Cesare d'Este

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Cesare d'Este
Cesare d'Este
Cesare d'Este ritratto da Cesare Aretusi, 1598.
Duca di Modena e Reggio
In carica 15971628
Incoronazione ottobre 1597
Predecessore Alfonso II d'Este (Duca di Ferrara)
Successore Alfonso III d'Este
Nascita Ferrara, 8 ottobre 1562
Morte Modena, 11 dicembre 1628
Casa reale Este
Padre Alfonso d'Este, marchese di Montecchio
Madre Giulia della Rovere
Consorte Virginia de' Medici

Cesare d'Este (Ferrara, 8 ottobre 1562Modena, 11 dicembre 1628) fu duca di Modena e Reggio dal 1597 fino alla propria morte.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Era figlio di Alfonso d'Este (un figlio naturale di Alfonso I d'Este) e della prima moglie Giulia della Rovere (1525-1563), figlia del duca di Urbino Francesco Maria I della Rovere.

Il 27 ottobre 1597, alla morte senza eredi del duca Alfonso II d'Este, il Ducato passò al cugino Cesare, figlio naturale di Alfonso d'Este marchese di Montecchio. La legittimità della successione venne riconosciuta dall'imperatore Rodolfo II, ma non da Papa Clemente VIII, ed essendo Ferrara, a differenza di Modena, Carpi e Reggio Emilia, feudo pontificio, esso ritornò alla Santa Sede, nonostante i reiterati tentativi del Duca, che chiese aiuto alle principali potenze europee, ma ottenne solo promesse o, nel caso di Enrico IV di Francia, un clamoroso voltafaccia. La capitale fu quindi trasferita a Modena ove il Duca entrò il 30 gennaio 1598 e molteplici furono i problemi di quei primi anni: l'inadeguatezza della residenza (l'antico castello medioevale), le diatribe fra la nobiltà ferrarese e quella modenese, il tentativo di autonomia di Marco Pio di Sassuolo, la guerra contro Lucca per il possesso della Garfagnana.

Sposò il 6 febbraio 1586 la fiorentina Virginia de' Medici, figlia dell'ex Granduca di Toscana Cosimo I, che però dopo circa dieci anni manifestò i primi segni della pazzia che l'accompagnarono fino alla morte, avvenuta nel 1615. Fu uomo mite e religioso, ma non dotato di grande intelligenza politica.

Gli successe il figlio Alfonso III d'Este.

Modena capitale[modifica | modifica sorgente]

Al momento di divenire capitale dello Stato, Modena contava circa 20 000 abitanti. Proprio alla fine del Cinquecento in tutto lo Stato le manifatture tessili attraversarono una fase favorevole, tanto che l'Arte della lana era la più importante del Ducato, e ad essa si affiancava, sia a Modena che a Reggio, una forte produzione di drappi di seta, che aveva riflessi anche nell'industria agricola del baco da seta. Notevole era anche, per la bilancia dei pagamenti, l'esportazione dei vini bianchi e rossi, ed esportazioni fiorenti erano anche quelle dei salumi, bestiami ed acquavite.

Note dolenti venivano invece dalla produzione cerealicola, situazione aggravatasi ancor più con la perdita del Ferrarese. La produzione, negli anni normali, copriva i 2/3 del fabbisogno, mentre le importazioni erano ingentissime negli anni di carestia, che erano circa uno su tre.

Il deficit della bilancia commerciale crebbe in misura ingente nei primi anni del Seicento, e la rarefazione inevitabile delle buone monete d'oro e d'argento produsse una fortissima inflazione che rese meno competitivi i prodotti esportati e mise in crisi le industrie locali. I primi anni di Modena capitale resero indispensabili, all'interno della città ingenti lavori edili di ristrutturazione, demolizione, edificazione, e questo portò un po' di prosperità nelle tasche dei meno abbienti, impiegati come manovali e muratori.

Ducato di Modena e Reggio
Este
Armoiries Este 1727.svg

Cesare
Alfonso III
Francesco I
Alfonso IV d'Este
Francesco II
Rinaldo
Francesco III
Ercole III
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Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Sposò il 6 febbraio 1586 Virginia de' Medici, figlia di Cosimo I de' Medici e della moglie morganatica Camilla Martelli. La moglie gli diede dieci figli:

  1. Giulia d'Este (1588-1645);
  2. Alfonso III d'Este (1591-1644), Duca di Modena dal 1628;
  3. Luigi I d'Este (1594-1664), Marchese di Scandiano e Montecchio;
  4. Laura d'Este (1594-1630);
  5. Caterina d'Este (1595-1618);
  6. Ippolito d'Este (1599-1647);
  7. Niccolo d'Este (1601-1640);
  8. Borso d'Este (1605-1657);
  9. Foresto d'Este (1606-1639/1640);
  10. Angela Caterina d'Este (deceduta nel 1651), suora.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Duca di Ferrara Successore
Alfonso II 15971598 Stato Pontificio
Predecessore Duca di Modena e Reggio Successore
Alfonso II 15971628 Alfonso III