Cesare Fani

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Cesare Fani

Cesare Fani (Perugia, 5 febbraio 1844Palermo, 5 febbraio 1914) è stato un politico italiano, avvocato di fama, 3 volte Sottosegretario all'allora Ministero di Grazia, Giustizia e dei Culti (oggi Ministro della Giustizia) e successivamente Ministro nello stesso Dicastero (1910-1911) nel Governo Luzzatti, nonché Vicepresidente della Camera dei deputati. È stato anche segretario della famosa "Commissione dei Sette" che indagò sullo scandalo della Banca Romana e presidente della "Commissione dei Cinque".

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Partecipò alla difesa di Perugia del 1859 e nel 1866 scappò di casa per unirsi a Garibaldi nella spedizione trentina. A Perugia ricoprì numerosissime cariche, tra cui quella di presidente dell'Accademia Letteraria Perugina della Minerva. Fu, inoltre, più volte assessore del Comune di Perugia, presidente del partito liberale-monarchico di Perugia, presidente prima del Consiglio di Disciplina dei Procuratori e poi dell'Ordine degli Avvocati di Perugia.

Fu un membro dell'area liberale, deputato incontrastato per 28 anni consecutivi dal 1886 fino alla morte, facendosi portavoce dei problemi che gravavano sulla sua regione. Chiese anche l'istituzione dell'Istituto Agrario, poi divenuto Facoltà di Agraria dell'Università degli Studi di Perugia. A lui si deve anche l'istituzione dell'ONAOSI.

Dal 1889 fu 3 volte sottosegretario alla Giustizia. Nel 1910-1911, con il Governo Luzzatti, divenne Ministro della Giustizia e, successivamente, vicepresidente della Camera.

Cavaliere di Gran Croce decorato del Gran Cordone dell'Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, Commendatore dell'Ordine della Corona d'Italia, Cittadino Onorario di Assisi, LL.DD. honoris causa dell'Università di Perugia.

Il figlio, Amedeo Fani (1891-1974), fu anche lui avvocato, deputato (1925-43), sottosegretario agli Affari Esteri (1929-32), questore della Camera dei Deputati (1934-43) e presidente dell'Ordine degli Avvocati di Perugia.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Ministro della Giustizia del Regno d'Italia Successore Flag of Italy (1861-1946).svg
Vittorio Scialoja 31 marzo 1910 - 29 marzo 1911 Camillo Finocchiaro Aprile
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