Cesarò

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Cesarò
comune
Cesarò – Stemma
Cesarò – Veduta
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Sicilia – stemma Sicilia
Provincia Messina – stemma Messina
Sindaco Antonio Caputo (lista civica) dal 15/05/2007
Territorio
Coordinate 37°51′0″N 14°43′0″E / 37.85°N 14.71667°E / 37.85; 14.71667 (Cesarò)Coordinate: 37°51′0″N 14°43′0″E / 37.85°N 14.71667°E / 37.85; 14.71667 (Cesarò)
Altitudine 1.150 m s.l.m.
Superficie 214 km²
Abitanti 2 585[1] (31-12-2010)
Densità 12,08 ab./km²
Comuni confinanti Alcara Li Fusi, Bronte (CT), Capizzi, Caronia, Cerami (EN), Longi, Maniace (CT), Militello Rosmarino, San Fratello, San Teodoro, Troina (EN)
Altre informazioni
Cod. postale 98033
Prefisso 095
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 083017
Cod. catastale C568 B102
Targa ME
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti cesaresi
Patrono san Calogero
Giorno festivo 18 giugno
Localizzazione
Cesarò è posizionata in Italia
Cesarò
Posizione del comune di Cesarò all'interno della provincia di Messina
Posizione del comune di Cesarò all'interno della provincia di Messina
Sito istituzionale

Cesarò è un comune italiano di 2.588 abitanti della provincia di Messina in Sicilia. È un comune del Parco dei Nebrodi.

Indice

[modifica] Storia

Centro di antica fondazione, le sue origini non godono della presenza odierna di documenti che aiutino a tracciarne l'evoluzione, se non in modo lacunoso. Le scarse notizie storiche, consistenti in nomi di personaggi rilevanti e date, si infoltiscono a partire dal XVII secolo. Anche se il piccolo nucleo urbano indubbiamente esisteva da prima del XIII secolo, essendo stato in origine una probabile fortificazione araba, risalgono a questo periodo i primi nomi di baroni e duchi che ressero l'omonimo Comune feudale, comprendente i territori circostanti, nomi tutti legati alla dinastia dei Colonna Romano, introdotta in Sicilia durante il regno di Federico II di Svevia. Tra i membri di tale casato, Mons. Giovanni, arcivescovo di Messina (1255), Cristoforo, medico di fiducia del re Federico II d'Aragona e Strategoto di Messina (1320 - 1328), Tommaso suo figlio (1420) e molti altri, per un totale di 14 successioni signorili feudali, fino al XVIII secolo.

L'origine del nome di Cesarò è incerta, ma la maggior parte dei filologi spiega la sua etimologia con la parola araba "kaer", cioè "luogo fortificato", che sarebbe poi evoluta in Kasr, Kasròn e quindi in Cesarò.

Nel 1768 è nota l'istituzione di un Monte Frumentario a Cesarò, quale supporto per gli agricoltori poveri del Comune. Punto di riferimento fondamentale per lo studio delle origini e della storia del paese di Cesarò è ad oggi una monografia, "Cesarò", scritta dall'avvocato Francesco Schifani (1887 - 1918) ed edita a Napoli nel 1921. In tempi recenti il Comune di Cesarò ne ha curato una ristampa.

Il comune annovera tra i suoi edifici il Palazzo Zito, un tempo residenza dell'omonima famiglia e dal 2009 aperta, dopo un restauro, in qualità di casa - museo. Contiene ancora affreschi, arredi e pavimenti originali. E' l'unico palazzo di notevole dimensioni ubicato in paese.

[modifica] Geografia

Il territorio di Cesarò si estende parte sul versante settentrionale e parte sul versante meridionale dei Monti Nebrodi. In esso ricade il tratto più suggestivo della dorsale dei Nebrodi, quello comprendente la vetta più alta della catena, Monte Soro, e i laghi Biviere e Maulazzo.

[modifica] Clima

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Stazione meteorologica di Cesarò.

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

[modifica] Personalità legate a Cesarò

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Antonio Caputo (lista civica) dal 15/05/2007

[modifica] Galleria fotografica

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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