Cucumis sativus
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Cetriolo (Cucumis sativus) |
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| Classificazione scientifica | ||||||||||||||
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| Nomenclatura binomiale | ||||||||||||||
| Cucumis sativus L., 1753 |
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Il cetriolo (Cucumis sativus) è un ortaggio appartenente alla famiglia delle cucurbitacee, originario dell'India.
Indice |
[modifica] Caratteristiche del frutto
Ha forma allungata, simile a quella dello zucchino, buccia spessa, ancorché edule, leggermente bitorzoluta e di colore verde, polpa bianca succosa, leggermente acidula[1], con semi nella parte centrale. Viene mangiato crudo tagliato a fette in insalata ed entra come componente di insalate miste o come guarnitura di piatti freddi. Raccolto immaturo, di piccole dimensioni (cetriolino), viene posto sotto aceto e consumato in antipasti misti ed entra affettato nella composizione della giardiniera.
Pressoché privo di calorie, il che lo rende comune nelle diete, è composto prevalentemente da acqua (96%), carboidrati disponibili (2%) e sali minerali quali[2] potassio (140 mg), calcio (16 mg), fosforo (17 mg), sodio (4 mg). Contiene inoltre 11 mg di vitamina C, mentre è trascurabile l’apporto di vitamine degli altri gruppi.
Dal punto di vista della digestione non è ben tollerato da tutti, in particolare dai bambini.
[modifica] Usi
Già nel Cinquecento, il medico e umanista italiano Pietro Andrea Mattioli raccomandava i semi e il succo del cetriolo per "far bella la pelle".[3]
È indicato per ammorbidire la pelle che tende ad assumere una maggiore elasticità, il suo succo è consigliato dopo una esposizione al sole, mentre la polpa è efficace per le pelli secche.
Oltre a questo uso esterno, non bisogna dimenticare che il cetriolo è ricco di sali minerali, vitamina C e aminoacidi.[3]
[modifica] Avversità
Tra gli insetti, il cetriolo è colpito dall'afide Aphis gossypii. Tra le malattie da funghi, le più comuni sono l'oidio (causato da Erisiphe cichoracearum), la peronospora (causata da Pseudoperonospora cubensis) e la muffa grigia (causata da Botrytis cinerea).
[modifica] Nomi regionali
| Campania | Cetrulo |
| Emilia-Romagna | Zandarnèl, zidarnèl |
| Friuli-Venezia Giulia | Cudumar |
| Lombardia | Cucumbar, citriö |
| Marche | Melàngola[4] |
| Puglia | Cucumarazzu |
| Sardegna | Cucumeri, cucumene |
| Sicilia | Citrolu |
| Trentino-Alto Adige | Cucumero |
| Veneto | Cucumero, serumolo |
[modifica] Note
- ^ A questa lieve acidità deve il suo nome che deriva dal latino cedrus (cedro), quindi “piccolo cedro”, in riferimento alla sua acidità.
- ^ Quantità per 100 g di parte edibile.
- ^ a b "Le piante medicinali", di Roberto Michele Suozzi, Newton&Compton, Roma, 1994, pag.55
- ^ in provincia di Ancona
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