Cesare Francesco Ricotti-Magnani

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sen. Cesare Ricotti Magnani
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Cesare Ricotti Magnani
Luogo nascita Borgolavezzaro
Data nascita 30 gennaio 1822
Luogo morte Novara
Data morte 4 agosto 1917
Legislatura XVII
Cesare Francesco Ricotti-Magnani
30 gennaio 1822 - 4 agosto 1917
Nato a Borgolavezzaro
Morto a Novara
Dati militari
Paese servito Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Regno di Sardegna
Flag of Italy (1861-1946).svg Regno d'Italia
Forza armata Flag of the Kingdom of Sardinia (1848-1851).svg Esercito piemontese
Flag of Italy (1861-1946).svg Regio esercito
Arma Esercito
Corpo Artiglieria
Specialità Stato Maggiore
Anni di servizio 1840 - 1895
Grado TenenteGeneraleREI-1870.jpg Tenente generale
Ferite nella presa di Peschiera della Battaglia di Goito
Guerre Prima guerra d'indipendenza italiana
Guerra di Crimea
Seconda guerra d'indipendenza italiana
Terza guerra d'indipendenza italiana
Battaglie Battaglia di Goito
Battaglia della Cernaia
Battaglia di San Martino
Studi militari Accademia militare di Torino

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Cesare Francesco Ricotti Magnani (Borgolavezzaro, 30 gennaio 1822Novara, 4 agosto 1917) è stato un generale e politico italiano. Fu senatore del Regno d'Italia nella XVII legislatura.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Dopo aver compiuto gli studi militari presso l'Accademia militare di Torino, ne uscì col grado di Sottotenente d'artiglieria nel 1840 e venne immesso nell'esercito. Nel 1848 venne promosso Tenente ed ottenne il comando di una compagnia di pontieri, combattendo poi nell'assedio di Peschiera durante la Battaglia di Goito ove venne ferito e promosso Capitano per meriti di guerra. Nell'aprile del 1852, durante l'esplosione della polveriera nell'allora comune di Borgo Dora presso Torino, coi suoi soldati venne incaricato di soccorrere i feriti e venne premiato con una medaglia al merito.

Successivamente prese parte alla Guerra di Crimea al comando di una batteria e si distinse nella Battaglia della Cernaia dopo la quale venne promosso Maggiore. Rientrato in patria, durante la Seconda guerra d'indipendenza italiana, venne promosso Tenente Colonnello e prese parte alla Battaglia di San Martino ove il suo contributo si dimostrò decisivo, fatto che gli fruttò da parte dei piemontesi la medaglia di commendatore dell'Ordine militare di Savoia e da parte francese il rango di cavaliere della Legion d'Onore. Dopo la conclusione della battaglia, venne impiegato a Novara nella direzione della Scuola militare per volontari. Maggiore Generale nell'ottobre del 1860, l'anno successivo divenne direttore generale delle armi speciali per conto del ministero della guerra italiano. Promosso Tenente Generale nel 1864, prese parte alla Terza guerra d'indipendenza italiana come comandante della 12ª divisione che però non venne coinvolta in alcuno scontro.

Nel 1860 divenne primo sindaco di Novara, rimanendo in carica sino al 1869. Nel 1863 fu tra i soci fondatori del CAI.

Le cariche ministeriali[modifica | modifica sorgente]

Divenuto nel frattempo parlamentare durante l'XI legislatura, fu per vent'anni a questa carica e per tre volte al Consiglio della Corona. Ministro della guerra durante l'Assedio di Roma del 1870, emanò in questo periodo leggi fondamentali sul reclutamento e sul servizio militare obbligatorio al fine di ristabilire l'ordine dopo il trasferimento della capitale nella città eterna. Egli fu ministro della Guerra del Regno d'Italia nei Governi Lanza, Minghetti II, Depretis VI, Depretis VII, Depretis VIII e Starrabba II.

Particolarmente importante fu la sua prima nomina a ministro. Durante il governo Lanza, il ministro della guerra generale Govone era particolarmente inviso alla casta militare per aver accettato i tagli decisi dal ministro delle finanze Sella. I generali rimproveravano soprattutto che non si era riusciti ad utilizzare l'occasione della Guerra franco-prussiana per liberare Roma. il 7 settembre il generale Govone fu costretto alle dimissioni e il nuovo ministro approvò i piani che il 20 settembre portarono alla presa di Roma.

Come ministro nel 1873 fece approvare un nuovo ordinamento dell'esercito, chiamato appunto ordinamento Ricotti. L'esercito era organizzato in 10 corpi d'armata territoriali. Nel piano il Ricotti introdusse anche la costituzione di un esercito di seconda linea, e l'istituzione di 15 compagnie alpine di cui divenne anche comandante generale.

Nel 1890 venne nominato senatore e nel 1896 gli venne attribuito, oltre al ministero della Guerra, anche quello del Tesoro, ministero spesso coinvolto nei tagli di risorse per l'esercito.

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze italiane[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine Supremo della Santissima Annunziata
— 1892
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro
— 1892
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Corona d'Italia
— 1892
Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine militare di Savoia
— 6 gennaio 1895[1]
Medaglia d'argento al valor militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'argento al valor militare
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa delle campagne delle Guerre d'Indipendenza (5 barrette)
Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia commemorativa dell'Unità d'Italia

Onorificenze straniere[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Imperiale di Leopoldo (Impero austro-ungarico)
Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di I classe dell'Ordine dell'Aquila Rossa (Germania)
Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore (Francia)
Commendatore dell'Ordine della Stella Polare (Svezia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Stella Polare (Svezia)
Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia inglese della Guerra di Crimea (Regno Unito)
Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859 (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Medaille Commémorative de la Campagne d'Italie de 1859 (Francia)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Comandante generale delle truppe alpine Successore CoA mil ITA cdo Comalp.jpg
Luigi Mezzacapo 1877 - 1883 Maurizio Gerbaix de Sonnaz
Predecessore Ministro della Guerra del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Giuseppe Govone 7 settembre 1870 - 20 novembre 1876 Luigi Mezzacapo I
Emilio Ferrero 24 maggio 1884 - 4 aprile 1887 Ettore Bertolè-Viali II
Stanislao Mocenni 10 marzo 1896 - 11 luglio 1896 Luigi Pelloux III
Predecessore Ministro del Tesoro del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Sidney Sonnino 10 marzo 1896 - 11 luglio 1896 Luigi Luzzatti

Controllo di autorità VIAF: 27869198 LCCN: nr89015279

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