Cevat Şakir

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Busto di Cevat Sakir a Bodrum

Cevat Şakir Kabaağaçlı, o Musa Cevat Şakir (nato a Creta il 17 aprile 1890 - Smirne, 13 ottobre 1973), è stato un romanziere ed etnografo turco, conosciuto sotto il nome di Pescatore di Alicarnasso (Halikarnas Balıkçısı)[1].

Cevat Şakir Kabaağaçlı era figlio di Shakir Pascià, un diplomatico turco sotto il regno del Sultano ottomano Abdülhamid II. Passò la sua infanzia ad Atene. Si diplomò nel Robert College e si addottorò nel Dipartimento di Storia dell'Università di Oxford nel 1908.

Scrisse su numerosi giornali turchi. Nel 1925, a seguito della pubblicazione d'un articolo che criticava la pena di morte, fu condannato a 3 anni d'esilio a Bodrum (antica Alicarnasso), che all'epoca era un piccolo villaggio di pescatori sui bordi del mar Egeo.

Malgrado la fine della sua pena, rifiutò di lasciare Bodrum e prese il soprannome di Pescatore di Alicarnasso per le sue pubblicazioni.

Lavorò molto sulla storia della regione, partendo dall'idea secondo cui la culla della civiltà occidentale si trovava a ovest della Turchia, nell'antica Ionia.

Pubblicò decine d'opere storiche sull'Anatolia occidentale e sulla mitologia greca. Scrisse parimenti dei romanzi che hanno come eroi pescatori e marinai. Fu il pionieristico organizzatore dei "tour blu" (Mavi Tur) che miravano a far conoscere la regione di Bodrum al grande pubblico. Se Bodrum è oggi uno dei maggiori centri turistici della Turchia, ciò in gran parte lo si deve agli sforzi di Cevat Şakir.

Morto nel 1973, fu seppellito nella sua Bodrum.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bodream, Jean-Pierre Thiollet, Anagramme Ed., 2010, p.10