Cesare Bortolotti

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Cesare Bortolotti (Bergamo, 29 settembre 1950Sarnico, 7 giugno 1990) è stato un imprenditore e dirigente sportivo italiano.

Imprenditore legato al settore petrolifero, si fece conoscere al grande pubblico per essere diventato, nell'estate 1980, il presidente dell'Atalanta, ereditandone la carica dal padre Achille e diventando il più giovane presidente di società calcistiche professionistiche[1].

Tuttavia la sua avventura alla guida della società calcistica bergamasca si aprì con una stagione disastrosa, culminata con la retrocessione della squadra in Serie C1. Da quella esperienza negativa si rifece immediatamente ritornando subito tra i cadetti, dopo aver affidato la panchina ad Ottavio Bianchi, allora tecnico emergente. Due anni più tardi riportò i bergamaschi nel massimo campionato, categoria nella quale si tolsero numerose soddisfazioni negli anni seguenti, tra cui una finale di Coppa Italia, una semifinale di Coppa delle Coppe e due qualificazioni in Coppa UEFA, il tutto puntando sempre su tecnici emergenti: Nedo Sonetti prima ed Emiliano Mondonico poi.

Primo presidente-manager della storia neroazzurra[2], ai risultati sportivi riuscì ad abbinare sia un'attenta gestione economica della società che il rilancio del vivaio neroazzurro[3].

Perse la vita all'età di 39 anni la notte tra il 6 ed il 7 giugno 1990 in un incidente stradale a poca distanza dalla sua abitazione di Sarnico.

La società Atalanta tuttora lo ricorda con un trofeo organizzato con cadenza annuale (in cui si onora anche la memoria del padre Achille), nel quale la squadra bergamasca affronta alcune delle principali squadre del panorama calcistico europeo e non: tra le partecipanti figurano Vasco da Gama, Peñarol Montevideo, Udinese, San Paolo, Grêmio, Juventus, Olympique Marsiglia, Milan, Real Sociedad, IFK Göteborg, Borussia Dortmund, Hull City, Siviglia, Braga e QPR[4].

Nel settembre 2007 il consiglio comunale della città di Bergamo bocciò la proposta di intitolare il locale stadio "Atleti Azzurri d'Italia" ad Achille e Cesare Bortolotti[5]. I tifosi, in disaccordo con la decisione politica, decisero di intitolare comunque la struttura ai due presidenti, seppur in modo informale, affiggendo una targa all'ingresso della tribuna centrale[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ E. Corbani e P.Serina, op. cit., vol.2 pag.393
  2. ^ Achille e Cesare Bortolotti:un mecenate e un manager
  3. ^ E. Corbani e P.Serina, op. cit., vol.2 pag.394
  4. ^ Palmarès "Trofeo Achille e Cesare Bortolotti"
  5. ^ «Battaglia» sul nome dello stadio Fronte trasversale boccia Bortolotti
  6. ^ I tifosi dell'Atalanta intitolano lo stadio

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


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