Charles De Wailly

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Charles De Wailly, progetto di trasformazione del Panthéon de Paris in tempio repubblicano

Charles De Wailly (Parigi, 9 novembre 1730Parigi, 2 novembre 1798) è stato un architetto e urbanista francese.

De Wailly[1] fu uno dei principali sostenitori dello stile antico, De Wailly aveva una particolare predilezione per la figura perfetta, il cerchio.

Indice

Biografia [modifica]

De Wailly, fratello del lessicografo Noël-François De Wailly (1724-1801) nel 1749 fu allievo di Jacques-François Blondel all'l'École des Arts dove incontrò William Chambers ed ebbe come condiscepolo Marie-Joseph Peyre. Fu anche alleivo e collaboratore di Giovanni Niccolò Servandoni. Dopo aver ottenuto, nel 1752, il gran premio di Roma d’architettura, soggiornò all'Accademia di Francia a Roma per tre anni fino al 1775, dividendo il suo premio con il suo amico Pierre-Louis Moreau-Desproux. Tutti i due parteciparono agli scavi delle Terme di Diocleziano. A Roma, De Wailly strinse amicizia con lo scultore Augustin Pajou che scolpirà il suo busto e quello della moglie e per il quale costruirà una casa contigua alla sua.

Nel 1767, De Wailly divenne membro dell'Académie royale d'architecture e, nel 1771, dell'Académie royale de peinture et de sculpture. Caterina II di Russia gli offrì l'incarico di presidente dell'Accademia di architettura di San Pietroburgo, che rifiutò.

Nel 1772, fu nominato architetto del Castello di Fontainebleau, congiuntamente con Marie-Joseph Peyre. L'anno seguente, fu autorizzato a trasferirsi a Genova per decorare il palazzo Spinola. Ritornò a lavorare a più riprese in Italia.

Notato dal marchese di Marigny, fratello di Madame de Pompadour e direttore generale dei Bâtiments du Roi, De Wailly lavorò nel parco del suo castello di Menars e, grazie all'appoggio del marchese, un suo progetto per la realizzazione di un nuovo teatro per la Comédie-Française fu accettato. Nel 1779, De Wailly e Peyre costruirono così la loro opera più celebre, il Théâtre de l'Odéon a Parigi.

De Wailly preparò pure un progetto per l'Opéra comique.

Nel 1795, fu eletto all'Académie des beaux-arts – terza sezione (architettura), seggio V. Alla sua morte, Jean Chalgrin gli succederà. Divenne conservatore del museo dei quadri nel 1795 e fu inviato nei Paesi Bassi e in Belgio per scegliervi delle opere d’arte dopo l'annessione di questi Paesi.

Sposò Adélaïde Flore Belleville che, dopo la sua morte, si risposerà nel 1800 con il chimico Antoine-François de Fourcroy.

Realizzazioni [modifica]

Casa in rue La Boétie 57, Paris, 1776

In Francia [modifica]

In Belgio [modifica]

Teatro del castello di Seneffe, 1779

In Germania [modifica]

  • Riorganizzazione del centro della città di Cassel.

In Italia [modifica]

In Russia [modifica]

Note [modifica]

  1. ^ Il «De» nel nome «De Wailly» non è una particella ma trova la sua origine nell'articolo determinativo fiammingo der. Quindi è corretto dire De Wailly e non Wailly e di ordinarlo conseguentemente nell'ordine alfabetico.
  2. ^ Figlio di Marc-Pierre de Voyer de Paulmy d'Argenson (1696-1764). Secondo alcuni autori l'accomandante sarebbe stato il marchese d'Argenson, Marc-René de Voyer de Paulmy d'Argenson (1722-1787).
  3. ^ Palazzo edificato a Versailles tra gli anni 1739 e 1745, inizialmente, per accogliere l'amministrazione, i laboratori e i magazzini legati all'organizzazione dei festeggiamenti del re e della corte.

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