Charles Huntziger

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Charles Huntziger

Charles Huntziger (Lesneven, 25 giugno 1880Le Vigan, 12 novembre 1941) è stato un generale francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

L'inizio della carriera[modifica | modifica wikitesto]

Charles Léon Clément Huntziger nacque il 25 giugno 1880 a Lesneven (Finistère). Entrò all'Accademia Militare di Saint-Cyr, da dove uscì nel 1900 destinato alla fanteria coloniale. Durante la Prima Guerra Mondiale si distinse sul fronte orientale. Divenne capo dell'ufficio operazioni dello Stato Maggiore del Corpo di Spedizione alleato in Grecia. Nel 1918 partecipò all'elaborazione del piano offensivo del generale Franchet d'Esperey contro le truppe tedesco-bulgare. Questa offensiva porterà alla vittoria degli alleati e all'Armistizio di Mudros, nel settembre 1918, con l'uscita dalla guerra della Bulgaria.

Nel 1933 è nominato comandante superiore delle truppe del Levante (che comprendeva i mandati di Libano e Siria). Partecipa alle negoziazioni per la consegna alla Turchia della parte francese del sangiaccato di Alessandretta, allora incorporata nel mandato di Siria. Nel 1938 entra nel Consiglio Superiore di Guerra. Tra il 1928 ed il 1930 ricopre la carica di Capo di Stato Maggiore ed Ispettore Generale delle forze coloniali. Il 7 dicembre 1928 è promosso al grado di Brigadiere Generale delle truppe coloniali. Tra il 1930 ed il 1934 guida una missione militare francese in Brasile. Il 20 marzo 1933 è promosso al grado di Generale di Divisione delle truppe coloniali. Il 17 marzo 1935 è promosso al grado di Generale di Corpo d'armata delle truppe coloniali. Il 30 giugno 1937 è nominato Grande Ufficiale della Legion d'Onore.

La seconda Guerra Mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Allo scoppio della Seconda Guerra mondiale, nel settembre 1939, assume il comando della 2ª Armata, e poi del 4º Gruppo d'Armate, con responsabilità sull'area delle Ardenne. Il 10 maggio 1940, quando scattò l'offensiva tedesca, egli aveva ancora il comando sul campo della 2ª Armata. Huntziger si trova a teatro quando il servizio informazioni militare lo avvertì dell'imminente attacco. Seguendo le direttive del piano elaborato inizialmente dal generale Erich von Manstein, le forze corazzate tedesche, concentrate a sorpresa nell'impervio e apparentemente intransitabile settore delle Ardenne, sferrarono un potente attacco in profondità. Dopo aver sbaragliato con facilità la debole resistenza dell'esercito belga e delle divisioni di cavalleria leggera francesi, le forze tedesche penetrarono nel territorio boscoso delle Ardenne.

Esse raggiungendo già il 13 maggio le rive della Mosa, dove erano schierate a difesa le divisioni di fanteria della 9ª Armata (Corap) e della 2ª Armata (Huntzinger) francesi. Colte impreparate dalla potenza e dalla velocità dell'attacco tedesco, sostenuto dal totale appoggio della Luftwaffe, che conseguì la completa superiorità aerea sul campo di battaglia, le truppe francesi non riuscirono a difendere la linea del fiume Mosa e cedettero importanti teste di ponte. Le sette Panzer-Division, di cui cinque raggruppate nel Panzergruppe Kleist, il 15 maggio superarono in forze la Mosa e travolsero completamente le difese nemiche. La 9ª Armata andò distrutta, mentre la 2ª Armata dovette ripiegare verso sud.

A Sedan il generale Heinz Guderian, a Monthermé il generale Georg-Hans Reinhardt e a Dinant il generale Hermann Hoth ottennero i successi decisivi, potendo quindi proseguire in direzione ovest per raggiungere le coste della Manica, riuscendo ad isolare una grande concentrazione di forze anglo-francesi avanzate incautamente in territorio belga. La reazione di Huntziger alla manovra tedesca apparve ben presto inadeguata, mentre la sua l'assenza di iniziativa facilitò grandemente l'offensiva tedesca. Huntzinger si difendera successivamente dalla accuse con grande abilità, spostando la responsabilità della disfatta sul generale André Corap.

