Cesarea in Palestina

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Coordinate: 32°30′04.05″N 34°53′30.86″E / 32.501126°N 34.891905°E32.501126; 34.891905

Cesarea in Palestina
קיסריה
Teatro romano di Cesarea Marittima
Teatro romano di Cesarea Marittima
Civiltà Civiltà romana
Utilizzo Città e porto
Epoca I secolo a.C.
Localizzazione
Stato Israele Israele
Autorità locale Tel Aviv e Haifa

Cesarea (קיסריה in ebraico), città e porto in Israele, fu fondata da Erode il Grande tra il 25 a.C. e il 13 a.C. ed è situata sulla costa israeliana tra Tel Aviv e Haifa. La città, conosciuta con molti nomi tra cui: Cesarea Marittima, Colonia Prima Flavia Augusta Caesariensis, Cesarea di Erode, Horvat Qesari, Kaisariyeh, Kessaria, Metropoli della provincia di Siria e Palestina, Migdal Shorshon, Qaisariya, Qaisariyeh, Qaysariyah, Qesari, Qisri, Qisrin), porta lo stesso nome di molte altre città dell'era romana, tra cui Cesarea di Filippo sulle alture del Golan e Cesarea Mazaca in Cappadocia. La città era una base commerciale già all'epoca dei Fenici (IV secolo a.C..

Nel 13 a.C. divenne la capitale politica e militare della Giudea e vi risiedeva il procuratore e governatore romano.

La città possedeva un porto molto grande con un molo che proteggeva gli attracchi da sud e da ovest. Era dotata di un doppio acquedotto che portava l'acqua in città dalle sorgenti del monte Carmelo. I ruderi di un imponente anfiteatro sono ancora visibili oggi come resti del citato acquedotto. La città fu molto ben descritta da Flavio Giuseppe nei suoi libri Guerra giudaica e Antichità giudaiche.

Secondo la tradizione cristiana, Pietro apostolo vi battezzò il centurione Cornelio, mentre Paolo di Tarso vi soggiornò sovente e vi fu imprigionato per due anni prima di essere trasferito a Roma.

Dopo la rivolta di Simon Bar Kokheba, Gerusalemme fu completamente distrutta e Cesarea divenne il centro della cristianità in Israele.

Nel III secolo Origene vi soggiornò a lungo fondandovi la scuola di teologia e annessa biblioteca, il cui testo più importante è la Storia Ecclesiastica, in 10 volumi. Vi scrisse la sua opera più famosa la Exapla. Eusebio vi fu arcivescovo tra il 315 e 318. Con il sostegno finanziario di Panfilo di Cesarea presbitero in Cesarea, la biblioteca divenne una delle più rinomate dei suoi tempi, conteneva più di 30.000 manoscritti. Gregorio Nazianzeno, Basilio Magno e Sofronio Eusebio Girolamo vennero a Cesarea per approfondire i propri studi.

Nel teatro cittadino venne rinvenuta negli anni '60 la famosa iscrizione di Pilato.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

di Palestina Cesarea in Palestina in Treccani.it - Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.

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