Chaetocauda sichuanensis

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Ghiro cinese
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Stato di conservazione
Status none DD.svg
Dati insufficienti
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Sottoregno Eumetazoa
Ramo Bilateria
Superphylum Deuterostomia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Infraphylum Gnathostomata
Superclasse Tetrapoda
Classe Mammalia
Sottoclasse Theria
Infraclasse Eutheria
Superordine Euarchontoglires
(clade) Glires
Ordine Rodentia
Sottordine Sciuromorpha
Famiglia Gliridae
Sottofamiglia Leithiinae
Genere Chaetocauda
Wang, 1985
Specie C. sichuanensis
Nomenclatura binomiale
Chaetocauda sichuanensis
Wang, 1985
Sinonimi

Dryomys sichuanensis
(Wang, 1985)

Il Ghiro cinese (Chaetocauda sichuanensis Wang, 1985) è un roditore appartenente alla famiglia Gliridae, endemico della Cina. È l'unica specie del genere Chaetocauda Wang, 1985.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Ha caratteristiche somatiche intermedie tra un topo ed uno scoiattolo di piccola taglia. Il corpo ha una lunghezza di circa 90 mm, con lunga coda pelosa di 90–100 mm, inspessita all'estremità. Pesa intorno ai 25-35  g

La pelliccia ha una colorazione grigio-brunastra sul dorso mentre è di colore bianco sul ventre e sugli arti. Attorno agli occhi è presente un anello di colore più scuro.

Distribuzione e habitat[modifica | modifica sorgente]

Gli unici esemplari noti di questa specie sono due femmine catturate nella Wanglang Natural Reserve, nella provincia di Sichuan, nella Cina sud-orientale.

L'habitat di provenienza è una foresta subalpina, ad un'altitudine di 2.500 m.

Biologia[modifica | modifica sorgente]

È una specie arboricola con abitudini notturne.

Tassonomia[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente era stato attribuito da Wang Youzhi (1985) al genere Dryomys. Successivamente è stato riclassificato da Corbet e Hill (1991, 1992) in un genere a sé stante come Chaetocauda sichuanensis.

Conservazione[modifica | modifica sorgente]

La IUCN classifica questa specie come in pericolo di estinzione.

La Zoological Society of London, in base a criteri di unicità evolutiva e di esiguità della popolazione, considera Chaetocauda sichuanensis una delle 100 specie di mammiferi a maggiore rischio di estinzione.

Note[modifica | modifica sorgente]


Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]