L'armistizio di Compiègne[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la disfatta dell'esercito francese Huntziger venne incaricato dal nuovo presidente del consiglio dei ministri, generale Philippe Petain, di condurre le trattative per un armistizio con la Germania: l'armistizio era stato chiesto ai tedeschi dal ministro degli esteri francese Paul Baudouin, tramite l'ambasciatore spagnolo a Parigi. La delegazione transalpina incaricata di condurre le trattative era composta, oltre che da Huntziger, dal Generale d'aviazione Jean Bergeret, dal Viceammiraglio Le Luc e dall'Ambasciatore Leon Noci. I delegati francesi furono portati nella foresta di Compiègne, dove li attendeva lo stesso vagone ferroviario, che i genieri tedeschi avevano tirato fuori con l'esplosivo dal museo in cui si trovava, in cui era stato firmato l'armistizio del novembre 1918.

Arrivati nel vagone i francesi vi trovarono la delegazione tedesca al gran completo, composta da Adolf Hitler, Erich Raeder, Hermann Goering, Walther von Brauchitsch, Wilhelm Keitel, Joachim von Ribbentrop e Rudolf Hess. L'atmosfera e era gelida, i tedeschi sprezzanti: Keitel lesse in piedi una breve dichiarazione, poi alle 15.42 tutti i gerarchi tedeschi uscirono dal vagone tranne Keitel. Le ventiquattro clausole che componevano il testo dell'armistizio erano durissime. Alle 22,30 circa il generale Huntzinger, con i tedeschi che avevano prontamente attivato una linea telefonica, chiamò Bordeaux, sede provvisoria del governo francese. Dall'altro capo del telefono risponse il generale Maxime Weygand il quale, apprese le condizioni, vorrebbe prendere ulteriore tempo ma Huntzinger replicò che non vi erano margini d'intesa.

Weygand gli chiese dove si trovasse e Huntzinger risponde secco: “Nel vagone”. Weygand comprense subito che non vi sono più margini di trattativa. I ministri francesi si riunirono d'urgenza e discussero fino alle 3.00 della notte per riprendere alle 8.00 del mattino e continuare per l'intero pomeriggio finché Huntzinger non richiamò. Disse che Keitel era disposto ad attendere ancora un'ora, al termine della quale avrebbe sospeso le trattative. A Bordeaux si rendono conto che non c'è più nulla da fare e autorizzano il loro capodelegazione a firmare: l'armistizio tra Francia e Germania viene sottoscritto da Huntzinger e Keitel alle ore 18,50 del 20 giugno 1940.

Nel governo di Vichy[modifica | modifica wikitesto]

Il 24 giugno successivo Hutzinger guida a Roma la delegazione francese incaricata di siglare l'armistizio con l'Italia fascista. La firma avviene a Villa Madama, alla presenza del Capo di Stato Maggiore Generale, Maresciallo Pietro Badoglio: le clausole dell'armistizio italiano sono meno dure e l'atmosfera è quasi cordiale. Successivamente Hutzinger viene distaccato presso la Commissione di applicazione delle clausole armistiziali a Wiesbaden.

Diviene poi Segretario di Stato alla Guerra del governo di Vichy. Il 3 ottobre 1940, assieme a Philippe Pétain, Pierre Laval, Raphaël Alibert, Marcel Peyrouton, Paul Baudouin, Yves Bouthillier e François Darlan firmò lo Statuto antisemitico che escludeva gli ebrei dalle forze armate francesi: a seguito di ciò nove generali di origine ebraica vengono allontanati dall'esercito. Nel settembre 1941 diviene anche Comandante in Capo delle forze terrestri francesi. Muore in un incidente aereo al ritorno da una missione ispettiva in Africa del Nord il 12 novembre 1941. Il Potez 662 che lo trasportava impatta il colle di Cévennes a Vigan, vicino al Col du Minier (Gard). I funerali avvennero il 15 novembre 1941 nella cattedrale di Vichy.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
Cavaliere dell'Ordine della francisca - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine della francisca
Croix du combattant - nastrino per uniforme ordinaria Croix du combattant
Croix de Guerre francese del 1914-1918 - nastrino per uniforme ordinaria Croix de Guerre francese del 1914-1918
Medaglia interalleata francese della vittoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia interalleata francese della vittoria

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Broche, François. L'Armée française sous l'occupation, tome 1, La dispersion. Presse de la Cité, Paris, 2002, ISBN 2-258-05471-0
  • Gammault. Roger. Histoire de la volture-restaurant nº2419D. Amis de l'Armistice "Armistice 1918"
  • Porthault, Pierre. L'armée du Sacrifice 1939-1940, Ed. Guy Victor, 1965
  • Shirer, William L. The Collapse of the Third Republic. Simon and Shuster, 1969
  • Filmdokument (Ausschnitt) in: Hitler - eine Karriere. Regie Joachim C. Fest, Christian Herrendoerfer. Dokumentarfilm, 2004, D. Länge 155 Min.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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