la Chiesa cattolica liberale[modifica | modifica wikitesto]

Leadbeater incontrò nello stesso anno James Ingall Wedgwood, teosofista e primo vescovo della Chiesa cattolica liberale, dove fu iniziato alla massoneria e consacrato come vescovo nel 1916.

The Manor, dove Leadbeater rimase dal 1922 al 1929

A partire da questo momento, in Australia e Nuova Zelanda crebbe l'interesse pubblico per la teosofia, e Sidney all'epoca poteva essere paragonata ad Adyar come centro dell'attività teosofica[16]. Nel 1922 la Società Teosofica affittò una villa conosciuta come The Manor, situata nei sobborghi di Mosman. Leadbeater risiedette in questo luogo mentre era dirigeva una comunità di teosofi. The Manor si allargò, diventando un grande centro teosofico, e venne rinomato come la più grande casa dlle forze dell'occultismo[17].
Nello stesso anno vi fu un nuovo scandalo riguardante Leadbeater, accusato di esser stato trovato a letto con Oscar Kellerstrom, figlio di un sacerdote della Chiesa cattolica liberale[18].

The Manor iniziò ad accettare anche la presenza di teosofe donne, tra le quali le più note sono Clara Codd, futura presidentessa della Società Teosofica statunitense, la chiaroveggente Dora van Gelder e Mary Lutyens, che scrisse una biografia autorizzata di Krishnamurti.

In questi anni Leadbeater si impegnò per modificare la liturgia cattolica della Chiesa cattolica liberale, rimuovendo dal credo di quest'ultima gli elementi della Bibbia e del cristianesimo da lui ritenuti inopportuni.

Morì per diabete e attacco cardiaco a Perth nel 1934.

Cristianesimo e teosofia[modifica | modifica wikitesto]

Per anni Leadbeater aveva sentito il desiderio di spingersi oltre il limite sensoriale dello spazio e del tempo, per conoscere ciò che già è, ma che noi possiamo solo descrivere come ciò che sarà, con i limiti della percezione del presente.

Leadbeater risultò inoltre determinante all'interno del movimento teosofico per aver rafforzato la tendenza al connubio con il cristianesimo, iniziata già con Annie Besant e proseguita con James Ingall Wedgwood. L'interesse verso la tradizione cristiana e in particolare cattolica si risvegliò in Leadbeater a seguito di un'esperienza da lui vissuta in un villaggio siciliano, durante una messa, nella quale racconta di aver assistito al fenomeno della transustanziazione con i suoi occhi da veggente, al momento dell'Eucaristia:

« Al momento della consacrazione l'Ostia splendette di luce abbagliante, divenendo come un sole agli occhi del chiaroveggente; e quando il prete la innalzò sul popolo, osservai che da essa emanavano due diverse specie di forza spirituale, che si potrebbero paragonare una alla luce del sole, l'altra ai raggi della sua corona. La prima irradiava ugualmente in tutte le direzioni sul popolo raccolto nella chiesa, attraversava le pareti di questa, come se non esistessero, ed esercitava la sua influenza su una considerevole parte del paese circostante. »
(C.W. Leadbeater, Il lato nascosto delle cose, trad. it., pag. 145, Milano, Alaya, 1949)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Dreams (What they are and how they are caused) (1893)
  • Theosophical Manual Nº5: The Astral Plane (Its Scenery, Inhabitants and Phenomena) (1896)
  • Theosophical Manual Nº6: The Devachanic Plane or The Heaven World Its Characteristics and Inhabitants (1896)
  • The Story of Atlantis (con William Scott-Elliot) (1896)
  • Reincarnation (1898)
  • Our Relation to Our Children (1898)
  • Clairvoyance (1899)
  • Thought Forms (con Annie Besant) (1901)
  • An Outline of Theosophy (1902)
  • Man Visible and Invisible (1902)
  • Some Glimpses of Occultism, Ancient and Modern (1903)
  • The Christian Creed (1904)
  • The Inner Life (1911)
  • The Perfume of Egypt and Other Weird Stories (1911)
  • The Power and Use of Thought (1911)
  • The Life After Death and How Theosophy Unveils It (1912)
  • A Textbook of Theosophy (1912)
  • Man: Whence, How and Whither (con Annie Besant) (1913)
  • Vegetarianism and Occultism (1913)
  • The Hidden Side of Things (1913)
  • Occult Chemistry (1916)
  • The Monad and Other Essays Upon the Higher Consciousness (1920)
  • The Inner Side Of Christian Festivals (1920)
  • The Science of the Sacraments (1920)
  • The Lives of Alcyone (con Annie Besant) (1924)
  • The Liturgy According to the Use of the Liberal Catholic Church (con J.I. Wedgwood) (1924)
  • The Masters and the Path (1925)
  • Talks on the Path of Occultism (1926)
  • Glimpses of Masonic History (1926)
  • The Hidden Life in Freemasonry (1926)
  • The Chakras (1927)
  • Spiritualism and Theosophy Scientifically Examined and Carefully Described (1928)
  • The Noble Eightfold Path. Written in collaboration with Annie Besant (1955)
  • Messages from the Unseen (1931)

