Chariots of Fire (colonna sonora)

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Chariots of Fire
Artista Vangelis
Tipo album Colonna sonora
Pubblicazione 1981
Durata 42 min : 03 s
Dischi 1
Tracce 7
Genere Musica elettronica
Colonna sonora
Etichetta Polydor
Produttore Vangelis
Arrangiamenti Vangelis
Registrazione aprile 1981, Nemo Studios, Londra
Certificazioni
Dischi d'oro 1
Dischi di platino 4
Vangelis - cronologia
Album precedente
(1980)
Album successivo
To The Unknown Man
(1982)

Chariots of Fire è un album del musicista greco Vangelis, colonna sonora del film Momenti di gloria del regista Hugh Hudson e pubblicato dalla Polydor nel 1981. Diciassettesima uscita discografica ufficiale, l'album ha vinto il Premio oscar alla migliore colonna sonora 1982. Il film ha invece vinto l'oscar al miglior film dello stesso anno.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Il regista del film, Hugh Hudson, invitò Vangelis dopo essere rimasto impressionato dai suoi album Opéra Sauvage e China ed aver lavorato con lui nella stesura di musiche per pubblicità negli anni settanta[1]. La musica della colonna sonora, interamente elettronica, diede inizio ad uno stile nuovo nella composizione delle stesse. L’uso dei sintetizzatori come unici strumenti si rivelò conveniente per i compositori, e molti di questi si ispirarono a Chariots of Fire nella composizione dei loro lavori.

I brani presenti nell’album vennero quasi interamente ri-registrati e ri-arrangiati, e per questo la musica del disco è differente da quella usata nel film. Nella versione in vinile il primo lato conteneva i brani più famosi, mentre il secondo era occupato da una suite con collage di altri brani che portava il titolo del disco. Alcune composizioni presenti nel film non vennero incluse nell’album, come per esempio il brano Hymne (reintitolata Hymn), proveniente dall'album Opéra Sauvage. Lo stesso brano venne incluso nelle compilation Portraits (So Long Ago, So Clear) e Odyssey.

Benché Vangelis avesse già composto altre colonne sonore, tra cui quelle per i documentari di Frédéric Rossif, questo fu il primo lavoro importante, e gli diede immediatamente la fama di grande compositore, inducendo registi come Ridley Scott ad affidargli la composizione del sottofondo sonoro dei loro film. Il successo di Titles, meglio nota come Chariots of Fire o Main theme from Chariots of Fire, contribuì a dare una svolta alla sua carriera di compositore.

Successo[modifica | modifica wikitesto]

Benché la musica elettronica venisse considerata poco adatta per una colonna sonora, il successo di questa superò qualsiasi aspettativa. L’album restò nella classifica Billboard Top 200 per 4 settimane e il brano Titles, pubblicato come singolo, rimase nella Billboard Hot 100 per 5 mesi, raggiungendone la prima posizione e mantenendola per una settimana. Lo stesso brano raggiunse la seconda posizione in Canada, la 12ma posizione in Gran Bretagna, dove l’album restò per 107 settimane raggiungendo come miglior posizione la quinta, la sesta in Nuova Zelanda, la nona in Olanda e la ventunesima nella classifica australiana[2].

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Titles – 3:33
  2. Five Circles – 5:20
  3. Abraham's Theme – 3:20
  4. Eric's Theme – 4:18
  5. 100 Metres – 2:04
  6. Jerusalem – 2:47
  7. Chariots of Fire – 20:41

Musicisti[modifica | modifica wikitesto]

  • Vangelis - tutti gli strumenti
  • Coro Ambrosiano - voci in Jerusalem
  • John McCarthy - direttore del coro in Jerusalem
  • Keith Spencer-Allen - ingegnere del suono

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Articolo del Daily Telegraph, 21-11-1982
  2. ^ australian-charts.com - Forum - One Hit Wonders (General: Music/Charts related)