Chaos Computer Club

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Il Chaos Computer Club (CCC) è un'organizzazione di hacker fondata nel 1981, ha sede in Germania ed in altri paesi di lingua tedesca e conta circa 3.600 membri.[1]

Il CCC si descrive come:

« una comunità galattica di esseri viventi che indipendentemente dall'età, il sesso, l'etnia o gli orientamenti sociali lotta attraverso i confini per la libertà d'informazione »

In generale, il CCC lotta per più trasparenza dei governi per la libertà d'informazione e il diritto umano di comunicare. Aderisce ai principi dell'hacker etico, e combatte anche per il libero accesso alle infrastrutture tecnologiche ed i computer per ogni persona.

Storia[modifica | modifica sorgente]

È nato il 12 settembre del 1981 a Berlino al tavolo della Kommune 1 presso il giornale Die Tageszeitung, per opera di Wau Holland e altri partecipanti, in previsione dell'importante ruolo che la tecnologia informatica avrebbe giocato in futuro, condizionando il modo di comunicare e il modo di vivere delle persone.

Il CCC è diventato famoso quando, sfruttando le falle della rete di computer tedesca Bildschirmtext, riuscì a fare accreditare al club la somma di 134,000 Marchi Tedeschi da una banca di Amburgo. Il giorno successivo tutto il denaro fu restituito alla banca in presenza della stampa.

Nel 1989, il CCC è stato indirettamente coinvolto nel primo caso di cyberspionaggio che avrebbe fatto parlare i giornali di tutto il mondo. Un gruppo di hackers tedeschi, guidati da Karl Koch (che era stato affiliato al CCC), è stato arrestato a seguito di intrusioni nelle reti del Governo Americano e di molte società di computer e per la vendita del codice sorgente di un sistema operativo al KGB, i servizi segreti sovietici.

La maggior parte degli exploit scoperti dal CCC sono redatti in un documento[2] Scritto dalla Digital Equipment Corporation's, guidata dalla European Investigator che raccoglie tutte le attività del CCC dal 1980 al 1990, incluse le proteste del CCC contro i test nucleari francesi e il coinvolgimento di alcuni membri nel German Green Party.

Il CCC è ampiamente conosciuto per le sue dimostrazioni pubbliche inerenti ai rischi legati alla sicurezza. Nel 1996, alcuni membri tramite un attacco alla tecnologia di Microsoft ActiveX, dimostrarono di poter modificare dei dati personali su un database Quicken. Nell'aprile del 1998, il CCC dimostrò con successo la clonazione di una sim GSM, decrittando l'algoritmo COMP128, usato al tempo dalla maggior parte delle sim[3].

Nel 2001, il CCC ha celebrato il suo ventesimo anniversario con un'installazione luminosa interattiva denominata Project Blinkenlights, tramutando il palazzo Haus des Lehrers di Berlino in un gigantesco schermo per computer. Un seguente installazione (denominata "Arcade") alla Bibliothèque nationale de France ha raggiunto il record di più grande installazione di luci al mondo.

A marzo 2008, il CCC ha acquisito e pubblicato le impronte digitali del ministro dell'interno tedesco Wolfgang Schäuble. Il giornale che ha pubblicato la notizia allegava una copia delle impronte in una pellicola film in modo da poter essere usata sui lettori di impronte digitali[4]. Ciò è stato fatto per protestare contro l'uso dei dati biometrici nei documenti identificativi tedeschi, come ad esempio il'e-passports[5].

Successivamente, nell'ottobre del 2008, il Project Blinkenlights è stato portato a Toronto, Canada tramite il progetto Stereoscope[6].

Eventi[modifica | modifica sorgente]

CCC 2003 camp near Berlin

Il CCC ospita annualmente il congresso Chaos Communication Congress, uno tra i meeting hacker più grandi d'Europa, con fino a 4500 partecipanti. Ogni 4 anni invece si svolge invece il Chaos Communication Camp.

Il CCC sta attualmente preparando una nuova conferenza annuale chiamata SIGINT che si terrà a Colonia, Germania.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Chaos Computer Club
  2. ^ Kent Anderson, Hacktivism and Politically Motivated Computer Crime, 2006. URL consultato il 14 maggio 2008.
  3. ^ CCC | CCC klont D2 Kundenkarte
  4. ^ CCC publishes fingerprints of Wolfgang Schäuble, the German Home Secretary, Heise Online, published 2008-03-31, accessed 2008-04-17
  5. ^ CCC publiziert die Fingerabdrücke von Wolfgang Schäuble [Update] - heise Security
  6. ^ Stereoscope | Project Blinkenlights

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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