Traduzioni in italiano[modifica | modifica wikitesto]

  • Alcuni insegnamenti fondamentali della teosofia (1892-1895)
  • I maestri e il sentiero
  • I sogni. Natura e cause
  • L'uomo, origini ed evoluzione (L'uomo donde viene e dove va)
  • Le forme-pensiero
  • Aiutatori invisibili
  • Chimica Occulta (con Annie Besant e Curuppumullage Jinarajadasa)
  • La massoneria e gli antichi maestri
  • Il piano astrale. Il suo aspetto, i suoi abitanti, i fenomeni parapsicologici
  • Il lato nascosto delle cose
  • Sogni. Natura e cause
  • Il pensiero che guarisce e la telepatia
  • La scienza dei sacramenti
  • Storie vere di fantasmi
  • L'uomo visibile e l'uomo invisibile (1902)
  • Devachan. Il mondo del paradiso. Caratteristiche ed abitanti
  • I Chakra
  • Il primo libro dei chakra
  • Chiaroveggenza. Tipi e metodi di sviluppo.
  • Magia bianca e nera ed uso ed abuso dei poteri psichici
  • Le forme pensiero (con Annie Besant)
  • Cenni sulla morte (con Annie Besant)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gregory John Tillett, Charles Webster Leadbeater (1854-1934), a biographical study, 1986.
  2. ^ a b c C. W. Leadbeater (1930). «How theosophy came to me». The Theosophical Publishing House.
  3. ^ Mary Lutyens, Krishnamurti: The Years of Awakening, p.13. New York, Farrar Straus and Giroux, 1975. ISBN 0-374-18222-1.
  4. ^ Lutyens 1975, p.13.
  5. ^ Man Visible and Invisible, C.W. Leadbeater, pp.12-19.
  6. ^ Lutyens 1975, p.15.
  7. ^ Lutyens 1975, p.16.
  8. ^ Lutyens 1975, p.202.
  9. ^ Peter Washington, Madame Blavatsky's Baboon, Secker and Warburg, Londra, 1993, pp.116-118, 121-123.
  10. ^ «Naranian vs. Besant», lettera scritta da Annie Besant al Times, 2 giugno 1913, p.7.
  11. ^ Kersey, John. 'Arnold Harris Mathew and the Old Catholic Movement in England 1908-52. p.199.
  12. ^ Lutyens 1975, pp.20-21.
  13. ^ Lutyens 1975, pp.11-12.
  14. ^ Lutyens 1975, pp.272-275.
  15. ^ Lutyens 1975, pp.276-278, 285.
  16. ^ Tillet, 1986, "supra".
  17. ^ Lutyens 1975, p.191.
  18. ^ Peter Washington, Madame Blavatsky's Baboon, Secker and Warburg, Londra, 1993, p.223.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. W. Leadbeater La razza futura, prefazione di Bernardino del Boca, Edizioni L'Età dell'Acquario, 1980, pp. 7–9
  • Caldwell, Daniel. Charles Webster Leadbeater: His Life, Writings & Theosophical Teachings.
  • Kersey, John. Arnold Harris Matthew and the Old Catholic Movement in England: 1908–52.
  • Kersey, John. The Science of the Sacraments by Charles Webster Leadbeater. New 2007 Edition with a Preface by John Kersey.
  • Michel, Peter. Charles W. Leadbeater: Mit den Augen des Geistes. ISBN 3-89427-107-8.
  • Tillett, Gregory. The Elder Brother: A Biography of Charles Webster Leadbeater.
  • Lutyens, Mary. Krishnamurti: The Years of Awakening; Avon Books (Discus), New York. 1983. ISBN 0-380-00734-7.

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